I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CHIESA

PINO PELLEGRINO

Verso il Convegno di Firenze

È tempo di fermarci:
ridiventiamo umani!

La Chiesa italiana si sta preparando a un importante Convegno che si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre prossimo.
Saranno cinque giorni nei quali si discuterà del più urgente problema d'oggi: trovare la via perché gli uomini ridiventino umani.

Problema importante. Prova: proteggere il pianeta, ricuperare la Terra, senza ricuperare l'Uomo, è come restaurare la reggia e, nello stesso tempo, uccidere il re!
Problema urgente. Siamo allo scardinamento dell'umano.
Ecco: siamo arrivati al punto di dover spiegare ai ragazzi che non è lecito bruciare un barbone dopo averlo cosparso di benzina; che non è bene sgozzare il compagno di banco...
Davvero: l'uomo è l'unico animale che può diventare bestia! Non è tempo di fermarci?
Il Convegno di Firenze ci ricorderà che se uomini si nasce, umani si diventa. Non solo questo ci ricorderà, ma (e qui sta la sua importanza) ci indicherà anche la via più sicura della nostra umanizzazione. La via che verrà proposta è Cristo (non per nulla il tema del Convegno è “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”). Una via che ha tutte le carte in regola per essere sostenuta a voce alta. È Cristo, infatti, il prototipo dell'Uomo, è lui il miglior successo della nostra specie, l'Uomo perfetto.
Potremmo tranquillamente provare che se non tutti promuovono Cristo all'esame di divinità, tutti lo promuovono all'esame di umanità. Tre sole testimonianze.
Da Cristo in giù è solo pianura” ha dichiarato lo stesso filosofo ateo tedesco Friedrich Nietzsche (1844-1900).
Il nostro famoso giurista Norberto Bobbio (1909-2004) aggiunge: “Per un non credente come me, Gesù resta un esempio, forse il più grande esempio, che la storia umana a noi nota, ci abbia dato di grandezza morale”.
Il giudizio più alto e sorprendente ci pare, comunque, quello di uno dei massimi scrittori russi Feodor Dostoevskij (1821-81): “Io credo che non esiste niente di più bello, di più profondo, di più virile, di più perfetto del Cristo. Non esiste e non può esistere!”.
Ecco di che cosa (meglio: di Chi) parlerà il Convegno di Firenze.
La speranza è che proprio Cristo non venga fatto annegare sotto una cascata di parole. Il sogno è che tutti noi che prendiamo il nome da Cristo ci convinciamo, finalmente, che è impossibile dirci cristiani se la nostra vita non fa sentire il profumo dell'Uomo umano.