I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA STORIA SCONOSCIUTA DI DON BOSCO

FRANCESCO MOTTO

In margine all'Expo

I salesiani e l'amore per la terra

Un Istituto Superiore Agricolo in Bolivia

La Muyurina - posta nell'oriente boliviano, a 50 km dalla città di S. Cruz de la Sierra - era un complesso di 500 ettari di terra, con più di 150 capi di bestiame, dotata di macchinari agricoli.
Don Invernizzi con altri salesiani vi giunse a fine 1960 e vi trovò uno sparuto gruppetto di ventenni in crisi moralmente e spiritualmente, che miravano solo al titolo di “Tecnico medio agrario”. Superate le non poche difficoltà burocratiche, nel giro di 4 anni i salesiani riuscirono a fare assegnare ai loro giovani il titolo di “Tecnico Medio Agropecuario” che dava la possibilità di un impiego ben remunerato nelle aziende agrarie.
Come a Cumiana, la scuola della Muyurina divenne scuola pilota, innovativa per tutto il paese, imponendosi nella zona per i risultati ottenuti dagli alunni e per il progresso nel miglioramento produttivo del bestiame.
Ma la preoccupazione di aiutare le comunità campesine portò presto a un ripensamento circa la preparazione scolastica del titolo di “tecnico-medio”, perché i giovani, una volta ottenutolo, non raggiungevano direttamente le loro comunità originarie campesine, lasciandole così senza assistenza tecnica. Da qui ebbe origine fra i salesiani l'idea della creazione di una scuola “informale” direttamente per i campesinos viventi nelle comunità rurali. Ed in tempi relativamente rapidi ottennero dal Ministero l'approvazione della scuola chiamata ECAM (Escuela Campesinos Adultos Muyurina). Ai suoi corsi, tuttora attivi, si accettavano solamente uomini adulti che non avevano avuto la possibilità di proseguire gli studi e che vivevano con le loro famiglie, impegnati nelle campagne. La “scuola informale” è stata giudicata dalle autorità competenti come la migliore delle iniziative realizzate a favore delle comunità rurali sperdute nei campi, lontano dai pubblici servizi sociali.
Sul finire degli anni 1980 si pensò allora a creare un “Biennio Tecnico” nel quale si potevano iscrivere solamente i giovani in possesso del diploma di maturità. Veniva loro offerto l'internato alla Muyurina e il programma era costituito dall'insegnamento teorico e pratico delle materie tecniche di agraria e di zootecnia. Anche questo biennio fu giudicato dalle Autorità scolastiche soddisfacente, tanto che nel 1990 proposero alla direzione della scuola della Muyurina la possibilità della sua elevazione a “Istituto Superiore di Agropecuaria”, con il titolo a livello universitario di “Tecnico Superiore”. Cosa che fu accettata.

Una tradizione enologica più che centenaria: Rodeo del Medio (Argentina)

La Bodega don Bosco (locali per la produzione e la conservazione del vino: 41.600 ettolitri) è ubicata lungo la Ruta National 50, al n. 6277, ivi accanto vi sono la Facoltà di Enologia don Bosco (la più antica in America Latina), la Scuola secondaria don Bosco e il santuario di Maria Ausiliatrice, patrona dell'Agro argentino, dichiarato patrimonio religioso, culturale e storico del Paese.
Se a questi semplici dati si aggiunge il fatto che il “Don Bosco” possiede la cantina più antica di Mendoza, pure dichiarata di interesse nazionale come culla dell'enologia argentina, dispone dal 1968 della più antica torre vinaria dell'Argentina (cilindro alto 35, circonfer. 18 m, 2,5 milioni di litri, con conduzione tecnologicamente avanzata), coltiva vigneti in due aree collinari particolarmente adatte alla produzione di particolari vini (Lambrusco, Chardonnay, Cabernet, Merlot, Bonarda... fin anche un liquoroso “Giovanni Bosco”), si può intendere quanta strada abbiano fatto i salesiani dal lontano 1898, quando aprirono il primo oratorio in quella campagna mendozina.
Per oltre un secolo in quella terra semicoltivata, donata da una benefattrice, l'opera salesiana ha promosso una modernizzazione accelerata del paese attraverso un insegnamento teorico-pratico e ha anche costituito la base dello sviluppo economico, sociale e culturale della popolazione giovanile della campagna mendozina trascurata per le vicissitudini politiche, economiche e sociali dell'élite governativa.
La specifica preparazione della mano d'opera per le attività vitivinicole - e le industrie indotte e ad esse collegata - hanno significato un salto di qualità nelle proposte di educazione tecnica. Si può legittimamente affermare che la produzione di alimenti derivanti all'industria vitivinicola, la tecnologia enologica ed il suo sviluppo in Argentina sono strettamente collegati con l'azione dei salesiani di Rodeo del Medio, che oltre a consolidare una tradizione enologica, hanno contribuito all'istituzionalizzazione di un'enologia separata dalla viticoltura e alla formazione di professionisti per l'industria del vino argentino in grado di godere per molto tempo di un autentico boom nel mondo.