I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

Il giardino segreto dell'interiorità

È fondamentale per i giovani adulti del terzo millennio impegnarsi nella costruzione di una nuova “ecologia del cuore” per proteggere e far fruttificare i propri doni e la bellezza che si cela nel cuore di ciascuno.

Nel cuore di ogni uomo c'è un territorio misterioso in cui facciamo esperienza di un'autenticità senza residui. Un luogo privilegiato in cui scopriamo i nostri doni e, prendendo le distanze dalle tante maschere che indossiamo ogni giorno, riusciamo a riconoscere il nocciolo duro della nostra identità. Una dimensione spirituale dove abita il nostro Sé più vero e dove trovano cittadinanza le nostre attese più profonde, al di là di tutte quelle sovrastrutture, imposte o auto-imposte, che ci inchiodano ai nostri ruoli e travestimenti. È il “giardino segreto” dell'interiorità: uno spazio spesso chiuso sotto chiave per proteggerlo da sguardi indiscreti o protetto da un fitto groviglio di filo spinato per tenere lontani i visitatori indesiderati. Talvolta sconosciuto persino a noi stessi che ne siamo i custodi gelosi, troppo preoccupati a renderne impenetrabile l'accesso per trovare il tempo necessario - o, forse, soltanto il coraggio - ad esplorarlo nei suoi angoli più remoti, battendo palmo a palmo ogni sentiero o anfratto nascosto.
La costruzione dell'identità adulta non sempre, infatti, coincide con una più matura conoscenza della propria interiorità, con un'accresciuta capacità di dialogare cordialmente con se stessi, lasciando cadere passo dopo passo tutte quelle finzioni e barriere invalicabili che tengono nascosti - ai propri occhi prima che a quelli degli altri - i tratti originali del proprio vero volto.
L'ecologia del cuore
Molto spesso, anzi, è vero il contrario. Man mano che progrediamo nel cammino verso l'età adulta, tendiamo a ergere muri sempre più alti a difesa della nostra interiorità, ci aggrappiamo con forza crescente alle nostre maschere esteriori e lasciamo sempre meno spazio alle nostre emozioni più autentiche, all'espressione trasparente e genuina dei nostri sentimenti, all'intimo desiderio di veracità che dimora nel nostro cuore. A volte, più semplicemente, siamo talmente occupati ad assecondare le tante esigenze della vita materiale che trascuriamo del tutto la nostra anima, dimenticandoci di innaffiare quotidianamente i germogli delicati delle nostre attese e di prenderci cura della nostra vita interiore, mentre lasciamo che i nostri talenti languiscano incolti tra rovi ed erbacce.
Diventa, allora, fondamentale per i giovani adulti del terzo millennio (ma, in verità, per ogni uomo ed ogni donna in ogni tempo) impegnarsi nella costruzione di una nuova “ecologia del cuore” che li incoraggi a coltivare con pazienza e sollecitudine la propria interiorità, a proteggere e a far fruttificare i propri doni e la bellezza che si cela nel cuore di ciascuno, a liberarsi di ogni sterile finzione per far spazio alla propria identità e riuscire a fare discernimento sulle scelte decisive della propria vita. Perché se è vero che la possibilità di dare senso al proprio romanzo personale passa attraverso la capacità di riscoprire l'essenziale e restituire valore alla dimensione contemplativa dell'esistenza, in una società schiava dell'esteriorità come quella attuale abbiamo più che mai bisogno di educarci a dare il giusto peso alla nostra interiorità, alle nostre invocazioni più profonde e al nostro radicale - per quanto spesso trascurato - desiderio di felicità.

Uomo interiore quante emozioni ti scrolli,
uomo interiore vieni un po' fuori,
scrivi o dipingi qualche impressione,
trovi le note e canti l'amore
e la vita può anche ingannare,
dietro l'artista c'è un animo gentile.
Uomo interiore hai la tua parte,
quella più bella che ti assomiglia,
giubili, canti dentro la mente,
ti fan sentire importante.
Financo l'aspetto sereno si mostra,
l'intuito agisce e la voce interiore che grida
e quando si avvera rimembri a memoria
i fatti vissuti che fanno la tua storia...
Uomo interiore tu non segui le mode,
ma l'impronta rimane nelle parole
che ancora si dovranno scrivere...
Quanti quadri si dovranno contemplare,
quanta musica si dovrà ascoltare,
quante giornate dovranno passare,
ma dentro l'uomo quanto mistero rimane:
giù la maschera attore, sei l'uomo interiore...

(Salvatore Bongiovanni, Uomo interiore, 2011)