I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

CLAUDIA MARTINETTI

Nizza
La casa diversa dalle altre

In questo angolo di Monferrato le colline, i vigneti, la bellezza dei paesaggi riconosciuti patrimonio culturale dell'Unesco, ma soprattutto le persone ti entrano nel cuore e nella vita. Qui c'è una Casa tutta da scoprire, che custodisce una memoria unica.

Il 30 aprile 1877, don Bosco firma il contratto per l'acquisto del Convento di S. Maria delle Grazie. Così comincia la storia delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Nizza Monferrato.
Don Bosco sogna di trasferire nell'antico complesso francescano del 1400, ormai in degrado dopo la trasformazione in Cantina Enologica nel 1871, l'Istituto delle sue Suore, nato a Mornese nel 1872, che sta muovendo i primi passi e registra una buona espansione, sia per il numero di ragazze che accoglie, sia per le vocazioni che stanno nascendo.
Il 4 febbraio 1879 Madre Mazzarello arriva a Nizza, con la pena del distacco dalla sua terra, ma con la gioia di vedere che l'Istituto cresce e matura secondo il cuore di don Bosco. Lei stessa dirà in riferimento alla Casa di Nizza: “Questa è una Casa ben diversa dalle altre, che deciderà grandi cose” (Cronistoria II, 334).

