I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CONOSCERE LA FAMIGLIA SALESIANA

O. PORI MECOI

La Confederazione Mondiale delle Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Hanno le mani nel mondo e le radici nel cuore di don Bosco. Si impegnano nella loro crescita umana e spirituale collaborando nella promozione ed educazione della donna, nella difesa della vita e della famiglia

Quando è nata la Confederazione?
Il 19 marzo 1908 nella casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Torino, dal beato Filippo Rinaldi.
Chi ne fa parte?
All'associazione aderiscono uomini e donne formati nelle case delle Figlie di Maria Ausiliatrice indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa, culturale, sociale ed etnica, che vogliono condividere, approfondire e testimoniare i valori umani e religiosi nei quali sono stati educati secondo il sistema preventivo di don Bosco.
Qual è lo scopo della Confederazione?
Le Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice partecipano alla missione educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice e nell'ambiente in cui operano si inseriscono con lo stile laicale salesiano. Hanno le mani nel mondo e le radici nel cuore. Si impegnano nella loro crescita umana e spirituale collaborando nella promozione ed educazione della donna, nella difesa della vita e della famiglia. Sostengono la difesa dei diritti umani e della pace senza distinzione di razza, lingua o religione.
Perseverano nei buoni principi ricevuti attraverso l'educazione in una casa salesiana che, con parole di don Bosco, è “essere buoni cristiani e onesti cittadini”, nell'attenzione alla famiglia, nell'aiuto reciproco e nell'incoraggiamento mutuo tra le exallieve e gli exallievi.
Quando, come e dove vi radunate?
Il Consiglio Confederale è l'organo di governo della Confederazione, eletto dall'Assemblea, in carica un sessennio: si riunisce almeno tre volte all'anno presso la sede di Roma al fine di promuovere la vitalità dell'Associazione proponendo ed organizzando incontri di studio e formazione delle/degli associati.
A livello regionale abbiamo le Federazioni suddivise a loro volta in Unioni che adottano le direttive ricevute dal Consiglio Confederale applicandole nel contesto territoriale e riunendosi secondo le loro esigenze.
Quali sono le attività?
Le Exallieve ed Exallievi sono impegnati nei loro territori, in opere educative, caritative, di promozione umana e sociale, di alfabetizzazione, di catechesi, oltre che nell'animazione di centri giovanili, oratori, cooperando, con stile laicale salesiano-mornesino, alla realizzazione del progetto educativo di don Bosco e di madre Mazzarello.
Per dare una risposta concreta e operativa ai bisogni urgenti dell'umanità che ha il volto delle bimbe e dei bimbi indifesi ed affamati, della gente privata dei diritti per la sopravvivenza, delle donne sfruttate o non ancora integrate e valorizzate, la Confederazione mondiale Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice, unitamente ad alcune Federazioni, dieci anni fa ha creato un'associazione: la “Non uno di meno ONLUS”.
Come vedete il futuro dell'Associazione?
La nostra è una grande associazione ricca di esperienze, culture e costumi dati dalla miriade di associati provenienti da tutte le parti del mondo. Siamo coscienti che in questa era tecnologica, dove i giovani tendono a rinchiudersi dietro ad un computer, occorra risvegliare in loro la voglia di interagire con il mondo esterno e i suoi bisogni, passando dalla teoria alla pratica.
In che modo vi sentite parte della Famiglia Salesiana?
Perché la Confederazione Mondiale delle Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice “è una associazione laicale senza scopo di lucro, promossa dall'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (o Salesiane di don Bosco), e come tale è un gruppo della Famiglia Salesiana, nella quale il Rettor Maggiore - successore di don Bosco - è padre e centro di unità” (Statuto Confederale art. 1.1).
Le exallieve ed exallievi hanno come collegamento il periodico Unione, organo di formazione e di informazione fondato nel 1921, che unisce tutte le exallieve e gli exallievi del mondo. Il periodico viene pubblicato in lingua italiana, spagnola e portoghese.

LA PRESIDENTE CONFEDERALE
Si può autopresentare?
Mi chiamo Maria, vivo e lavoro a Milano in una multinazionale. Ho due sorelle maggiori, cinque nipoti, quattro pronipoti e con i cognati e nipoti acquisiti siamo una grande famiglia, mentre i miei genitori ci guardano da lassù.
Ho conosciuto le Figlie di Maria Ausiliatrice studiando come “Corrispondente in lingue estere” alla scuola europea M. Mazzarello a Cinisello Balsamo. Terminati gli studi sono entrata nel mondo delle “Ex” dove nel 1988, in occasione del 1o Congresso Mondiale Exallievi di don Bosco e Exallieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice, convocato per la celebrazione del centenario della morte di don Bosco, ho lavorato in segreteria con altri ragazzi come interprete. Congresso che ha visto la partecipazione di 1200 exallieve/i prevenienti da tutto il mondo.
Appartengo all'Unione di Cusano Milanino e alla Federazione Lombarda Sacra Famiglia e dal 2009 sono nel Consiglio Confederale.
Sto cercando di diventare a tutti gli effetti una cittadina del mondo, forse perché amo viaggiare, fotografare, parlare e cercare di imparare la lingua delle persone che incontro nella mia vita e alle quali cerco sempre di donare un sorriso, perché sono sicura che sia la via più semplice per comunicare e per creare buone relazioni.
Mi sento molto vicina alle persone che attraversano i mari nei loro viaggi della speranza, perché anch'io nel passato ho vissuto e lavorato all'estero, dove a volte la lontananza dal tuo paese, abitudini, lingua e affetti ti assale, riempiendoti gli occhi di lacrime e facendoti stringere i pugni per continuare. Così come l'esperienza di volontaria in ospedale mi ha avvicinata al mondo della sofferenza.

Come trova il tempo per questo impegno così delicato e gravoso?
Bella domanda! Non è semplice far coincidere gli impegni di lavoro con quelli dell'Associazione. Al lavoro dedico le ore dal lunedì al venerdì e all'Associazione quelle dal venerdì sera alla domenica sera oltre alle ore notturne... Fortunatamente per l'Associazione, non ho un marito o dei figli ai quali render conto dei miei orari o ai quali sottrarre del tempo...

Che cosa significa essere presidente confederale?
Non la ritengo una carica d'élite, ma un servizio a tutte le exallieve/i del mondo, essere la loro voce facendomi carico delle loro necessità, delle loro richieste come si fa in famiglia.

Come sente lo Spirito Salesiano?
È difficile da definire o dire come e quando ho iniziato a sentirlo nella mia vita. La scuola frequentata, gli insegnamenti e i valori ricevuti, le esperienze avute con incontri, congressi, dove ti senti parte di una grande e unica famiglia, sono stati come ricevere una spruzzata di profumo che poi non se ne è più andato.