I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

SALESIANI NEL MONDO

ANDRE DELIMARTA

Traduzione di Marisa Patarino

I Salesiani in Indonesia

Doveva essere soltanto la base per entrare in Timor Est, ma poi arrivarono le vocazioni...

L'Indonesia è il Paese musulmano più grande del mondo. Su una popolazione di 250 milioni di abitanti, ci sono solo 8 milioni di cattolici circa, sparsi in 29 Diocesi. I cattolici in questa nazione sono un'assoluta minoranza.
L'Indonesia si trova tra l'Asia e l'Australia, conta oltre 18.000 isole ed è l'arcipelago più grande e più variegato della terra. Molte isole sono ancora disabitate, mentre le isole più grandi di Giava, Kalimantan (Borneo), Irian Jaya (Papua), Sumatra e Sulawesi (Celebes) ospitano la maggior parte della popolazione. Le coste dell'Indonesia confinano con 3 Paesi: Malesia, Timor Est e Papua Nuova Guinea.

Per combinazione provvidenziale
I Salesiani sono arrivati a Giacarta, la capitale dell'Indonesia, nel 1985. Vivevano in una piccola casa in affitto che si trovava proprio di fronte a una moschea. Don José Carbonell Llopes SDB è stato il pioniere della presenza salesiana in questo paese e il primo direttore della casa. La presenza salesiana in Indonesia non era finalizzata a un'opera specifica, ma costituiva principalmente una base per l'entrata dei missionari salesiani a Timor Est (che all'epoca era sotto il controllo del governo indonesiano). Quando però vi si stabilirono, cominciarono ad arrivare loro molte richieste di intervento. Il vicino Istituto Tecnico “Strada” gestito dai Gesuiti chiese ai Salesiani di celebrare una volta al mese la Messa e di amministrare il sacramento della confessione agli studenti cattolici. In quel periodo le vocazioni salesiane in Indonesia cominciarono a crescere. Fino al 2002, i candidati erano mandati a Timor Est a seguire il loro percorso di formazione. Mentre costituiva un appoggio per i missionari salesiani per Timor Est, la casa ospitava anche seminaristi che studiavano filosofia. Nel 2002 fu affidata ai Salesiani la Parrocchia San Giovanni Bosco.
Per quasi 20 anni l'attenzione delle opere salesiane e del loro sviluppo è stata concentrata su Timor Est. Solo nel 1999, quando l'esercito indonesiano lasciò Timor Est, i Salesiani cominciarono a pensare a un centro di formazione separato da Timor Est e a sviluppare un'opera pastorale salesiana in Indonesia. Ora i Salesiani gestiscono due Centri di Formazione Professionale per giovani poveri. Uno è il Centro di Formazione Professionale a Tigaraksa, Tangerang, una zona industriale abitata principalmente da musulmani e giovani immigrati provenienti dalle campagne. Il centro offre corsi di inglese, informatica, percorsi riguardanti la manutenzione di autoveicoli, la meccanica, la gestione di impianti elettrici e altri corsi tecnici. Tutti questi corsi sono finalizzati ad aiutare questi giovani immigrati a migliorare le loro capacità per prepararsi meglio al loro futuro. Oggi quasi 400 studenti frequentano i vari corsi proposti da questo Centro di Formazione Professionale gestito da cinque Salesiani. Il secondo Centro di Formazione Professionale si trova nell'isola di Sumba, nell'Indonesia orientale. Sumba è situata 2055 km a est di Giacarta ed è la provincia più povera dell'Indonesia. Qui, nella piccola città di Waitabula, i Salesiani sono arrivati nel 2002 per rispondere alla richiesta del Vescovo di portare avanti l'opera di un Centro di Formazione che in precedenza era stato gestito dai Padri Redentoristi. Il centro non era più seguito e decine di giovani erano rimasti abbandonati, senza che nessuno si prendesse cura di loro. All'epoca era ancora tenuto un corso di carpenteria e un solo docente laico seguiva gli allievi. Appena se ne assunsero la direzione i Salesiani, il centro cambiò aspetto. L'offerta formativa fu modificata, vennero acquisiti nuovi macchinari e nuove attrezzature, i Salesiani compirono opera di promozione in vari villaggi affinché il maggior numero possibile di giovani imparasse un mestiere. Quando il Centro non fu più in grado di ospitare tutti gli allievi, i Salesiani avevano bisogno di una sede più ampia per i laboratori ed eventualmente per avviare altri corsi. Il Vescovo allora offrì un appezzamento di terra in un villaggio chiamato Weepangali. L'appezzamento era abbastanza grande per costruire tre laboratori, un pensionato e un edificio residenziale. Ora il Centro di Formazione di Sumba propone corsi di carpenteria, saldatura, manutenzione di autoveicoli e gestione di impianti elettrici. Ogni anno circa sessanta-settanta studenti dei vicini Istituti Tecnici seguono tirocini pratici in questi laboratori.

