I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

La rivoluzione delle piccole cose

Abbiamo due soluzioni: un bell'asteroide e si riparte da zero o una somma di piccole cose.
Una somma di passi che arrivano a cento, di scelte sbagliate che ho capito col tempo.
Ogni voto buttato, ogni centimetro in più, come ogni minuto che abbiamo sprecato e non ritornerà... (Niccolò Fabi)

Sono le piccole cose che fanno la differenza. In una società che tende ad appiattire, omologare, standardizzare ogni cosa e che privilegia la rapidità e lo schematismo della sintesi ai tempi lunghi e alla minuzia dell'analisi, l'attenzione al dettaglio diventa un valore sempre più raro. I grandi quadri d'insieme soppiantano l'interesse per il particolare, la fretta spinge a trascurare tutto ciò che non è immediatamente funzionale al raggiungimento dei propri fini e l'ansia di raggiungere la meta porta a smarrire il senso del percorso.
È, questa, una malattia universale, trasversale ad ogni età anagrafica, ma forse più accentuata nelle generazioni più giovani, per via del loro pragmatismo, del loro desiderio di bruciare le tappe e puntare dritto al traguardo finale, della loro predilezione per i gesti plateali e per i cambiamenti radicali.
Troppo impegnati in mille occupazioni per prestare attenzione ai segni in apparenza insignificanti disseminati sul loro cammino, troppo protesi verso la realizzazione dei propri obiettivi per “perdere tempo” a considerare l'importanza dei singoli passi compiuti, troppo concentrati sulla visione d'insieme per riuscire a cogliere l'intreccio sottile dei fili che compongono l'ordito, i giovani del terzo millennio tendono spesso a privilegiare il tutto rispetto alla parte e appaiono più interessati al prodotto finale delle scelte intraprese piuttosto che ai processi minuti che vi sono alla base.
Eppure sono proprio i singoli frammenti che rendono intellegibile l'insieme. Sono le piccole scelte quotidiane che contribuiscono a imprimere la rotta al percorso. Sono i gesti più semplici, i dettagli impalpabili, le sfumature sottili che danno colore all'esistenza. La felicità è fatta di una pluralità di istanti meravigliosi e irripetibili, il futuro si costruisce passo dopo passo, il cambiamento si realizza a partire dal quotidiano.
C'è un grande potere rivoluzionario nelle piccole cose. Esse sono in grado di dare qualità ad ogni esperienza riscattando il banale e l'ordinario, stravolgono la prospettiva da cui guardiamo il mondo, mettono in moto il cambiamento, appagano il nostro bisogno di bellezza e autenticità. Nella loro disarmante semplicità ci riconciliano con la nostra fragilità di piccoli uomini desiderosi di costruire qualcosa di grande.
È esattamente in questo che risiede la potenza salvifica delle piccole cose, la loro capacità di riempire di senso il cammino verso l'adultità, troppo spesso percorso “in apnea” senza riuscire a godere pienamente dei singoli passi compiuti, delle tappe intermedie che segnano il graduale avvicinamento alla maturità, dei momenti unici e irripetibili che scandiscono l'itinerario esistenziale di ciascuno.
Perché se è vero che, come ha scritto qualcuno, «le rivoluzioni più clamorose non fanno rumore», forse la vera rivoluzione nella vita di ogni giovane consiste proprio nella conquista della consapevolezza che è nel piccolo che si manifesta lo straordinario e che non c'è autentico equilibrio senza la capacità di abbracciare, nel contempo, il tutto ed il frammento.

Il sorriso regalato a quel passante,
il paragrafo di una pagina qualunque,
la storia è un equilibrio tra le fonti,
il disegno che compare unendo i punti.
Un patto firmato,
un bacio non dato,
il futuro che cambia
è una somma di piccole cose,
una somma di piccole cose.
Una somma di passi
che arrivano a cento,
di scelte sbagliate
che ho capito col tempo.
Ogni voto buttato,
ogni centimetro in più,
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà...
La salvezza in ogni grano di un rosario,
ogni lettera del mio vocabolario,
scavalchiamo quei cancelli uno ad uno,
nelle cellule di un uomo è il suo destino.
Abbiamo due soluzioni:
un bell'asteroide e si riparte da zero
o una somma di piccole cose.
Una somma di passi
che arrivano a cento,
di scelte sbagliate
che ho capito col tempo.
Ogni voto buttato,
ogni centimetro in più,
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà...

(Niccolò Fabi, Una somma di piccole cose, 2016)