I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

SALESIANI NEL MONDO

LUIGI PAROLIN

Due mani callose per cambiare il mondo

La meravigliosa e laboriosa avventura di un coadiutore salesiano e del Don Bosco Agro-Mechanical Technology Center di Legazpi City, nelle Filippine.

Sono un Salesiano coadiutore, mi chiamo Luigi Parolin e sono nato nella provincia di Vicenza nel 1940. Vengo da una famiglia di agricoltori. Da ragazzo frequentai la scuola Agraria Salesiana di Cumiana (To) e successivamente la Scuola Professionale Salesiana “Rebaudengo” di Torino. In quel periodo ebbi l'opportunità di conoscere molti Missionari Salesiani che tornavano a Torino. Raccontando la loro esperienza sentivo la grande povertà della gente, in particolare dei giovani. Fui colpito da tutto questo e a diciassette anni scelsi di diventare Salesiano. Dopo tre anni di formazione, nel 1960, partii per le Filippine. Avevo vent'anni e ancora oggi sono felice della mia decisione.
Ho sempre prestato il mio lavoro nelle scuole professionali salesiane: per conseguire una maggiore specializzazione frequentai un corso di motorista in California, Stati Uniti e nel 1968 ritornai nelle Filippine ad organizzare e dirigere la sezione di formazione professionale per giovani di famiglie povere in due diversi Centri di Manila.
Alla fine degli anni '90 i miei superiori, su richiesta del Vescovo di Legazpi, mi incaricarono di fondare un centro professionale nelle colline di quella città collocata a circa 500 km a sud-est di Manila.
Per comprendere questa scelta bisogna tenere presente che la popolazione filippina è di circa 100 milioni di abitanti con un aumento di circa un milione e mezzo all'anno. La maggioranza delle persone è impiegata in agricoltura. Una buona parte del suolo è collinosa con piante di noce di cocco. Il guadagno degli agricoltori è basato sulla vendita delle stesse. Gli agricoltori non sfruttano il terreno sottostante e i proventi della vendita di noci non sono sufficienti per tutti, anche perché il numero di piante è in diminuzione per le malattie che le colpiscono e i tifoni che si abbattono sull'isola, mentre la popolazione aumenta con un conseguente peggioramento della condizione economica.
Pochi sono gli agricoltori che piantano un po' di granoturco, tapioca, patate dolci; l'allevamento degli animali è solo per uso familiare. Il lavoro agricolo in collina presenta difficoltà oggettive.
Altri prodotti agricoli coltivati sono il riso, l'abaca (fibra per la produzione di tessuti e oggetti vari), noci di pili, ananas. Diffusa è anche la pesca.
Legazpi è situata nella regione di Bicol (isola Luzon). È una regione con circa 5,7 milioni di abitanti. L'area è costituita per il 60% da montagne e colline. Bicol è una delle regioni più povere delle Filippine. Il clima è caldo e umido e la pioggia abbondante.
Il vescovo locale quindi ci ha offerto l'uso di circa 13 ettari di terreno in collina, coltivata a noci di cocco, ma solo una metà attualmente è utilizzabile.
Analizzando le condizioni socio-economiche della gente locale, abbiamo individuato alcuni problemi da affrontare, come la mancanza di una programmazione agricola per il terreno collinoso (che cosa e come piantare) la mancanza di attrezzatura di base, che di fatto è ancora rudimentale e arcaica; la mancanza di capitale iniziale; l'incapacità gestionale e di mercato.
Dopo una prima analisi del luogo e una valutazione della situazione ambientale e culturale si è concluso che questo è il posto ideale per don Bosco e l'11 settembre del 2000 è stata posta la prima pietra. Con l'assistenza economica della Conferenza Episcopale Italiana e della Germania, abbiamo costruito degli edifici e procurato delle attrezzature. Il 28 giugno 2001 è stato inaugurato ufficialmente il “Don Bosco Agro-Mechanical Technology Center di Legazpi City”.

