I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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GMG. O Dio, hai dimenticato Aleppo?

Buongiorno, il mio nome è Rand Mittri. Ho 26 anni e sono diplomata al Collegio di Scienze Naturali in Siria. Ora sto frequentando il corso di laurea (M.A.) presso l'Università di Aleppo, sempre in Siria.
Ogni giorno noi viviamo vite circondate da morte. Ma, come voi, ogni mattina noi chiudiamo la porta di casa per andare al lavoro o a scuola. È in quel momento che siamo presi dalla paura che non ritorneremo a trovare le nostre case o le nostre famiglie come le abbiamo lasciate. Forse saremo uccisi in quel giorno. O forse saranno uccise le nostre famiglie. È una sensazione dura e dolorosa sapere che sei circondato da morte e uccisioni, e che non c'è possibilità di scappare; non c'è nessuno che ti aiuti.
O Dio, dove sei? Perché ci hai abbandonato? Ma tu, esisti davvero? Perché non hai pietà di noi? Forse che tu non sei il Dio dell'amore? Noi ogni giorno passiamo alcuni minuti ponendoci queste domande. E io non ho una risposta!
È possibile che questa sia la fine e che noi siamo nati per morire nella sofferenza? O siamo invece nati per vivere e per vivere la nostra vita in pienezza? La mia esperienza durante questa guerra è stata dura e difficile. Ma mi ha fatto maturare e crescere prima del tempo, e mi ha fatto vedere le cose sotto una prospettiva diversa.
Io presto servizio al Centro Don Bosco in Aleppo. Il nostro centro ospita più di 700 giovani, ragazzi e ragazze, che vengono nella speranza di vedere un sorriso e di sentire una parola di incoraggiamento. Essi sono anche alla ricerca di qualcosa che manca nella loro vita: un trattamento umano genuino. Ma è difficile per me dare gioia e fede agli altri, mentre io stessa mi sento priva di queste cose nella mia vita.
Noi abbiamo perso tante persone al nostro Centro in questa guerra. Jack, un ragazzo di 13 anni, morto mentre aspettava il bus che lo avrebbe portato ad assistere a una lezione di catechismo e a giocare con i suoi amici. Sfortunatamente, l'amarezza della guerra e l'odio nel cuore degli uomini hanno ucciso questo ragazzo. Anwar e Michelle ci hanno lasciato una sera, e noi aspettavamo di rivederli l'indomani di ritorno al Centro. Ma sfortunatamente, il loro sonno quella notte divenne eterno, perché la loro casa fu distrutta e rovinò su di loro, ed essi sono andati con gli angeli in cielo. Tra altri che sono morti, ci sono i miei amici Nour, Antoine, William e molti altri ragazzi e ragazze, la cui sola colpa è di aver osato credere nell'umanità. Sono tutti martiri in questa guerra sanguinosa e senza senso che ha distrutto le nostre anime, i nostri sogni e le nostre speranze. La distruzione della vita umana è una perdita infinitamente più grande in paragone alla distruzione di mattoni e pietre.
Nonostante tutta questa sofferenza, la mia vita e la vita dei miei amici nella chiesa hanno continuato ad essere vite di servizio e di donazione gioiosa ai ragazzi e ai giovani della nostra città. Noi seguiamo le orme di don Bosco, il quale raddoppiava la sua gioia come risposta a una sofferenza crescente. Noi vediamo la presenza di Dio in un fanciullo che aiuta a portare l'acqua. Vediamo Dio in coloro che lavorano per salvare gli altri che sono in pericolo. Noi vediamo Dio nei genitori che non si arrendono finché non riescono a portare cibo ai loro figli.
Nella mia povera esperienza di vita, ho imparato che la mia fede in Cristo supera le circostanze della vita. Questa verità non è condizionata al vivere una vita di pace, senza difficoltà. Io credo sempre di più che Dio esista nonostante la nostra sofferenza. Io credo che a volte, attraverso la nostra sofferenza, Egli ci insegni il vero senso dell'amore. La mia fede in Cristo è la ragione della mia gioia e della mia speranza. Nessuno potrà mai rubarmi questa vera gioia.

MONDO. Carisma salesiano e Smartphone

Un salesiano ha per missione quella di stare con i giovani: in cortile, a scuola, in oratorio, in chiesa, nei cortili digitali... e anche nello smartphone. Il fenomeno delle app salesiane è in costante crescita e rappresenta un importante canale di trasmissione del carisma salesiano tra i ragazzi. Uno studio realizzato da Mauricio Ponce, di El Salvador, Salesiano Cooperatore e collaboratore grafico del Bollettino Salesiano del Centro America, ha iniziato ad approcciarsi a questo tema, scoprendo dati molto interessanti.
Dal 2013 ad oggi in tutto il mondo sono state lanciate e rese disponibili nelle principali piattaforme digitali (iOS, Android) circa 80 app salesiane, con un “boom” nel 2015, quando ne sono state rilasciate 45.
Il Brasile e l'Italia sono i paesi che ne hanno sviluppate numericamente di più, mentre per quanto riguarda il numero di utenti che le hanno scaricate le punte d'eccellenza le raggiungono l'editrice “Edebe” del Brasile, “Radio Dom Bosco”, sempre in Brasile, e
“Universidad Don Bosco” di El Salvador, con oltre 10.000 download sulla piattaforma Android.
Per quanto riguarda l'origine e lo scopo di queste app, quasi il 60% proviene da scuole e istituti educativi, ma ce ne sono per tutti i gusti: app relative a singoli eventi, come quella del “SYM DON BOSCO 2015” per il raduno dei giovani a Torino in occasione del Bicentenario; app inerenti delle campagne, come “Pasaporte 0%” in Spagna e “Una Stella” in Italia, rispettivamente sul consumo di alcol e le migrazioni; altre riguardano libri e riviste; 4 riguardano radio salesiane; 4 costituiscono la versione per i dispositivi mobili del Bollettino Salesiano - edizioni del Brasile, Centro America, Italia e Cina; e due di esse rappresentano giochi.