Nella stima generale
I Salesiani sono conosciuti per la loro opera al servizio dei giovani e per il sistema preventivo che propongono nel pensionato, nella scuola e nei Centri di Formazione Professionale. Per questo motivo molti Vescovi invitano i Salesiani a lavorare nelle loro Diocesi. Nella Diocesi di Surabaya sono stati affidati ai Salesiani una parrocchia con una scuola media e un Istituto Tecnico a Blitar, frequentati da oltre 800 studenti. Nella Diocesi di Purwokerto i Salesiani gestiscono anche una scuola media con un pensionato per giovani poveri provenienti dai villaggi circostanti. Ed è stato recentemente avviato a Sumba un regolare Istituto Tecnico, che ha ricevuto un importante sostegno da parte del governo indonesiano e della Chiesa locale. In omaggio al carisma salesiano, la maggior parte degli studenti di queste scuole proviene da famiglie molto povere.
Ovunque andiamo, incontriamo molti giovani, abbandonati e poveri. Questi giovani hanno molto bisogno di assistenza non solo educativa e spirituale, ma anche economica. Molti di loro provengono da famiglie povere, di agricoltori la cui sussistenza dipende dalle condizioni aleatorie della natura. Ad esempio, gli studenti di Sumba pagano la frequenza ai corsi scolastici con semi o animali (capre, maiali o polli). Generalmente arrivano aiuti da amici e famiglie che vivono in città come Giacarta o Surabaya e che apprezzano le nostre opere. A Sumba, i Salesiani ricevono anche aiuto da parte del governo locale.
I temi riguardanti la religione sono molto sentiti in Indonesia. Spesso piccoli incidenti provocati da alcuni fanatici vengono collegati alle religioni e questo in molti casi crea conflitti. Nello svolgimento della loro opera e delle loro attività, i Salesiani si avvalgono anche della collaborazione di persone che professano religioni diverse. A Blitar e Tigaraksa ad esempio, dove i Salesiani gestiscono rispettivamente un Istituto Tecnico e un Centro di Formazione Professionale, gli allievi, i docenti e gli insegnanti tecnico-pratici sono in maggioranza musulmani. Per i Salesiani, però, questo non crea difficoltà o conflitti. Lavorando insieme con persone di religioni diverse, i Salesiani mostrano il fine della loro presenza: il bene dei giovani, qualunque religione professino. Per questo i Salesiani sono spesso rispettati e ammirati per la loro capacità di relazionarsi e di rapportarsi alle figure che ricoprono un'autorità. Questo non impedisce ai Salesiani di essere anche fedeli alla loro missione. La massima della congregazione: aiutare i giovani a essere buoni cristiani e onesti cittadini, è parafrasata con “educare i giovani a temere il Signore e a essere onesti cittadini”, per non dare l'impressione di voler promuovere conversioni.
Oltre ai Centri di Formazione Professionale e alle scuole, i Salesiani dedicano anche particolare attenzione alla formazione dei candidati alla vita salesiana. In Indonesia ci sono tre case di formazione: la Comunità per Salesiani Coadiutori a Serpong, il Prenoviziato e il Noviziato a Sumba e la comunità di Postnoviziato a Sunter, a nord di Giacarta. Oggi 25 giovani confratelli (laici e seminaristi) stanno seguendo il percorso iniziale di formazione. Alcuni di loro stanno studiando nelle Filippine e uno a Ratisbona.

Un radioso futuro
La presenza e l'opera salesiana in Indonesia sono ancora giovani e promettenti. Innanzitutto, i Salesiani sono apprezzati dalla gente e dalla Chiesa locale. La loro opera è spesso richiesta non solo per la formazione tecnica, ma anche per la pastorale giovanile nelle parrocchie, per predicare ritiri per i giovani, organizzare attività e seminari, per non parlare dei tanti Vescovi che aspettano che i figli di don Bosco vadano ad aiutare i giovani delle loro Diocesi a prepararsi al futuro. In secondo luogo, molti confratelli salesiani sono giovani. L'età media dei SDB indonesiani è di 40 anni. Al momento ci sono circa 60 Salesiani indonesiani e 6 missionari. Non si deve dimenticare la presenza delle famiglie salesiane, che stanno crescendo lentamente. Ci sono circa 30 Salesiani Cooperatori, 5 Suore FMA e centinaia di Exallievi provenienti da diversi Centri di Formazione Professionale.