I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA BUONANOTTE

B.F.

La candela riottosa

Questo non si era mai visto: una candela che rifiuta di accendersi. Tutte le candele dell'armadio inorridirono. Una candela che non voleva accendersi era una cosa inaudita! Mancavano pochi giorni a Natale e tutte le candele erano eccitate all'idea di essere le protagoniste della festa, con la luce, il profumo, la bellezza che irradiavano e comunicavano a tutti.
Eccetto quella giovane candela rossa e dorata, che ripeteva ostinatamente: «No e poi no! Io non voglio bruciare. Quando veniamo accesi, in un attimo ci consumiamo. Io voglio rimanere così come sono: elegante, bella, e soprattutto intera!».
«Se non bruci è come se fossi già morta senza essere vissuta» replicò un grosso cero, che aveva già visto due Natali. «Tu sei fatta di cera e stoppino, ma questo è niente.
Quando bruci sei veramente tu e sei completamente felice».
«No, grazie tante» rispose la candela rossa. «Ammetto che il buio, il freddo e la solitudine sono orribili, ma è sempre meglio che soffrire per una fiamma che ti brucia».
«La vita non è fatta di parole e non si può capire con le parole, bisogna passarci dentro» continuò il cero. «Solo chi impegna il proprio essere cambia il mondo e nello stesso tempo cambia se stesso. Se lasci che solitudine, buio e freddo avanzino, avvolgeranno il mondo».
«Vuoi dire che noi serviamo a combattere il freddo, le tenebre e la solitudine?»
«Certo» ribadì il cero. «Ci consumiamo e perdiamo eleganza e colori, ma diventiamo utili e stimati. Siamo i cavalieri della luce.»
«Ma ci consumiamo e perdiamo forma e colore.»
«Sì, ma solo così possiamo vincere il buio della notte e il gelo del mondo» concluse il cero.
Così anche la candela rossa e dorata si lasciò accendere. Brillò nella notte con tutto il suo cuore e trasformò in luce la sua bellezza, come dovesse sconfiggere da sola tutto il freddo e il buio del mondo. La cera e lo stoppino si consumarono piano piano, ma la luce della candela continuò a splendere a lungo negli occhi e nel cuore degli uomini per i quali era bruciata.

La più bella preghiera che conosco:
«Signore, fa' di me una lampada: brucerò me stesso, ma avrò dato luce agli altri».