I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

A CURA DELL'ANS - www.infoans.org

UCRAINA. I Salesiani ucraini servono i giovani nelle trincee

Nel contesto della guerra, che dura in Ucraina ormai dall'aprile 2014, tra i militari ucraini, che difendono l'unità dello Stato, è nato il bisogno particolare della presenza dei cappellani. Questo servizio è stato svolto da due sacerdoti salesiani: Hrygoriy Shved e Oleh Ladniuk.
Don Shved è stato anche ferito.
“Non solo lavoriamo con i giovani, ma siamo anche preoccupati per loro e soffriamo con loro. Quando a Kiev si stava radunando il Movimento di protesta patriottica 'EuroMaidan', io, sentendo le notizie su quei ragazzi che morivano, volevo essere proprio lì. Sono riuscito a trovare qualche giornata per andare a Kiev e mi trovavo a Maidan proprio dopo i massacri. È stato un momento durissimo, tutto sembrava finito e vedevamo le bare dei giovani uccisi. Abbiamo celebrato il rito funebre e benedetto quelle vittime, e ho capito che la nostra missione era stare con quei giovani ed accompagnarli. Credo che qualcuno vorrà confessarsi, scambiare qualche parola, trovarsi tra gli amici, forse hanno bisogno di sostegno da parte di un prete, anziché di un militare. Per questo ho deciso di partire credendo di essere utile sul fronte”.
Don Ladniuk racconta: “la depressione, la tristezza ed il dolore sono ospiti frequenti delle nostre anime, particolarmente adesso con la guerra. Certo che è difficile”.

ANGOLA. I Salesiani ricostruiscono

La guerra in Angola, durata dal 1975 al 2002, ha causato la distruzione di tutte le strutture, però il male peggiore che ha fatto è stata la destrutturazione delle famiglie e del valore della vita. Da allora la Chiesa e la Congregazione Salesiana si sono impegnate nella ricostruzione del paese e della vita dei giovani, attraverso tante proposte educative.
La ricostruzione delle chiese è un segnale di questo sforzo di ricostruzione umana, materiale, strutturale, educativa, familiare, spirituale che sta realizzando il paese. Finita la guerra nel 2002 è iniziata con entusiasmo la ricostruzione di tante strutture. I Salesiani hanno ottenuto aiuti per la ricostruzione di scuole, centri di formazione professionale, ambulatori, ponti e infrastrutture, però mancavano i fondi per la ricostruzione delle chiese.
Con il contributo della popolazione, con i propri mezzi e l'aiuto dei benefattori la Congregazione Salesiana ha iniziato l'importante compito di ricostruzione delle chiese.
Le opere terminate fino ad oggi sono: a Cangamba, “Nuestra Señora de la Paz” che è stata consegnata alla diocesi; a Cangumbe, “San José” a Cangonga “Santa Ana” a Chicala “Cristo Rey” a Luena “Nuestra Señora de la Reconciliación”, consegnata alla diocesi.
I Salesiani dell'Angola si augurano ora di continuare a costruire la Chiesa di Dio, fatta di persone che vivono nella fede e nella carità e che questo sforzo si concretizzi nella realizzazione di bei luoghi per lodare Dio e ascoltare la sua Parola come comunità di fratelli.

BRASILE. Campagna di beneficenza a Corumbá

Il progetto sociale “Sino da Caridade” (Campana della Carità), organizzato dall'opera salesiana “Cidade Dom Bosco” e coordinato da don Jair Marques de Araújo, ha consegnato poco prima di Natale circa 400 cesti alimentari ad altrettante famiglie bisognose. Dopo una vasta diffusione della campagna e grazie al generoso sostegno di molti, gli organizzatori hanno ottenuto più donazioni del previsto, considerato che l'avvio, quest'anno, era stato piuttosto difficile.
“Abbiamo avuto molte difficoltà, ma oggi abbiamo un senso di realizzazione, grazie a Dio, che ci illumina tutti. La difficoltà che abbiamo trovato era dovuta alla crisi, che ha influenzato la disponibilità della gente ad aiutare. Tuttavia, negli ultimi tempi, il sentimento di solidarietà è stato più forte e questo ha rafforzato notevolmente la campagna nell'ultima settimana” ha spiegato don de Araújo.
Quest'anno la campagna ha ricevuto la collaborazione di tutte le scuole statali di Corumbá, e alle tre che hanno raccolto maggiori donazioni è stato consegnato il “Trofeo della Solidarietà P. Ernesto Sassida”. Nel corso della cerimonia di consegna, inoltre, sono stati donati dei giocattoli anche ai bambini delle famiglie bisognose.
Per l'exallievo salesiano e sindaco di Corumbá, Paolo Duarte, la “Campana della Carità” è un esempio, iniziato grazie al sacerdote salesiano, di ciò di cui c'è grande bisogno in questi giorni, la solidarietà. “Anche con questa crisi economica, abbiamo raggiunto un numero molto grande di donazioni, grazie al lavoro fatto dal Municipio, insieme a molte altre persone e organizzazioni che hanno contribuito, a dimostrazione che la solidarietà rimane presente nel nostro popolo”.

CANADA. La parrocchia salesiana di Toronto accoglie una famiglia siriana

Pochi giorni prima di Natale, una famiglia di rifugiati in Canada, originaria della Siria, ha trovato una nuova casa nella parrocchia salesiana “St. Benedict” di Toronto e nuovi amici tra la Famiglia Salesiana locale. Si tratta di Bassam e di sua moglie Razan e dei loro due figli di 5 e 2 anni, Shirley e Adam. Arrivati a Toronto dopo un prolungato soggiorno in Libano, questi nuovi arrivati canadesi si sono ora riuniti con il fratello di Bassam e la sua famiglia, che erano stati aiutati e accolti allo stesso modo dalla parrocchia un anno fa. Estremamente grati, umili e sollevati, i membri di questa nuova famiglia giunta a Toronto si stanno rapidamente adattando alla loro nuova normalità, imparando l'inglese, ricercando occupazione e partecipando alle funzioni religiose in parrocchia.
Il comitato per l'inserimento della parrocchia salesiana, guidato da Antonietta Pace, ha aiutato Bassam e suo fratello a trovare una casa che possano affittare insieme per le loro famiglie, a pochi minuti dalla chiesa. “Accogliere queste famiglie significa dare dei nomi e dei volti ai numeri anonimi e travolgenti che dominano le notizie internazionali da mesi. Noi tutti abbiamo abbracciato questa opportunità di accogliere il maggior numero possibile di rifugiati come espressione concreta di quest'Anno della Misericordia. Ad oggi, la comunità della parrocchia e i suoi partner diocesani hanno prestato soccorso a 9 famiglie” hanno commentato i salesiani della comunità di Toronto.