I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

A CURA DELL'ANS - www.infoans.org

CAMBOGIA. 39 biciclette per gli allievi

Joseph Sinnott, giovane statunitense, allievo di un liceo salesiano e boy scout, ha completato un progetto per la raccolta e riparazione di biciclette in favore di alcuni allievi salesiani in Cambogia.
Alla fine del 2015, grazie al suo progetto, sono state distribuite 39 biciclette agli studenti seguiti dall'organizzazione salesiana cambogiana “Don Bosco Children Fund” (DBCF), che aiuta bambini e ragazzi tra i 6 e i 15 anni che non frequentano la scuola.
Grazie a quest'iniziativa sono stati selezionati studenti di quattro scuole salesiane nelle province cambogiane di Kep, Kampot e Takeo. Molti bambini, infatti, vivono in zone remote del paese e devono percorrere grandi distanze per frequentare un centro educativo.
La donazione comprende anche dei ricambi per le bici, pompe per gli pneumatici e otto sacchi di coperte usate, in buono stato, sempre per gli studenti.
Attualmente, quasi il 25% dei cambogiani di età superiore ai 15 anni è analfabeta. A fronte di ciò i Salesiani in Cambogia animano 45 piccole scuole nei villaggi rurali, attraverso una collaborazione tra i Salesiani e il Ministero dell'Educazione, e guidano anche 7 centri di formazione professionale che offrono le competenze professionali più richieste dal mercato del lavoro.

UGANDA. Agricoltura, un'opportunità educativa per i giovani

L'Uganda è un paese prevalentemente agricolo, con l'80% della sua superficie dedicata all'agricoltura. Tuttavia, i giovani cercano lavoro nelle aree urbane, spesso lasciando incolte le piccole proprietà agricole delle zone rurali. Nel paese, dal suolo fertile, si registrano due stagioni delle piogge l'anno, che si traducono in due raccolti l'anno, e i Salesiani hanno iniziato a trarre vantaggio da questa situazione per offrire un'ulteriore opportunità educativa.
Le strutture dell'opera “Don Bosco Kampala” a Namugongo si estendono su una superficie di quasi 6 ettari; i religiosi si sono presi carico della tenuta agricola nel 2005 e gli inizi sono stati difficili. Nel 2013 si è fatto il primo tentativo di coltivare il vasto territorio incolto per coinvolgere i ragazzi interessati in un progetto agricolo. Contemporaneamente s'intraprese il progetto di una fattoria, con oche e anatre, maiali, capre e mucche, e fu un successo. Ma il progetto agricolo nei primi due anni non produsse una buona resa.
L'anno scorso, tuttavia, ha portato gioia e felicità a tutta la comunità salesiana di Namugongo, per i risultati ottenuti: cavoli, carote, cipolle, fagioli, mais, manioca, melanzane, peperoni e patate dolci...
Grazie a questa proposta agricola, molti bambini e giovani hanno appreso un mestiere che garantisce loro un futuro, oltre ad aver ricevuto un'educazione di qualità presso l'opera Don Bosco Kampala.

INDIA. Una speranza per i bambini affetti da HIV

Nella zona meridionale dello Stato indiano del Tamil Nadu i Salesiani si sono fatti carico con gioia e dedizione di quei minori che non riescono ad avere un'infanzia: sono i bimbi malati di HIV.
Sono bambini di strada, divenuti tali perché rifiutati dalle famiglie una volta diagnosticata la malattia; bambini traumatizzati, perché hanno vissuto sulla loro pelle l'abbandono; bambini senza speranza, perché sanno che il loro futuro è limitato; bambini stigmatizzati, perché l'AIDS spesso è ancora un marchio infamante.
Il “Don Bosco Care Home” di Salem è nato nel 2009, perché i Salesiani che si occupavano di bambini di strada si resero conto che tra loro ce n'erano moltissimi affetti da HIV e i centri sanitari esistenti accoglievano solo i bambini sino agli 8 anni circa. Da qui, la scelta di creare un luogo per ospitare bambini affetti da HIV dai dieci anni in su. Giungono al centro attraverso gli ospedali pubblici. Sono chiusi, introversi, segnati dall'abbandono e dalle discriminazioni subite, con percorsi di crescita deficitari a causa dell'alimentazione e delle cure insufficienti.
Contemporaneamente, sono reinseriti nel percorso educativo e accompagnati fino alla scuola superiore e all'università.
Sul sito dell'“Associazione Missioni Don Bosco” di Torino sono disponibili ulteriori informazioni.

AUSTRIA. Giornata dei bambini di strada

In occasione della “Giornata dei bambini di strada”, che si celebra in Austria il 31 gennaio, la ONG austriaca “Jugend Eine Welt”, che da anni sostiene numerosi progetti salesiani in tutto il mondo, ha manifestato estrema preoccupazione per il crescente numero di bambini che in grandi città come Atene o Istanbul chiedono l'elemosina per le strade, vendono piccoli oggetti o sono addirittura coinvolti nella prostituzione. In particolare, i rifugiati minorenni non accompagnati devono affrontare grandi rischi lungo le loro rotte e sono spesso vittime della tratta con il rischio che il problema peggiori dato il crescente numero di paesi europei che chiude le frontiere per gli immigrati che non provengono da paesi in conflitto.
Il salesiano coadiutore Lothar Wagner, attivo presso la ONG “Don Bosco Fambul” di Freetown, Sierra Leone, è stato invitato dall'ONG austriaca a compiere un viaggio in varie province di Austria, Svizzera, Liechtenstein, Germania e Italia per raccontare la realtà della Sierra Leone in questa fase post-Ebola.
Egli ha confermato che molti giovani africani hanno percezioni errate dei paesi occidentali e ritiene che molti giovani dell'Africa occidentale cercheranno di arrivare in Europa in primavera, dato che non hanno nulla da perdere. “Le famiglie hanno già deciso chi andrà e migliaia di giovani hanno fatto le valigie”, ha dichiarato.