I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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ANGOLA. “Progetto Kamba Dyami”

In questo 2015 l'Angola sta vivendo il suo 13° anno di pace, dopo una lunga guerra civile. 1705 studenti, 49 insegnanti, 1500 computer in 4 province, sono solo alcuni dei numeri positivi del “Progetto Kamba Dyami”, che fin dalla sua nascita nel 2010, lavora per l'educazione di qualità dei bambini e dei giovani angolani . Il progetto accoglie l'iniziativa di Nicholas Negroponte, “Un computer per ciascun bambino”, che già si stava sviluppando in diversi paesi. Inoltre, questo progetto è diventato interessante perché è stato applicato alla periferia della capitale Luanda, dove gli studenti provenienti da ambienti svantaggiati hanno accesso alle nuove tecnologie e ad una formazione di migliore qualità attraverso dei piccoli computer “XO”.
Nel 2014 è iniziato a Benguela e in questo 2015 nella città di Calulo. “Crediamo che questo progetto, sempre di più, offra la possibilità di avere contatti con le nuove tecnologie dell'informazione a più bambini nel paese e dia loro l'opportunità di imparare sotto un nuovo metodo d'insegnamento” riferiscono gli organizzatori. Attualmente il progetto continua ad essere realizzato nelle scuole salesiane dal III al VI anno e il suo uso è stato esteso a tutte le discipline scolastiche.

INDIA. Nuova missione FMA in Assam

Le Figlie di Maria Ausiliatrice dell'ispettoria indiana Mater Ecclesiae di Guwahati (ING), si sono impegnate nella missione verso i più poveri, raggiungendo la popolazione nei campi di rifugio ad Assam, dopo la violenta strage etnica scoppiata tra Bodos, Adivasi e Santhali, che ha provocato la morte di molte persone, soprattutto bambini e donne. Migliaia i senza tetto, tanti sono stati costretti a fuggire dai villaggi. Molte case sono state distrutte e i campi di riso bruciati. Bambini, donne e anziani sono le persone più colpite da questo atto crudele e disumano. Sono stati allestiti campi di soccorso in luoghi diversi, ma le persone continuano a soffrire a causa della mancanza delle cose più essenziali: medicinali, cibo, case e vestiti.

INDIA. Un nuovo programma per l'educazione dei bambini delle famiglie immigrate

I figli dei lavoratori migranti che abitano nelle baraccopoli di Nizampura, a Vadodara, nello Stato indiano del Gujarat, hanno ora la possibilità di ricevere un'educazione grazie a un nuovo programma predisposto da “Don Bosco Snehalaya”, un'organizzazione salesiana che offre formazione e programmi di sviluppo sociale e anima anche molti dei “Club dei diritti dei bambini” presenti nel paese.
Spesso nelle baraccopoli di Nizampura i genitori sono riluttanti a mandare i loro figli a scuola, perché in alternativa possono portare un po' di denaro extra a casa, chiedendo l'elemosina o compiendo piccoli furti.
“I Salesiani stanno facendo costanti progressi nella lotta contro la povertà tra i giovani dell'India, ma c'è ancora molto da fare. Fino a quando i bambini affronteranno disagi indicibili, i Salesiani saranno lì per offrire riparo, educazione e supporto nella speranza di offrire loro un futuro migliore”, conclude don Mark Hyde, responsabile della Procura Missionaria Salesiana di New Rochelle.

SPAGNA. Campagna per le minorenni madri del mondo

Circa 13 milioni di ragazze sotto i 18 anni rimangono incinte ogni anno in tutto il mondo, secondo i dati del Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite, e quasi il 95% di loro vive in paesi in via di sviluppo. “La maggior parte di queste minorenni non diventano madri per scelta. Molte vengono costrette a sposarsi, altre sono violentate e tutte hanno in comune la mancanza di risorse, educazione e informazione”, denuncia Ana Muñoz, portavoce della Procura Missionaria Salesiana di Madrid, spiegando il senso della campagna “Cuidemos de Ellas”, che ha per protagoniste proprio queste giovani. In molte parti del mondo i Salesiani si prodigano per queste giovani e i loro futuri figli. Lo testimoniano i progetti “Querebebé”, nella Repubblica Dominicana, o “Casa Lunas” in Uruguay, o la “Casa Mamma Margherita” nella Repubblica Democratica del Congo. “La mia vita è tornata ad avere un senso. Ora so come prendermi cura di mio figlio e lottare per lui”, racconta Melissa, di 16 anni, che è stata accolta nel progetto “Querebebé”. Maggiori informazioni sulla campagna e alcune testimonianze di madri-bambine sono disponibili sul sito della Procura di Madrid.

SUDAFRICA. Un rosario per la fine della xenofobia in Africa

I giovani del Movimento Giovanile Salesiano di Città del Capo hanno organizzato un rosario speciale per pregare per la fine degli attacchi xenofobi nel paese e per la pace nel continente africano.
Durante l'incontro i giovani hanno anche discusso su che cosa possono fare per porre fine alla xenofobia. Il Sudafrica - la nazione dell'arcobaleno, che ha vissuto su di sé la vergogna dell'apartheid - è scosso da violenze e scontri che vedono protagonisti i giovani sudafricani impegnati nell'attaccare le minoranze immigrate presenti nel paese. Solo nelle ultime settimane, negli attacchi a Durban e nei sobborghi di Johannesburg, sono rimaste uccise 6 persone.

RWANDA. Un serbatoio idrico e nuovi servizi igienici per una scuola elementare salesiana

I Salesiani della comunità di Rukago, nella città di Kigali, hanno appena completato un progetto per portare acqua e servizi igienico-sanitari alla locale scuola salesiana. Il progetto è stato finanziato dalla Procura Missionaria Salesiana di New Rochelle e ha portato alla costruzione di otto nuovi bagni e alla riparazione di un serbatoio per la raccolta d'acqua potabile. Nella comunità di Rukago i Salesiani animano una scuola elementare, una professionale e una parrocchia. La scuola primaria, che offre un'educazione ad un vasto bacino di bambini poveri, aveva estremo bisogno di nuovi servizi igienici e di acqua potabile. Prima della riparazione del serbatoio idrico, gli studenti dovevano camminare oltre un miglio per raccogliere l'acqua su una collina, in una zona paludosa. “Questo progetto ha avuto un grande impatto sui nostri studenti, che ora hanno accesso a migliori servizi igienici e all'acqua potabile; e ci aspettiamo ora che ci permetta di ridurre il numero di bambini che si ammalano per mancanza di igiene e di acqua pulita” ha detto don Jean Paul Ruriho, Direttore dell'Ufficio di Pianificazione e Sviluppo (PDO) della Visitatoria Salesiana “Africa Grandi Laghi”.