I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Ringraziano

Alice e Matteo Andreis ringraziano san Domenico Savio per la nascita di Enea.

Maria Concetta e Tommaso ringraziano san Domenico Savio, perché grazie a Lui hanno un bellissimo bambino: Giovanni Battista.

Maria da Brindisi con il marito ringraziano san Domenico Savio per la nascita il 22 maggio 2015 di Eleonora.

Desideriamo ringraziare il Signore perché attraverso l'intercessione di san Domenico Savio nostra figlia Silvia si è salvata da un brutto incidente automobilistico. Riconoscenti continuiamo a lodare e pregare il Signore per la sua benevolenza.
Porta Franco e Rosanna, Mogliano Veneto (TV)

Ringraziamo il Signore perché, tramite l'intercessione di san Domenico Savio, il 29 luglio 2015 è venuta al mondo la piccola Anna Maria. Vegli sempre amorevolmente e protegga la nostra famiglia.
Tina e Mario Anzà

Mia sorella Sandra è una persona speciale. La sua fede, maturata nel quotidiano, s'è fatta roccia nei momenti della prova. Quando le è stato diagnosticato un tumore al pancreas, chinare il capo e recitare “sia fatta la tua volontà”, è stato il segno di un incrollabile credo. Puntando sempre lo sguardo verso Dio che è autore e motore della vita, è rassicurante chiedere intercessione dei santi e di coloro che abbiamo la certezza essere nella gioia eterna. Sandra l'ha fatto e si è rivolta ad Attilio Giordani. Ha chiesto ai chirurghi di tenere accanto a sé, durante l'intervento, l'immaginetta di Attilio. A lui si è rivolta con la fiducia che la contraddistingue. L'intervento e le cure che ne sono seguite hanno ottenuto l'effetto sperato. Qualche mese dopo, però, la diagnosi si presentava ancora infausta: erano presenti delle metastasi al fegato. Sandra veniva sottoposta a una nuova pesante cura di chemioterapia, il cui esito appariva molto incerto. Lei ha chiesto nuovamente a Dio, per intercessione di Attilio, di poter riemergere da questa spirale di malattia e sofferenza. Ancora una volta le cure hanno ottenuto l'effetto sperato. Gli stessi medici, pur non sottovalutando la situazione che permane seria, si sono stupiti di fronte al deciso miglioramento del quadro clinico, definendo la ripresa della paziente, un caso piuttosto raro. Sandra continua ad affidarsi ad Attilio e noi tutti, parenti ed amici, ci uniamo con fiducia alla sua preghiera.
Domenico Brambilla - Triuggio

Ringrazio Mamma Margherita e don Bosco per una grande grazia ricevuta.
Rosa Landolina

Sono bisnonna, ho avuto quattro figli e ho quattro nipoti. Fin da piccola ho frequentato l'oratorio salesiano, dove ho conosciuto le buone suore salesiane. Grazie a loro, ho sempre coltivato la devozione a Maria Ausiliatrice e a don Bosco, anche dopo sposata. Leggo con tanto piacere il Bollettino Salesiano e la rivista Maria Ausiliatrice, che cerco di far conoscere anche ad altri. Durante una malattia che ha colpito mio marito e ha causato in me una grande afflizione, ho trovato conforto nelle parole di don Bosco: “Abbiate fiducia in Maria Ausiliatrice”. Aggrappata alla nostra Madre celeste, mi sono sentita rincuorata: mio marito ha potuto tornare a casa ed ora sono in pace. Ringrazio di cuore la Vergine Maria per avermi teso la sua mano in mio aiuto.
G. P. - Luino (VA)

In un periodo di preoccupazione per varie situazioni familiari ho pregato il servo di Dio monsignor Oreste Marengo, che ho avuto la gioia di conoscere da bambina, di chiedere per me un aiuto dal Padre celeste; la grazia del Signore è vicina a ognuno di noi e i santi sono coloro che ci aiutano a riconoscerla.
Claudia - Ranica

Ad ottobre dell'anno scorso è arrivato l'abitino di san Domenico Savio e con grande e immensa felicità quest'anno ad ottobre nascerà Samuele. Io e mio marito ci siamo sposati il 24 maggio del 2014 e quando mi hanno parlato dell'abitino nei mesi successivi al matrimonio, ho pensato: i Santi sono loro a cercare le persone. Ho sempre sperato e avuto fiducia che il Signore mi avrebbe esaudito. San Domenico Savio fin dal primo giorno lo porto sempre con me.
Sacchi Anna e il marito Elio Gherardi di Borghetto Santo Spirito

Vorrei ringraziare infinitamente san Domenico Savio, don Bosco e tutta la Famiglia Salesiana per avermi aiutata a realizzare il desiderio di diventare mamma, intercedendo presso Maria Ausiliatrice. Dopo anni di ricerca ho iniziato a pregare tanto e per due anni ho portato al collo l'abitino di san Domenico recitando tutti i giorni il rosario e la novena. Oggi sono mamma felicissima di una bimba speciale che a dicembre compirà un anno. Grazie per avermi ascoltata, accompagnata durante tutta la gravidanza, aiutata durante il parto. Continuate a proteggerci e donateci ancora il dono di essere di nuovo genitori.
Maria - Nuoro

Mia mamma era tanto devota di don Michele Rua, come di don Bosco e l'Ausiliatrice, essendo Cooperatrice salesiana. A don Michele Rua ero ricorsa alla vigilia della mia entrata fra le Missionarie della Consolata, quando, per un abbassamento della vista, e nessun occhiale che mi andava bene, avevo dovuto cancellare l'entrata a pochi giorni dall'evento. La diagnosi confermata alla clinica universitaria di Milano era cheratocono. Questo accadeva nell'ottobre del 1955. Avevo già dato gli 8 giorni del licenziamento dal lavoro. Arrivata a casa, scrissi a Torino, cancellando l'entrata e, al mattino decisi di andare in fabbrica, per salvare il posto di lavoro. Mentre uscivo il papà mi vide e mi chiese dove andavo... “A lavorare”, risposi, cercando di mantenermi serena e forte. “No, dice lui... Vai a Lecco. Cerca il dottor X oculista. Lui mi aveva curato quando è entrata la scheggia nel mio occhio. Vai, vai!”. Forse fu in questo viaggio che mi rivolsi a don Rua promettendo di pubblicare la grazia se riuscivo ad entrare tra le Missionarie della Consolata, a Sanfré, almeno fino al noviziato! Pazienza se poi mi manderanno a casa per gli occhi. Incontrai quel medico, che disse: “Nessun cheratocono. Questo è astigmatismo miopico”. Con questa diagnosi fui accolta fra le Missionarie della Consolata e, a dispetto del cheratocono che fu di nuovo diagnosticato, vi rimasi... Don Rua Michele si è ricordato, facendomi partire per le Missioni il 29 di ottobre del 1963, 8 anni dopo il doloroso e gioioso ottobre 1955!
Suor Dalmazia Colombo, Missionaria della Consolata, in Mozambico