Un Istituto chiamato Madonna
Da quel lontano giorno Nizza diventa Casa Generalizia, eredita e incarna lo spirito di Mornese, ne diventa interprete fedele, ne assicura la sistematizzazione pedagogica e lo sviluppo, ne cura la diffusione nel mondo.
Alla morte di Madre Mazzarello, avvenuta nella cameretta ancora oggi conservata nella parte più antica della Casa, l'Istituto conta 26 Case in Italia, Francia, America, 139 suore professe, 50 novizie.
Fino al 1929 è sede del Consiglio Generale e qui vengono celebrati i primi nove Capitoli Generali dell'Istituto, dal 1884 al 1928. Tra queste mura si consuma il dono di vita di tante sorelle il cui nome è strettamente legato all'interpretazione fedele e creativa del carisma di don Bosco “al femminile”, nell'educazione delle ragazze (Madre Emilia Mosca, Madre Marina Coppa, Madre Elisa Roncallo, Madre Maddalena Morano, Madre Clelia Genghini...), ma anche di tante Figlie di Maria Ausiliatrice umili, silenziose che con il lavoro, la preghiera, l'offerta quotidiana hanno fecondato la missione e reso grande l'Istituto.
Per anni la Scuola Normale “Nostra Signora delle Grazie”, con l'annesso Collegio, si distingue per la formazione delle maestre, per l'impegno pedagogico ed educativo, che la rende, almeno nei suoi primi 50 anni di vita, esperienza paradigmatica per tutte le Scuole dell'Istituto, per il coraggio della sperimentazione e dell'innovazione didattica, portate avanti da Figlie di Maria Ausiliatrice sapienti e lungimiranti. Traguardi particolarmente significativi furono il Pareggiamento ottenuto nel 1900 e la Medaglia d'oro del Ministero della Pubblica Istruzione “per le benemerenze nel campo della scuola, della cultura e dell'arte”, del 1962.
Tante persone di Nizza Monferrato e dei dintorni possono dire che la loro vita è legata, in qualche modo, alla Madonna, come familiarmente viene chiamato l'Istituto: chi ha frequentato la Scuola, e chi ci porta i propri figli, chi ha giocato all'Oratorio e al Centro Estivo e chi si mette in gioco come animatore, chi ha fatto e fa parte delle varie Associazioni, sportive e non solo, che gravitano attorno alla Casa.
Nel 2011 l'Istituto riceve il riconoscimento “N'Amis del me Pais”, conferito dall'Accademia di Cultura Nicese L'Erca, “per il contributo dato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice alla crescita morale ed educativa di generazioni di Nicesi”: un gesto di affetto della popolazione per le “sue suore”, riconoscente per il bene ricevuto in tanti anni di presenza e attività.
Oggi la Casa esce da alcuni anni di grande ristrutturazione e adeguamento degli ambienti, da un lato per la messa a norma degli spazi scolastici e per riutilizzare al meglio gli ambienti lasciati liberi con la chiusura del Collegio; dall'altro per rendere funzionale una parte della casa all'accoglienza di suore anziane e ammalate.
I lavori hanno consentito di fare emergere la bellezza e la ricchezza storica e artistica di Casa Madre, luogo caro a tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice del mondo, perché testimone degli ultimi anni di vita di Madre Mazzarello e di quel periodo di grande vitalità carismatica che seguì la fondazione dell'Istituto.
Un intero corridoio nella parte più antica della Casa è stato attrezzato come Casa per Ferie, per accogliere gruppi piccoli (fino a 25 posti) di Figlie di Maria Ausiliatrice, giovani, persone desiderose semplicemente di una “pausa di ristoro” o interessate ad approfondire da vicino il carisma e la vita salesiana.
Si moltiplicano in questi anni i Pellegrinaggi di gruppi delle Comunità educanti del mondo, desiderosi di riscoprire, insieme con Mornese, il “genuino spirito della prima ora” dell'Istituto. Tante le testimonianze di Suore, laici, exallieve/i che dicono: “qui si respira un'aria particolare, qui si sente la vita salesiana che pulsa...”.
La Scuola è attiva su tutti i diversi gradi: Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado, Liceo Linguistico e Liceo Scientifico. Questo offre alle famiglie l'opportunità della continuità educativa, secondo un progetto chiaro e personalizzato.
Pur risentendo della crisi contemporanea e del mancato riconoscimento della Parità economica, la Comunità Educante lavora con entusiasmo e creatività per l'educazione integrale dei bambini, dei ragazzi e dei giovani che la frequentano, grazie anche ad un gruppo di docenti laici che vive con passione il senso di appartenenza e il carisma di don Bosco e Madre Mazzarello.
Da alcuni anni si è attivato il Percorso Internazionale su tutti gli ordini di Scuola, per potenziare la conoscenza della lingua inglese e favorire l'acquisizione di quelle competenze comunicative e relazionali indispensabili nella società di oggi, sempre più complessa e poliedrica.
Accanto alla Scuola non può mancare la preziosa collaborazione delle ex-allieve/i, dei Salesiani Cooperatori, del Laboratorio Mamma Margherita. Molte attività sono finalizzate alla raccolta fondi per sostenere a distanza alcune Missioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Africa e America Latina, e per aiutare le famiglie di alcuni bambini e ragazzi della Scuola con Borse di Studio.
Durante l'estate i cortili risuonano delle voci allegre dei più di 200 bambini che frequentano il Centro Estivo, organizzato in collaborazione con il Comune di Nizza Monferrato.
Punto di forza per l'attività dell'Istituto rimane, ormai da anni, l'apertura al territorio, la valorizzazione delle risorse e delle realtà locali, l'interazione positiva con Enti, Istituzioni, Associazioni con cui, nel tempo, si sono creati rapporti cordiali di collaborazione e di corresponsabilità educativa.
In questo piccolo angolo di Monferrato lo spirito di Mornese si è consolidato e da qui si è irradiato nel mondo. Da qui ogni giorno si alza la preghiera e l'offerta delle Suore della Comunità che, nelle brevi e frequenti visite nella Cameretta di Madre Mazzarello affidano a lei tutte le Case e le Comunità dell'Istituto, i giovani, gli educatori, le famiglie, le tante persone che ricorrono alla Sua intercessione.
Davvero Maria Ausiliatrice cammina in questa Casa e la copre con il suo manto. I suoi occhi materni spaziano su questi grandi cortili, come su tutte le Figlie di Maria Ausiliatrice del mondo, facendo risuonare nel cuore di ciascuna quanto don Bosco disse in quel lontano 1885: “la Madonna vi vuole molto, molto bene... ed è contenta di voi!”.

