I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di gennaio preghiamo per la canonizzazione del Beato Luigi Variara
Luigi Variara nacque il 15 gennaio 1875 a Viarigi (Asti). Nel 1856 vi era stato don Bosco per predicare una missione. E fu a don Bosco che il papà affidò il suo figliuolo conducendolo a Valdocco il 1o ottobre 1887. Il Santo morirà quattro mesi dopo ma la conoscenza che Luigi ne fece fu sufficiente a segnarlo per tutta la vita. Chiese di farsi salesiano: entrò in noviziato il 17 agosto 1891 e lo concluse il 2 ottobre 1892 con i voti perpetui nelle mani del 1o successore di don Bosco, il beato Michele Rua il quale gli sussurrò all'orecchio: «Variara, non variare». Fece gli studi di Filosofia a Valsalice dove conobbe il venerabile don Andrea Beltrami. Qui nel 1894 passò don Unia, il celebre missionario che da poco aveva cominciato a lavorare tra i lebbrosi di Agua de Dios, che scelse il giovane Variara per la sua missione. Giunse ad Agua de Dios il 6 agosto 1894. Il lazzaretto comprendeva 2000 abitanti di cui 800 lebbrosi. Si immerse totalmente nella sua missione. Dotato di capacità musicali, organizzò una banda che creò subito un clima di festa nella «città del dolore».
Il 24 aprile 1898 fu ordinato sacerdote e si rivelò presto un ottimo direttore di spirito. Fra le sue penitenti c'erano anche i membri dell'Associazione delle Figlie di Maria, un gruppo di circa 200 ragazze di cui molte lebbrose. Il giovane sacerdote scoprì che non poche di loro volentieri si sarebbero consacrate al Signore. Ma ciò era considerato un sogno irrealizzabile perché nessuna Congregazione accettava una lebbrosa o anche solo una figlia di lebbrosi. Fu davanti a questa constatazione che nacque in lui la prima idea di giovani consacrate anche se lebbrose. La Congregazione delle «Figlie dei SS. Cuori di Gesù e di Maria» ebbe inizio il 7 maggio 1905.
Mosquera, Contrataciòn, Bogotà, Barranquilla... furono i vari luoghi assegnatigli dall'obbedienza. Nel 1921 fu trasferito a Tàriba, una cittadina venezuelana sul confine della Colombia. Quando vi giunse, la salute cominciò a deteriorarsi in modo preoccupante. Morì a Cùcuta il 1o febbraio 1923 a 49 anni d'età e 24 di sacerdozio. Fu beatificato da san Giovanni Paolo II il 14 aprile 2002.

PREGHIERA AL BEATO LUIGI VARIARA

O Signore, che nel beato Luigi Variara,
ci hai donato un mirabile esempio di dedizione ai sofferenti
e di silenziosa sottomissione al tuo volere,
dona anche a noi amabilità nel servire,
coraggio nel preferire i più bisognosi
e fortezza nel vincere le difficoltà.
Per sua intercessione
donaci la grazia che con fede noi ti chiediamo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

CRONACA DELLA POSTULAZIONE
Due nuovi Servi di Dio
Il 15 novembre 2016, a Meruri (Mato Grosso - Brasile) è stato ufficialmente presentato, a nome del Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni SDB, il Supplex libellus con il quale si chiede al vescovo diocesano di Barra do Garças (Mato Grosso - Brasile), monsignor Protógenes Luft, di aprire l'Inchiesta diocesana relativa al martirio di don Rodolfo Lunkenbein, missionario salesiano (1939-1976), e di Simão Cristino Koge Kudugodu, laico (Simão Bororo, 1937-1976).
Rodolfo Lunkenbein nacque il 1° aprile 1939 a Döringstadt in Germania. Fin da adolescente la lettura delle pubblicazioni salesiane destò in lui il desiderio di essere missionario. Fu mandato in Brasile come missionario e fece il tirocinio pratico nella missione di Meruri, dove rimase fino al 1965. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1969 in Germania, scegliendo come motto: “sono venuto per servire e dare la vita”. Quindi ritornò a Meruri, accolto con grande affetto dai Bororo, che gli diedero il nome di Koge Ekureu (Pesce dorato). Partecipò nel 1972 alla fondazione del Consiglio Missionario Indigeno (CIMI) e lottò per la difesa delle riserve indigene. Il 15 luglio 1976 venne ucciso nel cortile della missione salesiana.
Simão Bororo, amico di don Lunkenbein, nacque a Meruri il 27 ottobre 1937 e fu battezzato il 7 novembre dello stesso anno. Era membro del gruppo di Bororo che accompagnarono i missionari don Pedro Sbardellotto e il salesiano coadiutore Jorge Wörz nella prima residenza missionaria tra gli Xavantes, nella missione di Santa Teresina, negli anni 1957-58. Tra il 1962 e il 1964 partecipò alla costruzione delle prime case di mattoni per le famiglie Bororo di Meruri, diventando un muratore esperto e dedicando il resto della sua vita a questo mestiere. Fu mortalmente ferito nel tentativo di difendere la vita di don Lunkenbein il 15 luglio 1976. Prima di morire perdonò ai suoi uccisori.