I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

A tutta vita!

Vittime e, nel contempo, complici di una logica di mercato che li priva di ogni “umanità”, i giovani in cammino verso l'adultità sperimentano, forse più che in ogni altra età, l'illusione che solo un edonismo esasperato possa garantire loro un'esistenza piena e realmente appagante.

Aperitivi, happy hour, discoteca, vacanze, weekend al mare o sulla neve: la vita dei giovani del terzo millennio è spesso segnata da una spasmodica ricerca di divertimento, di evasione, di distrazioni mondane, dal desiderio di vivere ad alta velocità, in un turbine convulso di esperienze e di emozioni.
In molti casi, questa volontà di fuga dalla realtà, questo “oblio o stordimento di sé” di cui parlava Pascal già nel Seicento, altro non è che l'altra faccia della medaglia della noia, il tentativo di trovare un antidoto immediato, per quanto fugace, alla monotonia e alla ripetitività di un'esistenza quotidiana vissuta con inerzia, che lascia ben poco spazio all'autentica realizzazione di sé. In altri casi, dietro questo sfrenato consumismo di emozioni e relazioni si celano il senso di vertigine derivante dalla difficoltà di trovare punti di riferimento stabili e duraturi, lo smarrimento della precarietà, la solitudine esistenziale, che diventano stimoli potenti a ricercare in un divertimento vuoto e illusorio quella pienezza di vita che non si riesce a realizzare nella quotidianità.
Vittime e, nel contempo, complici di una logica di mercato che li priva di ogni “umanità”, sradicati dai tempi lunghi di una storia capace di trascendere la mera contingenza del presente, costantemente in bilico tra la pretesa di affermare il proprio possesso della vita e il sospetto che si tratti di un regalo che hanno ricevuto senza meriti, per un puro atto di amore e di assoluta gratuità, i giovani in cammino verso l'adultità sperimentano, forse più che in ogni altra età, l'illusione che solo un edonismo esasperato possa garantire loro un'esistenza piena e realmente appagante, al di là di ogni possibile rimpianto.
Ma è davvero questa la strada giusta per approdare ad una condizione - mai definitiva, ma perennemente agognata - di pienezza di vita e di serenità interiore? O si possono, forse, tracciare altre vie per restituire “senso” e “significato” ad ogni momento vissuto, valorizzando a fondo la propria esistenza come il bene più prezioso di cui si dispone, anziché ridurla a un consumo di lusso?
Non è semplice trovare una risposta univoca, così come non esiste una “ricetta” preconfezionata per la felicità. La biografia di ognuno rappresenta una storia inedita e unica nel suo genere, per cui ciascuno è chiamato a costruire, giorno dopo giorno, una “formula” personalissima per vivere appieno la propria vita.
L'unico ingrediente da cui non si può prescindere, se si vuole dare valore alla propria esistenza, è la capacità di condividerla il più possibile. Una vita stretta gelosamente nelle proprie mani rischia di essere insignificante, oltre che insoddisfacente; al contrario, quando affonda le proprie radici nel terreno fecondo della reciprocità, essa è in grado di trasformare persino il deserto più sterile in un prato rigoglioso e di offrire speranza anche a chi fatica ad apprezzare fino in fondo la propria esistenza.

Questo è il prezzo che questo mondo impone a noi,
di vivere senza certezza alcuna.
In bilico nel blu, disperati amanti che
non hanno mai trovato amore puro.
Piegati alle regole del buon mercato,
mi pento e mi dolgo per questo peccato,
ma quando respiro mi accorgo che esisto davvero.
E stiamo isolati in cerca di gloria,
mediocri e muti e senza memoria,
ma, guarda, l'estate è tornata:
speranza c'è ancora...
Ti prego vivi, vivi, vivi davvero!
Vivi, vivi, vivi davvero, davvero!!!
Questo è il prezzo che questo tempo impone a noi,
velocemente vivere una vita...
Piegati alle regole del buon partito,
nessun pregiudizio è mai stato sanato,
raccontami quello che fai per dormire la notte.
Illusi, delusi dal senso di colpa,
costretti da una morale distorta,
ma fuori c'è un mondo di anime salve davvero...
I buoni e i cattivi, i vinti ed i vivi,
non c'è ideale che valga una guerra.
Combatti ogni piccolo e grande tormento
ed esci più fuori a gioire di ogni momento...
Ti prego vivi, vivi, vivi davvero!
Vivi, vivi, vivi davvero, davvero!!!
Il cielo su di noi, la strada siamo noi...
Ti prego vivi, vivi, vivi davvero!
Vivi, vivi, vivi davvero, davvero!!!

(Giorgia, Vivi davvero, 2002)