I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE

DOMINIC PADINJAREPARAMBIL
Traduzione di Marisa Patarino

Don Charbel A. Daoura

Morto a Jabel Kordofan (Sudan) il 23 giugno 2015, a 61 anni

Come sempre accadeva ci siamo lasciati con un sorriso e un “arrivederci” a presto. È successo solo qualche giorno prima. Poi, la notizia che ha lasciato tutti “senza fiato”. Era in auto in Sud Sudan, lo accompagnava un tassista. Don Charbel si stava recando a visitare una comunità cristiana in un villaggio denominato Jabel Kordofan, quando è rimasto vittima di un incidente. È morto sul colpo. Un incidente e la sua vita è andata via per sempre. Don Charbel Daoura aveva 61 anni. Era siriano ma molta parte della sua vita l'aveva trascorsa in Libano. Prima per studiare all'Università Pontificia Maronita di Kaslik, poi l'ordinazione da sacerdote per “mano” dell'attuale Patriarca maronita, cardinale Rai. Dopo aver frequentato l'Università Pontificia salesiana a Roma, girando per varie “case salesiane” era tornato nel Paese dei Cedri, a Houssoun. Il suo sorriso era calamitante, così come la sua bontà e la sua voglia di sacerdozio e di “totale dono a Dio”. Da qui anche l'apprezzamento dei suoi confratelli della comunità. Aveva chiesto di “venire in missione” nel Sudan. Si stava preparando a tornare in Siria dopo aver concluso il suo incarico qui, presso il Centro di Formazione Professionale Don Bosco a El Obeid. Voleva solo salutare questa comunità cristiana locale prima di partire. Prima ancora aveva detto addio a tutti noi e ha lasciato questo mondo per andare a vivere presso Dio.
Prima di andarsene, don Charbel ha portato a termine nel migliore dei modi tutte le sue opere, come economo attento e preciso della comunità e del Centro di Formazione. Avrebbe voluto salutare tutti gli studenti, gli insegnanti, i sacerdoti e i religiosi della diocesi e le famiglie che conosceva bene grazie all'apostolato familiare in cui si era impegnato. Sarebbe dovuto partire per la Siria alla fine di giugno 2015, ma il Signore Dio della vita e della morte aveva un progetto per lui e ha chiamato a sé il nostro caro don Charbel, perché gioisse con Lui per sempre nella vita eterna. Siamo tutti molto dispiaciuti perché don Charbel non è più con noi, ma sappiamo che è tra noi non con la presenza fisica, ma in spirito. Abbiamo un altro protettore in cielo che sicuramente intercede per noi presso Dio, per la crescita del Sudan e affinché all'interno del Paese regnino la pace e l'armonia.
Don Charbel A. Daoura era caratterizzato da molte qualità e virtù, ma alcune sue qualità mi hanno colpito in particolare e sono certo che molti concorderanno con me:
1. La sua umiltà e semplicità. Svolgeva i suoi incarichi senza clamore. Non sbandierava ciò che faceva e pensava e non se ne vantava. Si metteva al servizio della comunità, degli studenti, degli insegnanti e di tutte le persone che venivano a contatto con lui, a cui riservava attenzione e carità.
2. Aveva uno spirito profondamente comunitario. Non era individualista, ma viveva nella condivisione e ascoltava tutti i componenti della comunità. In qualità di Rettore del Centro, posso testimoniare che non ha mai fatto nulla nella comunità o nel Centro di Formazione Professionale senza parlarmene.
3. Don Charbel aveva una grande “sete di anime”, per le quali nutriva profondo amore. Era sempre disponibile a istruire e catechizzare le comunità cristiane. Alle 4 del pomeriggio, quando faceva molto caldo, si recava a svolgere la sua attività di apostolato nei villaggi, il martedì e il venerdì, oltre la domenica, naturalmente. Compiva opera di catechesi familiare visitando le famiglie. Tutti lo apprezzavano e gli erano molto affezionati. Tanti hanno pianto, dopo aver appreso la notizia della sua morte.
4. Era attento alle necessità delle famiglie, tenendo conto della raccomandazione che don Bosco espresse ai Salesiani quando li esortò a prendersi cura delle famiglie dichiarando che dalle buone famiglie cristiane provengono buoni cristiani e onesti cittadini. Don Charbel Daoura era un vero figlio di don Bosco anche sotto questo aspetto, come da tanti altri punti di vista.
5. Il suo amore per i poveri era proverbiale. Aveva un cuore sensibile ai poveri e alle persone in difficoltà e faceva tutto il possibile per aiutarli spiritualmente e materialmente in tanti piccoli modi. Le qualità e le virtù di don Charbel sono troppo numerose per essere elencate. Dio le conosce tutte e ricompenserà generosamente il nostro caro don Charbel.
Dio aveva donato questa grande anima alla Congregazione Salesiana e alla nostra comunità. La sua presenza nell'Ispettoria del Sudan è stata breve, ma molto bella e importante. Il Signore Dio gli conceda l'eterno riposo nel suo Regno.