I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA BUONANOTTE

B.F.

Il baffo della tigre

Una giovane donna di nome Yun Ok si recò a casa di un eremita che viveva su una montagna, per chiedergli una pozione magica.
«Mio marito», spiegò Yun Ok «mi è molto caro. Negli ultimi tre anni è stato lontano a combattere in guerra, e ora che è ritornato mi parla a malapena. Voglio una pozione da dare a mio marito, in modo che ritorni amorevole e gentile come era un tempo.»
«La pozione si può fare, ma l'ingrediente essenziale è il baffo di una tigre viva. Portamelo e io ti darò ciò che ti serve.»
«Il baffo di una tigre viva!» esclamò Yun Ok. «Come posso procurarmelo?»
«Se la pozione è importante per te, ci riuscirai», concluse l'eremita. Yun Ok andò a casa e pensò intensamente a come fare per procurarsi l'ingrediente fondamentale.
Poi una notte, uscì furtivamente di casa con in mano una ciotola di riso e sugo di carne e si recò nel luogo dove viveva la tigre, e la chiamò.
La tigre non uscì.
La donna si recò ogni notte alla montagna, portandosi sempre qualche passo più vicino alla grotta, tanto che un po' alla volta la tigre si abituò alla sua presenza.
Una notte la bestia feroce e la donna rimasero a guardarsi al chiaro di luna; la notte seguente Yun Ok poté parlare alla tigre con voce dolce e tranquilla. L'indomani, la tigre mangiò il cibo che le veniva porto. Finché, quasi sei mesi dopo, la giovane poté sfiorarle gentilmente la testa con la mano. Infine una notte, dopo aver accarezzato la testa della belva, Yun Ok disse: «O tigre, animale generoso, devo avere uno dei tuoi baffi; non arrabbiarti con me!» Detto questo le tagliò un baffo. La tigre non si arrabbiò.
Yun Ok scese lungo il sentiero, non camminando, ma correndo, tenendo il baffo stretto in mano, fino alla casa dell'eremita. «Maestro! Ho il baffo della tigre! Ora potete preparare la pozione che mi avete promesso, in modo che mio marito torni a essere amorevole e gentile!»
L'eremita prese il baffo e lo esaminò e lo lasciò cadere nel fuoco che bruciava nel camino.
«Oh, signore!» esclamò la giovane donna, angosciata. «Che cosa ne avete fatto!»
«Raccontami come te lo sei procurato», disse l'eremita. «Be', sono andata ogni notte alla montagna con una piccola ciotola di cibo. Dapprima mi sono tenuta a distanza, poi mi sono avvicinata ogni volta un po' di più, conquistando la fiducia della tigre. Le ho parlato con gentilezza e in tono rassicurante, per farle capire le mie buone intenzioni. Sono stata paziente. Ogni notte le ho portato del cibo, sapendo che non l'avrebbe mangiato; tuttavia non ho rinunciato e sono tornata ripetutamente da lei. Non ho mai parlato aspramente, non l'ho mai rimproverata...»
«Certo, certo, hai reso mansueta la tigre e conquistato la sua fiducia e il suo affetto.»
«Ma voi avete gettato il baffo nel fuoco!» esclamò Yun Ok. «Ora è tutto inutile!»
«No, non c'è più bisogno del baffo. Yun Ok, lascia che ti chieda una cosa, un uomo è forse più feroce di una tigre? È meno sensibile alla cortesia e alla sollecitudine? Se sei in grado di conquistare l'amore e la fiducia di un animale feroce, tramite la gentilezza e la pazienza, certamente potrai fare lo stesso con tuo marito, non credi?»

Per essere amati è indispensabile essere amabili.