I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL RETTOR MAGGIORE Don Juan Edmundo Vecchi

Insieme, condividendo la missione giovanile


Si è concluso il 24° Capitolo generale, la costituente salesiana. Si riparte con un'attenzione nuova e una nuova passione per i giovani. C'era da aspettarselo, trattandosi di salesiani.

E' apparso piú esteso e più sfidante che mai il campo giovanile in questo ultimo Capitolo generale. L'oratorio di Valdocco si fa villaggio globale, si estende ai cinque continenti: Europa, America Latina, Asia, Africa e Oceania. Spalanca le porte alla gioventú del mondo. E' il nostro campo di lavoro, una miniera di possibilita'. Dio benedice ancora l'umanità donandoci la vitalità e la speranza delle nuove generazioni.

NUOVI FENOMENI richiedono però nello stesso tempo amore e capacità di intervento. Sono le molteplici forme di povertà e di emarginazione presenti in tutte le società. Il nostro impegno tra i giovani è più urgente che mai. Per questo appare sempre più indispensabile un nuovo "soggetto" educativo, più consapevole, più corresponsabile, meglio associato. Il Cg 24 lo ha individuato e lo propone. Sono le comunità educative, la Famiglia Salesiana, il Movimento salesiano : un'unica realtà che collega per le medesime finalità e nello stesso sforzo i consacrati, gli educatori, coloro che vivono la spiritualità salesiana nei diversi stati, e coloro che simpatizzano con Don Bosco per l'educazione.

LA GRANDE NOVITÀ di questo movimento è la presenza dei laici. Essi vivono l'esperienza cristiana nelle varie realtà del mondo, e sono impegnati a trasformarle dal di dentro, rispettosi nello stesso tempo delle leggi e dei dinamismi propri, ma anche dell'urgenza di portarvi lo spirito del Vangelo. Sono numerosi nelle opere salesiane e stanno già dando un contributo notevole di competenza e generosità. Il problema dell'educazione, della gioventù e dell'evangelizzazione tocca la loro pelle e la loro coscienza in ogni momento. Ma c'è spazio per altre possibilità da individuare, nuove qualità da sviluppare. Per questo la formazione appare sempre più la carta da giocare. Su di essa conviene investire tempi, risorse economiche e persone. Dalla qualità degli adulti dipende la nostra capacità propositiva per i giovani. Si tratta di una formazione sui generis, "alla Don Bosco": ci si forma prendendo parte attiva nelle comunità e nelle iniziative. Un'alternanza a volte rapida, a volte calma tra prassi e riflessione.

«NUCLEO ANIMATORE» mi sembra la parola chiave, ben coniata per raggiungere gli obiettivi. Non sono in gioco tanto "ruoli ufficiali", ma un entusiasmo e una qualifica che si mette a servizio della crescita di tutti. Il treno ha una locomotiva, l'orchestra un direttore e uno spartito, ogni film un regista. Orientamento, stimolo, animazione, comunicazione con i mezzi e nelle forme più moderne sono necessari per far convergere le grandi capacità e le briciole di buona volontà. In questo nucleo animatore ci sono certamente i salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i membri della Famiglia Salesiana, ma entrano tutti coloro che sono disposti a "smuovere" e a portare dinamismo. A questi la formazione è doppiamente necessaria. Una formazione continua, spirituale, professionale, pedagogica, salesiana, che rende capaci di interpretare la realtà giovanile, di far convergere le forze, di progettare interventi. Se ciascuno dei salesiani, delle FMA, dei cooperatori, degli exallievi, degli amici aderenti sale di un solo grado nella sua consapevolezza, disponibilità e capacità operativa, il Movimento salesiano totale crescerà come un fiume in piena.

INSIEME, nel maggior numero possibile, condividendo missione, spirito e progetti. E' questa senza dubbio la consegna del periodo che prende la spinta dal nostro Capitolo generale. Sono gli anni che ci porteranno a quel grande avvento di Gesù che è il terzo millennio.