I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

La stagione dell'audacia

Il salto di qualità verso l'età adulta richiede anche una certa dose di audacia. Procedere con il pedale del freno costantemente abbassato finisce con il logorare gli ingranaggi dell'automobile.

«Vola solo chi osa farlo!»: così il gatto Zorba nel celebre romanzo di Luis Sepúlveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” spronava la piccola Fortunata a spiegare le ali e a spiccare il volo dal campanile della chiesa di San Michele, lasciando andare, come una zavorra troppo ingombrante, la paura che la bloccava. La stessa esortazione si potrebbe oggi rivolgere ai giovani adulti del terzo millennio, spesso troppo paralizzati dalla propria endemica incertezza e dallo sgomento del vuoto che gli si apre davanti per assumersi la responsabilità di scelte di vita impegnative e controcorrente.
Certo, l'esitazione che spesso caratterizza gli snodi cruciali del percorso verso l'adultità è, per molti aspetti, imputabile alla difficoltà di individuare, nella presente fase storica, prospettive incoraggianti e spazi concreti di realizzazione delle proprie aspirazioni, alla strutturale precarietà di una società sempre più “liquida” che non offre alcuna garanzia di riuscita agli sforzi profusi e, anzi, è spesso avara di appagamento e gratificazione. Ma non di rado l'indecisione e la riluttanza a “mettersi in gioco” sembrano inscritte nel dna delle giovani generazioni, che hanno fatto della prudenza la propria regola di vita e preferiscono navigare sotto costa, nelle acque sicure dell'abitudine, piuttosto che prendere il largo, avventurandosi verso gli orizzonti incerti della novità.
Se è vero, infatti, che la prudenza è senz'altro una virtù, che si consolida con il tempo e la maturità e che è foriera di riflessione e ponderatezza, il salto di qualità verso l'età adulta richiede anche una certa dose di audacia. Procedere con il pedale del freno costantemente abbassato finisce con il logorare gli ingranaggi dell'automobile; a volte, per imprimere una svolta significativa alla propria vita, è necessario dare un colpo di acceleratore, rompere gli indugi ed esporsi al rischio di percorrere sentieri inesplorati.
Non si tratta di essere incoscienti, ma di acquisire la consapevolezza che non sempre la strada più battuta è quella che conduce più lontano. Essere audaci significa scommettere sul futuro, non accontentarsi di compromessi mediocri e rassicuranti, ma rimboccarsi le maniche e lavorare giorno dopo giorno per dare cittadinanza ai propri sogni. Significa maturare la capacità di accogliere il senso della speranza, lasciandosi sospingere dal vento impetuoso dell'utopia. Significa intraprendere un percorso in salita che sarà sicuramente tortuoso e impegnativo, ma anche gravido di una migliore qualità di vita.
Imparare a volare richiede coraggio, ma anche tanta perseveranza e allenamento. Per questo è importante educarsi ad essere combattivi per difendere e affermare le proprie aspirazioni. Non basta trovare l'ardire per lanciarsi in volo, superando la vertigine del vuoto: bisogna prima costruire solidi trampolini di lancio in grado di reggere l'urto del salto e dotarsi di ali robuste che resistano alle raffiche di vento e sostengano la fatica del volo. In definitiva, si tratta di trovare il giusto equilibrio tra la temerarietà dell'esploratore e l'avvedutezza dell'ingegnere, perché solo per questa via ci si può incamminare verso scelte di vita autentiche e significative che non tradiscano la propria identità e le proprie attese.

Dicembre, cordiale e insolito,
ritorna dando vita all'improvvisa urgenza
di cambiamento.
Il tempo a volte è ostile ed altre complice,
soggettiva interpretazione,
ma spesso torna utile poiché
può dare modo di arrivare
a mettersi in gioco.
Primavera, lieve e indolente, superba;
quindici anni, capelli arruffati in segno
di ribellione.
Il tempo a volte è ostile ed altre complice,
l'arma più efficace è l'attesa:
questo è quanto diceva mio padre...
Riecheggiano le estati tiepide di agosto;
dei trent'anni ricordo l'insolenza
e l'indecisione.
Il tempo a volte è ostile ed altre complice,
l'arma più efficace è l'attesa:
questo è quanto diceva mio padre...
Se avrai calma e lucidità,
non subirai il fascino di comode scelte;
se avrai buon senso e volontà,
trascurerai l'abitudine...
Promettimi che eviterai
mediocri vie di mezzo,
accomodanti e che non soddisfano,
concilianti e che non ti appartengono;
la fortuna abbraccia gli audaci
e non è pura coincidenza!
Se avrai calma e lucidità,
non subirai il fascino di comode scelte;
se avrai buon senso e volontà,
trascurerai l'abitudine per metterti in gioco...

(Ron, Cambio stagione, 2001)