I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di settembre preghiamo per la beatificazione del venerabile don Giuseppe Augusto Arribat

Giuseppe Augusto Arribat nacque il 17 dicembre 1879 a Trédou (Rouergue - Francia). La povertà della famiglia costrinse il giovane Augusto ad iniziare la scuola media presso l'oratorio salesiano di Marsiglia solamente all'età di 18 anni. Per la situazione politica di inizio secolo, egli diede inizio alla vita salesiana in Italia e ricevette la veste talare dalle mani del beato don Michele Rua. Tornato in Francia cominciò, come tutti i suoi confratelli, la vita salesiana attiva in una condizione di semiclandestinità, prima a Marsiglia e poi a La Navarre. Venne ordinato sacerdote nel 1912. Fu chiamato alle armi durante la Prima guerra mondiale e fece l'infermiere barelliere. Terminata la guerra, don Arribat continuò a lavorare intensamente a La Navarre fino al 1926, dopo di che andò a Nizza dove stette fino al 1931. Ritornò a La Navarre come direttore e contemporaneamente incaricato della parrocchia Sant'Isidoro nella valle di Sauvebonne. I suoi parrocchiani lo chiameranno “Il Santo della Valle”. Al termine del terzo anno fu mandato a Morges, nel cantone di Vaud, in Svizzera. Ricevette poi tre mandati successivi, come direttore, di sei anni ciascuno, prima a Millau, poi a Villemur e infine a Thonon nella diocesi di Annecy. Il periodo più carico di pericoli e di grazie fu probabilmente quello del suo incarico a Villemur durante la Seconda guerra mondiale. Tornato a La Navarre nel 1953, don Arribat vi resterà sino alla sua morte avvenuta il 19 marzo 1963.
La sua vita è l'incarnazione dell'espressione evangelica: “Non sono venuto per essere servito, ma per servire” (Mc 10,45). Non rifiutò alcun tipo di lavoro, anzi ricercò egli stesso i servizi più umili. In tutti i suoi incarichi di responsabilità, soprattutto come direttore per diversi anni e in varie case, padre Arribat si manifesta salesiano esemplare: sempre presente in mezzo ai giovani allievi, nel cortile come nella cappella, a scuola di catechismo come in infermeria; passa dal refettorio al dormitorio, dal confessionale al giardino, sempre attento a tutto e a tutti. Ha uno straordinario rispetto e una grande delicatezza per ogni persona, soprattutto per i piccoli e i poveri. Veglia sulla casa, di cui è considerato il “parafulmine”, come fosse un novello san Giuseppe. Viso aperto e sorridente, questo figlio di don Bosco non allontana nessuno. Mentre la sua magrezza e il suo ascetismo richiamavano la figura del santo Curato d'Ars, la sua dolcezza e il suo sorriso erano degni di san Francesco di Sales. La sua spiritualità era cristocentrica e marcatamente mariana, con una particolare devozione all'Ausiliatrice.
L'8 luglio 2014 papa Francesco l'ha dichiarato Venerabile.

PREGHIERA

O Dio nostro Padre,
tu hai donato al Venerabile Giuseppe Augusto Arribat,
discepolo di don Bosco,
un cuore irradiante di pietà sacerdotale,
pieno di dolcezza e di dimenticanza di sé,
uno spirito pacifico e un volto segnato
da un sorriso costante, umile e accogliente.
Degnati di affrettare il giorno in cui la Chiesa
riconosca pubblicamente la santità della sua vita,
affinché il suo esempio conduca i nostri fratelli
verso la tua maggior gloria.
Per sua intercessione concedici la grazia...
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Ringraziano

Dopo alcuni mesi che eravamo sposati io e mio marito desideravamo tanto avere un bimbo, ma non arrivava. Richiesi un abitino di san Domenico Savio, recitammo la novena e dopo circa un mese rimasi incinta. In ogni visita, in ogni controllo portavo con me l'abitino, durante la gravidanza passai momenti di ansia e angoscia a causa di un piccolo problema manifestatosi. Nel ricovero in ospedale di fronte alla mia stanza c'era la statua della Madonna con appeso un abitino di san Domenico Savio, guardandoli chiedevo che tutto andasse bene. Anche in sala parto mio marito ha tenuto l'abitino di san Domenico Savio e con grande gioia è nata la nostra bimba sana e piena di vita... Non ho parole per ringraziare Dio, la Madonna, san Domenico Savio e sant'Antonio.
Antonella, Giorgio e Benedetta - Modica

Desideriamo ringraziare di tutto cuore san Domenico Savio per la nascita della nostra piccola Haruka il 6 di maggio.
Ivan e Mizuho - Locarno, Svizzera

Con grande gratitudine e immensa gioia, volevamo ringraziare san Domenico Savio e Maria Ausiliatrice, perché grazie alla loro intercessione presso il Signore, la piccola Sofia Maria, nata prematuramente il 28 gennaio 2016 e sotto peso, oggi è una bimba sana e forte.
Fam. Caramanna - Falzone