I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

EMILIA DI MASSIMO

Da 140 anni Salesiani Cooperatori

Più che mai attuale il sogno di don Bosco del salesiano esterno

Dal sogno profetico
“I Salesiani Cooperatori nascono per intuizione carismatica di don Bosco”, è quanto spiega suor Leslye Sandigo, delegata mondiale delle Figlie di Maria Ausiliatrice. In don Bosco era molto vivo il desiderio di formare i laici perché collaborassero con i consacrati alla missione educativa ed evangelizzatrice salesiana.
Don Bosco ha creduto nei Salesiani Cooperatori 140 anni fa, e ancora oggi quel sogno continua ad essere una realtà sempre più diffusa e - sottolinea suor Leslye - “in questi ultimi anni si è cercato di dare più visibilità e credibilità al Salesiano Cooperatore”, valorizzando così il sogno di don Bosco del Salesiano esterno.
Il Salesiano Cooperatore è una persona ricca di umanità, elemento tipico dell'umanesimo di san Francesco di Sales, ha una visione positiva di sé, della realtà, della Chiesa, del mondo, insegna a vedere Dio in tutte le cose e a guardarle con gli occhi misericordiosi di Dio.
Un battezzato che vive con gioia, riconoscenza e responsabilità la sua condizione di Figlio di Dio, è discepolo di Gesù, è inserito nelle realtà temporali con una chiara identità e un agire secondo gli ideali di vita cristiana. Un Salesiano Cooperatore nel mondo, secondo l'intuizione originale di don Bosco, è un appassionato collaboratore di Dio impegnato nei diversi ambiti della missione salesiana: la famiglia, i giovani, l'educazione, l'impegno sociale e politico. Così spiega Noemi Bertola, Coordinatrice mondiale dei SSCC: «Sono diventata Salesiana cooperatrice nel 1990, maturando la convinzione di voler seguire Cristo nella Chiesa secondo il carisma di don Bosco che amavo fin da bambina. Educando le mie figlie, exallieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice, desideravo per loro il meglio, e volevo dare qualcosa anche ad altri ragazzi meno fortunati delle mie. Ho cominciato ad impegnarmi come educatrice salesiana nella scuola, nell'oratorio, nella catechesi, offrendo sostegno ai ragazzi/e più bisognosi».
All'oggi della realtà
I Salesiani Cooperatori realizzano la loro missione nel Mondo anche attraverso progetti di educazione della donna e promozione umana e cristiana. Suor Leslye ci spiega il Progetto Yolia a favore delle bambine di strada, una proposta formativa alternativa che, secondo la logica del Sistema Preventivo, prevede accoglienza e accompagnamento nel cammino di crescita delle ragazze a livello fisico, psicologico e spirituale.
“Educare ai valori”, e lo si fa attraverso l'arte del circo, del gioco, come Giovannino Bosco, quando faceva il saltimbanco! L'Opera è gestita dal Centro di Salesiani Cooperatori di Città del Messico.
Il Progetto del “dopo scuola” è realizzato nel Centro dei Salesiani Cooperatori ad Hong Kong; qui si accolgono i bambini e gli adolescenti per aiutarli nello svolgimento dei compiti, si insegnano loro i valori umani e cristiani in modo informale, con il gioco, l'accoglienza, la testimonianza.
Nella Regione Iberica, i Salesiani Cooperatori hanno creato un'Organizzazione non governativa (ONG), “Cooperación Salesiana para los Jóvenes del mundo” per rispondere ai bisogni dei più poveri. Attualmente il progetto è sostenuto da più di mille benefattori e gode della collaborazione sistematica delle Province dei SSCC.
Ad Harare, capitale dello Zimbabwe, è attivo un Centro di Salesiani Cooperatori, che realizzano la proposta pastorale attraverso la catechesi e l'animazione del centro giovanile. Piero e Maria Luisa Bottone raccontano: «Cerchiamo di promuovere il valore della famiglia, infatti, presso l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice di via Dalmazia, a Roma, ci sono circa 800 ragazzi, dai 3 ai 19 anni, che frequentano la scuola e l'oratorio del centro giovanile. Abbiamo pensato di dare un senso alla nostra presenza e abbiamo proposto ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie momenti formativi nello stile della spiritualità salesiana e progettando diverse iniziative. Facciamo conoscere la vita dei santi della Famiglia Salesiana e creiamo occasioni per pregare insieme, educando i più piccoli a vivere bene i momenti liturgici. Organizziamo la missione educativa con i ragazzi provenienti dai centri diurni e di accoglienza di famiglie in difficoltà. Mettiamo in contatto le famiglie della scuola con le famiglie dei centri disagiati, permettendo loro così di aiutarli a migliorare le condizioni di vita».
Con cuore oratoriano
Suor Leslye ci parla dell'organizzazione di governo e di animazione, che si realizza a tre differenti livelli: locale, provinciale e mondiale. L'Associazione nella pluralità di lingue, di cultura, di tradizioni è unita dalla passione educativa per i giovani, dall'amore a Gesù e Maria Ausiliatrice testimoniato con cuore oratoriano. Con la formazione, a tutti i livelli, i Salesiani cooperatori rispondono ai bisogni più urgenti della realtà e con coraggio e audacia si impegnano in campo civile, culturale, socio-economico, politico, ecclesiale e salesiano. Condividono la visione etico-cristiana della vita, collaborano e cooperano per promuovere i diritti della persona umana, in particolare dei bambini e dei giovani più poveri. L'Associazione, conclude suor Leslye, è un sogno che si è realizzato e che continuerà lungo gli anni, perché segno profetico di don Bosco, un uomo mandato da Dio!