Istituto Nostra Signora delle Grazie
Viale don Bosco, 40
10152 NIZZA MONFERRATO (ASTI)
Per info: tel. 0141 1806000
direttrice@scuolanizza.it
casaperferie@scuolanizza.it

DON BOSCO A NIZZA MONFERRATO
Don Bosco fu a Nizza 5 volte; in particolare dell'ultima sua visita del 1885 viene conservata preziosa memoria.
Don Bosco, già debilitato e sofferente, si reca a Nizza per la chiusura degli Esercizi Spirituali delle Suore. Qui è invitato a rivolgere una parola particolare alle Capitolari; accompagnato da don Bonetti si reca quindi in un parlatorio dove le Madri lo accolgono con tanta gioia. Ecco il racconto dell'evento come riportato nelle Memorie Biografiche.
«Oh, dunque voi volete che io vi dica qualche cosa. Se potessi parlare, quante cose vi vorrei dire! Ma sono vecchio, vecchio cadente, come vedete; stento perfino a parlare. Voglio dirvi solo che la Madonna vi vuole molto, molto bene. E, sapete, essa si trova qui in mezzo a voi!».
Allora don Bonetti, vedendolo commosso, lo interruppe, e prese a dire, unicamente per distrarlo: «Sì, così, così! Don Bosco vuol dire che la Madonna è vostra madre e che essa vi guarda e protegge».
«No, no - ripigliò il Santo -, voglio dire che la Madonna è proprio qui, in questa casa e che è contenta di voi e che, se continuate con lo spirito di ora, che è quello desiderato dalla Madonna...».
Il buon Padre s'inteneriva più di prima, e don Bonetti a prendere un'altra volta la parola: «Sì, così, così! Don Bosco vuol dirvi che, se sarete sempre buone, la Madonna sarà contenta di voi».
«Ma no, ma no - si sforzava di spiegare don Bosco, cercando di dominare la propria commozione -. Voglio dire che la Madonna è veramente qui, qui in mezzo a voi! La Madonna passeggia in questa casa e la copre con il suo manto».
In così dire stendeva le braccia, levava le pupille lacrimose in alto e pareva voler persuadere le suore che vedeva la Madonna andare di qua e di là come in casa sua e che tutta la casa era sotto la sua protezione. La scena meriterebbe di venire riprodotta da un buon pennello, affinché, come rimase indelebilmente impressa nell'animo dei presenti, perpetuasse nel futuro l'atteggiamento del santo Fondatore, quando con una così solenne affermazione prendeva l'estremo commiato dalle sue figlie maggiori (cf. MB XVII, 557).

UNA CURIOSITÀ: L'OSSERVATORIO METEOROLOGICO
“Il prof. don Clemente Bretto, salesiano, prima ancora che la scuola ottenesse il pareggiamento, volle che accanto alla medesima sorgesse un 'osservatorio meteorologico' quale utile complemento degli studi secondari che vi si stavano compiendo.
Nel 1891 avviò e guidò i lavori, così che nel 1892 l'Osservatorio entrò in piena efficienza. Uno dei più importanti strumenti definitivamente installati, fin dal principio, fu l'Anemometro Denza inventato dal Molto Reverendo Padre Francesco Denza dell'Ordine Barnabitico, fondatore della Società Meteorologica Italiana. Il padre Denza, aderendo ad un vivo desiderio espressogli dal Rev. Sig. Don Bretto, venne egli stesso ad installare il suo strumento e a dare il primo impulso e le prime direttive al lavoro.
Già nel 1897 l'Osservatorio ricevette un attestato di benemerenza dalla Società su ricordata e, successivamente, ebbe più volte parole di encomio e di incoraggiamento dai RR. Provveditori e dal Ministero.
Le rilevazioni si fanno tre volte al giorno ad ore fisse.
La Suora cui attualmente è affidata la direzione dell'Osservatorio [suor Concetta Savio] è stata eletta membro effettivo della Società Meteorologica Italiana, che ha sede in Roma, presso l'Ufficio Centrale di Meteorologia e Geofisica. Ne è Presidente Onorario S.M. il Re Vittorio Emanuele III.
L'Osservatorio dispone di apparecchi che consentono notazioni sicure e precise sulla pressione atmosferica, sulla temperatura, sulla direzione e velocità del vento, ecc. Recentemente venne arricchito di un Pluviografo, dono apprezzato del R. Istituto Idrografico del Po di Torino.
Il benemerito Istituto Centrale di Meteorologia e Geofisica segue e incoraggia il nostro Osservatorio, provvedendo anche alle riparazioni gratuite degli strumenti”.
(tratto da: Ferdinando Maccono, All'ombra della Torre - Bollettino dell'Istituto Nostra Signora delle Grazie, 1933)