I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE

MARIO FILIPPI

DON PIETRO DAMU

Morto a Gergei (Cagliari) il 13 febbraio 2015, a 77 anni.

Don Pietro Damu lascia in molti di noi ricordi indelebili e i segni di una personalità piena di attività e ricca di molteplici interessi. Don Pietro nasce a Gergei (Cagliari) il 05.12.1937 da Antonio e Siddi Lelia. Completavano la famiglia il fratello Giovanni e la sorella Maria. Un parente al quale tutti erano legati era lo zio don Antonio Siddi Farci, missionario in Venezuela, morto dopo 54 anni di sacerdozio e 61 di professione religiosa.
Dopo l'ordinazione, a Roma nel 1966, si laurea in Catechetica. Nel 1969 i superiori lo destinano a Leumann presso il CCS (Centro Catechistico Salesiano) e l'Editrice Elledici come addetto alla segreteria delle Riviste. Entra immediatamente nella logica del nuovo incarico che gli è affidato: familiarizza con il lavoro editoriale. