I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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ETIOPIA. Un altro futuro è possibile

Il progetto “Don Bosco Youth Center Mekanissa”, alla periferia di Addis Abeba, aiuta oltre 500 giovani, tra i 4 e i 20 anni, tra i più poveri ed i più indifesi. Il centro giovanile è parte dell'opera salesiana Don Bosco e consta di una scuola elementare, media e superiore, l'oratorio, il prenoviziato, un centro professionale, la parrocchia e le attività sociali, e vi prestano la loro opera 7 salesiani. “Oggi più che mai siamo chiamati ad essere segni di speranza e di futuro” dice il salesiano coadiutore Donato Galetta, che, con il sostegno di volontari laici, dirige il progetto dalla sua nascita. Un'altra opera salesiana ad Addis Abeba, il “Bosco Children Centre”, offre assistenza per i ragazzi di strada, provvedendo alla loro formazione integrale; recentemente 8 di questi giovani sono entrati all'università.

INDIA. Tutti assunti gli allievi dell'Istituto Superiore alberghiero salesiano

Il “Don Bosco College Hospitality Studies” (Istituto superiore alberghiero salesiano) di Mumbai offre un corso di formazione triennale per preparare i giovani dell'India per l'occupazione nel settore del turismo e dell'ospitalità. Il corso permette ai giovani poveri e svantaggiati del paese di formarsi adeguatamente per intraprendere una buona carriera e assicurarsi la stabilità economica in un settore in crescita.
Gli allievi che escono dalla scuola sono pronti ad entrare in un settore in crescita dal punto di vista occupazionale e molti sono quelli che hanno già trovato un lavoro stabile. Il centro salesiano lavora anche per restituire benefici alle comunità locali da cui provengono i giovani.

LIBERIA. Il tempo della speranza

“È come respirare aria pura e fresca e vivere, finalmente, senza paura”, dicono i Salesiani dei centri “Don Bosco-Sean Devereux” e “St Joseph-8th Street” di Monrovia per descrivere la Liberia che, dopo l'incubo Ebola, si sta lentamente rialzando.
L'Ebola è stata affrontata e viene affrontata con dignità e amore, testimoniato dal coraggio dei tanti giovani dei 2 centri salesiani di Monrovia nella lotta contro l'infezione, attraverso l'informazione, la prevenzione, la distribuzione di materiale igienico-sanitario e di cibo. “Durante il tempo del contagio Ebola scrivevo che era il tempo della purificazione della nostra fede, ora è il momento di dare ragione della nostra speranza” dice don Nicola Ciarapica, SDB.
I Salesiani sono ora impegnati in progetti di sostegno a 1200 ragazzi e ragazze perché “non rimangano sulla strada”. Con la solidarietà dei benefattori le famiglie in difficoltà vengono aiutate a pagare le tasse e acquistare i libri per i figli.

MESSICO. “Don Bosco Sobre Ruedas” si alza in piedi con la sua nuova sedia

L'associazione “Don Bosco Sobre Ruedas” (Don Bosco su ruote), coordinata da don Jaime Reyes Retana, SDB, che lavora per il rafforzamento e lo sviluppo dei giovani con disabilità, ha progettato una sedia a rotelle per l'uso quotidiano, che permette ai suoi utenti di sollevarsi, con tutti i benefici che tale azione comporta. Lo scopo dietro a tutto ciò resta lo stesso: che le persone con disabilità possano svilupparsi nella maniera più indipendente possibile.
Il sistema è semplice: la sedia è dotata di un meccanismo che, con la semplice pressione di un pulsante, può sollevare il sedile e lo schienale secondo il livello richiesto dall'utente.
Come tutti i progetti ideati da TAS (che già comprendono sedie a rotelle per fare sport e per l'uso quotidiano, e dispositivi per la guida di automobili), l'idea è creare progetti personalizzati.

SPAGNA. ONG giovanile salesiana per i migranti

“Il capitale umano di un continente non può sparire annegato nelle acque del Mediterraneo, mentre l'Europa guarda dall'altra parte”. È questa una delle premesse della campagna #StopNaufragios lanciata dall'ONG giovanile salesiana “Jóvenes y Desarrollo” per denunciare la “disumanità” dei viaggi compiuti da migliaia di migranti per raggiungere l'Europa e per sensibilizzare i paesi del Sud del mondo alla cooperazione e all'educazione, allo scopo di eliminare quella povertà estrema che costringe le popolazioni alla fuga. In particolare, Jóvenes y Desarrollo metterà in opera un progetto per la formazione professionale e la sensibilizzazione dei giovani più svantaggiati dell'Etiopia, facendo loro presente la pericolosità dei viaggi.

BOLIVIA. L'impegno salesiano per eliminare il lavoro minorile

L'accesso all'educazione e delle opportunità di sviluppo sono due elementi chiave per combattere la piaga del lavoro minorile. La Famiglia Salesiana è veramente in prima linea su questo fronte. Un buon esempio è quello realizzato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice a Santa Cruz, Bolivia, con la loro casa famiglia per ragazze a rischio “Casa Maín” che offre accoglienza, pasti nutrienti ed educazione alle ragazze e alle giovani donne con scarso accesso all'educazione e che vivono in condizioni di strada. Attualmente la struttura ospita oltre 160 ragazze, suddivise, sulla base dell'età, nelle tre strutture di cui si compone il centro. Più di recente, le responsabili di Casa Maín hanno organizzato un laboratorio di tre settimane per insegnare alle ragazze competenze informatiche di base, dattilografia, elaborazione di testi e disegni digitali, per avviarle così al lavoro.