I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL MESSAGGIO DEL RETTOR MAGGIORE

DON ÁNGEL FERNÁNDEZ ARTIME

Come Maria, complici dello spirito

In un tempo dove in tante parti del mondo sembrano imbrunirsi l'orizzonte e il futuro, noi possiamo essere come quella donna giovane, che è stata capace di cambiare il mondo e che, una volta complice dello Spirito, ha aiutato i discepoli a divenire anche loro complici dello Spirito di Dio, come don Bosco.

Vi scrivo questo messaggio dalla culla della salesianità, il luogo dove tutti noi siamo nati alla vita salesiana: Valdocco. E in un giorno molto speciale. Oggi è il 24 maggio, Solennità di Pentecoste e festa di Maria Ausiliatrice.
Qui, in questo luogo fisico, storico e teologico, tutto ci parla di don Bosco e di Maria Ausiliatrice. In questi medesimi cortili, sicuramente sotto i blocchetti di porfido che oggi li coprono, giocarono e camminarono non solo don Bosco, ma anche Mamma Margherita, Domenico Savio, Michele Rua, monsignor Cagliero e una lista interminabile di ragazzi, poi salesiani, che credettero in questo sogno e furono “complici” e interpreti del medesimo.
Uso la parola complice perché di questo si tratta in questo giorno e in questa festa, perché quando ci troviamo insieme attorno a Lei, a Maria, così come sono stati anche i primi discepoli dopo la Pasqua del Signore, si trova anche lo Spirito.
Celebrando l'Eucaristia in questa bella Basilica, che ci ha regalato don Bosco come eredità della sua fede e del suo carisma, ho sentito come questa chiesa si trasforma in un cenacolo dove Maria in mezzo a noi garantisce la presenza dello Spirito, prega insieme a noi e ci incoraggia a essere aperti ai suoi doni. Lei è la migliore garanzia per ritrovarci con lo Spirito di Dio!
Maria è la giovane vergine dell'Annunciazione e la vergine-madre che si trovava con gli apostoli nella Pentecoste. Lei fu protagonista in questi due momenti inediti nella storia dell'uomo e di tutta la creazione. L'Annunciazione e la Pentecoste sono i due momenti eccezionali, solennissimi, dove il vero protagonista centrale è lo Spirito di Dio in persona, e con Lui, la pienezza del Dio Trino e Uno; due momenti che mettono in evidenza la vicinanza unica tra lo Spirito Santo e Maria, la Madre di Gesù. Questo lo sapeva molto bene don Bosco e lo viveva con profonda convinzione fino ad avere la certezza assoluta che, proprio per questo, “Lei ha fatto tutto”.
È questa la realtà affascinante della nostra condizione di credenti e della nostra devozione mariana: Maria, una giovane donna, una ragazza, si è lasciata non solo guidare ma abitare dallo Spirito, ed ha cambiato radicalmente la storia del mondo. Lei si è fatta complice dello Spirito e così ha vissuto la sua vita.
Contempliamo quanto può essere possente un “Sì”, un “Sia fatto” e non abbiamo paura di dire “Sì” al Signore della Vita e diventare complici, anche noi, dello Spirito del Signore, e vedremo che la nostra vita, pur non esente da difficoltà, diventa una vita che vale la pena di essere vissuta.

“In qualsiasi luogo dove i cristiani si radunano in preghiera con Maria, il Signore dona il suo Spirito”

(papa Benedetto XVI)

L'altro evento nel quale Maria è presente in modo significativo è la Pentecoste. In questo caso, la Scrittura non ci presenta parole di Maria, ma sì la sua presenza, compagnia e incoraggiamento nella preghiera. Lei si trova lì, con gli apostoli, ancora disperati, tristi e scoraggiati, impauriti e richiusi per timore, per dar loro forza come fa una mamma a fianco al figlio sofferente. E prega. Ma quello che ancora gli apostoli non sapevano è che con Lei lo Spirito viene assicurato, perché Lei è la sua 'complice' e la sua garanzia.
Una volta, in un Regina Coeli, papa Benedetto XVI ha espresso con grande convinzione: “In qualsiasi parte dove i cristiani si radunano in preghiera con Maria, il Signore dona il suo Spirito”.
Carissimi tutti, viviamo in un tempo dove in tante parti del mondo sembra imbrunirsi l'orizzonte e il futuro, e in tante famiglie e comunità tutto sembra imbrogliato e mancano il sorriso, il piacere della vita vissuta insieme con tenerezza e amore.
In questo tempo, che non è molto diverso da altri del passato, noi possiamo essere come quella donna giovane, quella ragazza che è stata capace di cambiare il mondo e che una volta complice dello Spirito ha aiutato i discepoli a divenire anche loro altri complici.
Per questo Lei è Madre e Maestra.
Don Bosco ha capito molto bene come la Madonna ci aiuti a essere aperti allo Spirito che ci trasforma in coraggiosi discepoli missionari di Gesù, il Signore.