I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di febbraio preghiamo per la canonizzazione del Servo di Dio Augusto Hlond, cardinale salesiano.
Augusto Hlond nacque a Brzeckowice (Polonia) il 5 luglio 1881. A 12 anni, attratto dalla fama di don Bosco, seguì in Italia il fratello maggiore Ignazio per consacrarsi al Signore tra i Salesiani, e vi attirò presto altri due fratelli. Ammesso al noviziato, ricevette l'abito talare dal beato Michele Rua (1896). Fatti gli studi a Roma all'Università Gregoriana, tornò per il tirocinio in Polonia ad Oswiecim. Fu ordinato sacerdote il 23 settembre 1905. Nel 1907 fu direttore della nuova casa di Przemysl (1907-09), e poi di Vienna (1909-19). Nel 1919, divisa l'Ispettoria Austro-Ungarica, fu nominato Ispettore (1919-22). In due anni, il giovane ispettore promosse la fondazione di una decina di nuove presenze. Dopo esser stato Amministratore Apostolico, fu consacrato vescovo di Katowice il 3 gennaio 1926. Il 24 maggio dello stesso anno diventava Primate di Polonia. L'anno seguente, il 20 maggio, il S. Padre lo creava Cardinale. Ebbe dalla S. Sede anche la cura dei Polacchi della diaspora, dispersi nelle varie parti del mondo. Per questo egli fondò una Congregazione, la Società di Cristo per gli emigrati della Polonia. Con la seconda guerra mondiale cominciò il suo calvario che lo costrinse all'esilio fino alla fine della guerra. Sostò dapprima a Roma dove iniziò una coraggiosa difesa della sua Patria, che intensificò in Francia, quando riparò a Lourdes. Raggiunto dalla polizia nazista, fu deportato a Parigi affinché formasse un governo polacco ligio ai nazisti. Il Cardinale si rifiutò decisamente. Allora i nazisti lo internarono dapprima in Lorena, poi in Westfalia. Liberato dalle truppe alleate tornò in Polonia, ove venne nominato Arcivescovo di Varsavia. Qui, come prima aveva difeso il suo popolo dagli orrori del nazismo, così ora con vigorose pastorali continuò a difenderlo dall'ateismo comunista. La divina Provvidenza lo scampò da più di un attentato, riservandogli il transito dei grandi patriarchi. Morì il 22 ottobre 1948. I funerali furono un'apoteosi. Per la prima volta nella storia della Polonia, la tumulazione venne fatta nella stessa cattedrale.

PREGHIERA

Signore Gesù, ti sei spogliato di tutto
perché tutti gli uomini siano raggiunti
dall'amore salvifico di Dio.
Ti preghiamo di lasciarci ispirare
dall'amore apostolico del Servo di Dio Augusto Hlond,
affinché sappiamo impegnare tutte le nostre forze
per compiere ogni giorno la tua volontà
e per far sentire a tutti gli uomini la bellezza e la profondità
della tua presenza amorosa nel mondo intero.
Rendici docili alle ispirazioni interiori
e idonei a tradurle in atti di carità pastorale.
Donaci il coraggio di spogliarci di tutto ciò
che ostacola lo splendere del tuo volto nella nostra vita.
Donaci la grazia di comunicare a coloro che incontriamo
che tu sei l'eterna giovinezza e l'unica vita autentica
che sorregge e anima tutto per sempre.
Fa' che il tuo servo Augusto, se tale è la tua volontà,
sia elevato alla gloria degli altari.
e concedici, per sua intercessione,
la grazia che ti chiediamo...
Amen

RINGRAZIANO
Più volte ho avuto modo di ricordare il venerabile Attilio Giordani, mio maestro di catechismo. In occasione della malattia di mio fratello Alfredo, exallievo dell'oratorio salesiano nella parrocchia di S. Agostino in Milano, ho sperimentato una grande vicinanza di Attilio Giordani non tanto per la guarigione di mio fratello ottantenne e diabetico da quasi 25 anni, ma per il fatto che, essendo solo, abbiamo potuto assisterlo. Più volte ho rivolto una preghiera ad Attilio Giordani e grazie al suo intervento penso che mia figlia abbia potuto trovare ancora in vita mio fratello. Solo così si è potuto ricoverarlo ed assisterlo nei pochi giorni precedenti la sua morte.
Giuseppe Candiani - Bergamo

Sono una ragazza che da parecchi anni frequenta il mondo salesiano ed è qui il luogo dove ho conosciuto il Bollettino. Non avrei mai pensato di scrivervi anche io ma adesso è giunto il momento... Voglio pubblicamente ringraziare con tutto il cuore san Domenico Savio e santa Maria Ausiliatrice per avermi aiutata a realizzare il sogno mio più grande. Grazie alla loro intercessione presso il Signore e dopo diversi anni di difficoltà e sofferenze, sono finalmente diventata mamma di un bambino dolce e sano che ha da poco compiuto un anno. Durante la gravidanza e il parto ho indossato l'abitino di san Domenico Savio che lo ha protetto in numerose occasioni.
Manuela - Catania