I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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INDIA. Un festival di corti per la Disabilità

L'Ispettoria salesiana di Chennai ha celebrato la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, prevista per il 3 dicembre, con un grande Festival di Cortometraggi, denominato “Thiran 2016” (termine che significa “Abilità”). In totale gli organizzatori hanno ricevuto 163 corti, dei quali i migliori 25, selezionati da un'apposita giuria, sono stati proiettati e 15 sono stati premiati nelle diverse categorie. Il festival, che si è svolto presso l'auditorium Don Bosco dell'opera salesiana di Egmore, ha visto la partecipazione di circa 1000 persone, delle quali 700 con disabilità.
Tra i filmati presentati al festival un'attenzione speciale è stata riservata al documentario prodotto dal “Don Bosco Institute of Communication Arts” (DBICA), che ha emozionato tutti i presenti. Il video presenta la figura di Suguna, una donna la cui vita è stata interamente dedicata alla cura di sei dei suoi fratelli e sorelle, affetti da gravi disabilità. Nel documentario la donna racconta di considerarsi una privilegiata e di credere che Dio l'abbia conservata e le abbia dato buona salute proprio per prendersi cura dei suoi fratelli più bisognosi.

ETIOPIA. Stop al traffico di esseri umani!

Presso il “Salesianum” di Addis Abeba è stato organizzato un seminario nazionale sul traffico di esseri umani. L'Ufficio salesiano di Pianificazione e Sviluppo (PDO) dell'Etiopia sta lavorando duramente per ridurre il tasso di immigrazione irregolare e il traffico di esseri umani. Nonostante i rischi elevatissimi dell'immigrazione irregolare infatti, molte persone, soprattutto giovani, continuano a migrare irregolarmente e molti di loro finiscono così nelle mani dei trafficanti di esseri umani. Queste persone ancora scelgono di migrare, a rischio della morte, piuttosto che rimanere nel loro paese e cercare di guardare le opportunità lì presenti. I Salesiani, oltre a mostrare i pericoli e le conseguenze della migrazione irregolare e della tratta intendono anche sensibilizzare i giovani in questione, affinché sia possibile aiutarli a portare dei cambiamenti nelle abitudini di lavoro del loro paese.
Durante l'anno vi è stato un grande impegno per realizzare una campagna di sensibilizzazione sul tema della tratta e il seminario è certamente un utile strumento per rispondere ad alcune delle esigenze urgenti dei giovani d'Etiopia.

ITALIA. Rilanciare il carisma salesiano in Europa

L'incontro biennale degli Ispettori d'Europa con il Rettor Maggiore e il suo Consiglio è una tradizione consolidata, che si è rinnovata ancora una volta nello scorso fine-settimana (2-4 dicembre) presso la Casa Generalizia. L'appuntamento è servito a favorire il dialogo tra le due regioni salesiane e le molte lingue d'Europa, per condividere alcune buone pratiche e, soprattutto, discernere le priorità del comune cammino nel Vecchio Continente.
All'appuntamento hanno partecipato oltre 60 Salesiani, tra Ispettori, membri del Consiglio Generale e Coordinatori di Pastorale Giovanile e Formazione. Nelle diverse sessioni, trascorse tra ascolto, condivisione e discernimento, sono stati affrontati diversi argomenti: il Progetto Europa, che negli ultimi anni ha portato oltre 60 missionari nel Vecchio Continente; il multiforme e ampio lavoro con gli immigrati e i rifugiati, che è stato ribadito essere un campo d'azione privilegiato e carismatico, specie in relazione ai minori non accompagnati; le sfide pastorali riguardanti la scuola e la formazione professionale in Europa; una panoramica generale sulla situazione della formazione.

NIGERIA. Un'esperienza sorprendente

Don Jorge Crisafulli è un salesiano argentino da 20 anni missionario in Africa. In questa storia, piena di semplicità, presenta un bel messaggio di servizio missionario: il tutto è avvenuto in un mercato in Nigeria, in strada, a pochi isolati da dove i Salesiani hanno la loro comunità in Abuja, la capitale.
«Ero andato in città per fare una visita ai miei confratelli missionari e loro mi dicono che dovevo andare al mercato all'aperto a confessare e a celebrare la messa. Ovviamente, la cosa ha fatto sorgere in me un po' di sorpresa e persino d'incredulità: bisogna conoscere e capire come si svolge un mercato aperto in Africa, con migliaia di persone attorno a piccole bancarelle che vendono di tutto, dal pesce fresco ai cellulari.
Arrivato al mercato mi portano una sedia, sotto un sole tropicale caldo intenso e mi chiedono di mettermi a confessare, in mezzo all'esagitazione collettiva. E viene da chiedermi: ma che ci faccio io qui?
Con la mia veste bianca e la mia stola, seduto nel mezzo della confusione, con centinaia di persone che si muovono attorno, scrutano e comprano. Con mia grande sorpresa una persona arriva da me e mi dice: «Padre, posso confessarmi?». Gli ho chiesto se era cattolico e mi ha risposto di sì, anche se erano 22 anni che non si confessava. E così ha avuto luogo una bella confessione, seguita dall'assoluzione. E poi da una Messa».