Attività del centro

Formazione
Seguendo l'esempio di don Bosco, che faceva dell'educazione lo strumento per combattere la povertà, abbiamo organizzato un centro professionale-agricolo per insegnare ai figli di agricoltori e non agricoltori un mestiere, e quindi per porre le basi per il loro riscatto sociale senza tralasciare la formazione umana e cristiana.
Da quando è partito il centro fino ad ottobre 2014, 1579 giovani hanno concluso il percorso di studi previsto e oltre l'85% dei ragazzi ha trovato un impiego entro pochi mesi.
L'offerta formativa è costituita da tre corsi professionali: agricoltura cioè orticoltura e allevamento di animali; meccanica agricola, carpenteria meccanica con saldatura elettrica, motori a benzina e gasolio ad un cilindro e motociclette, studio di attrezzature e macchine agricole; impianti elettrici e manutenzione di condizionatori di aria.
I corsi presso il Centro si svolgono nell'arco di un anno e sono seguiti da cinque mesi di apprendistato e stage in diverse ditte. I risultati prodotti dall'attività del Centro sono più che soddisfacenti e la loro ricaduta ha sortito effetti positivi sia sul piano personale dei ragazzi stessi, con l'impiego lavorativo, sia sul piano familiare, con il miglioramento delle condizioni economiche, sia comunitario per il ruolo attivo acquisito.
Potenziamento dell'agricoltura
Il secondo obiettivo che ci siamo prefissati è quello di assistere gli agricoltori nel migliorare e potenziare lo sfruttamento del terreno nonostante la sua caratteristica collinare. Dobbiamo lavorare in questa direzione.
Tra i diversi prodotti agricoli oggi coltiviamo granoturco, manioca, ortaggi e piante da frutto.
Da alcuni anni ci siamo dedicati anche alla coltivazione della soia quale elemento importante nella composizione della miscela alimentare degli animali. Anziché importare questo prodotto, largamente utilizzato per l'alimentazione animale, vogliamo coltivarlo localmente per abbassare i costi di produzione del mangime e per creare quindi più lavoro e opportunità per gli agricoltori. Tutto ciò richiede più ricerca, attrezzatura, tecnologia e capitale, ma porta anche molti benefici agli agricoltori.
Il lavoro diretto al potenziamento produttivo non è mai stato disgiunto dall'attenzione nei confronti del territorio. Lo sfruttamento della terra deve comunque non tralasciare il rispetto dell'ambiente. Da anni infatti pratichiamo l'agricoltura biologica poiché, oltre ad essere più economica, migliora le condizioni del terreno e migliora la qualità dei prodotti stessi. Tutti i fertilizzanti sono naturali, prodotti principalmente nel nostro centro, non vengono usati pesticidi né erbicidi.
Nel Centro infatti alleviamo un migliaio di galline, polli e più di cento maiali. Per diminuire il costo dell'alimentazione animale, il Centro utilizza un mulino per la macinazione del granoturco nella preparazione del mangime.
Oltre alla formazione in tecnica agraria, sentiamo il dovere e l'urgenza di introdurre semplici attrezzature meccaniche per il lavoro della terra: alcuni attrezzi sono costruiti da noi o comperati e, a volte, adattati a seconda delle particolarità del terreno o del lavoro da eseguire. Si trova pochissima attrezzatura meccanica nelle Filippine, quindi dobbiamo usare la nostra “creatività”.
La lavorazione dei prodotti
Il Don Bosco ha iniziato a coltivare la soia in via sperimentale nel 2008 con buoni risultati. La produzione però doveva essere limitata poiché è un prodotto che richiede una certa lavorazione che non eravamo in grado di effettuare per mancanza di attrezzatura. Il ministro dell'agricoltura, che ha creduto nel nostro progetto, ha fornito il capitale necessario per l'acquisto di una macchina per la lavorazione della soia. Ora assistiamo gli agricoltori nella coltivazione di questo prodotto molto richiesto dal mercato locale.
Il Don Bosco ha dimostrato che la soia cresce bene in questa regione (e in altre regioni) e la sua produzione è realizzabile. Con questa iniziativa il Don Bosco prova che vi è una nuova opportunità per gli agricoltori.
La cooperativa
Per assistere gli agricoltori, da qualche anno, il Don Bosco ha creato la cooperativa Agricola “Don Bosco Agricultural Multi-purpose Cooperative” di Legazpi con l'obiettivo di unire e assistere gli agricoltori nella coltivazione della terra, aiutandoli con prestiti di capitale iniziali, istruendoli nelle applicazioni di tecniche appropriate, nel marketing ecc. La soia lavorata è molto apprezzata dagli allevamenti e da ditte che preparano le miscele. È compito della cooperativa piazzare questo, ed altri prodotti, sul mercato.
Noi del Don Bosco e Salesiani siamo felici di seguire gli agricoltori e i giovani nella loro formazione in senso globale: migliorare la loro condizione sociale ed economica con l'istruzione tecnica, senza tralasciare la loro crescita umana e cristiana.

E-mail: parolinluigi@gmail.com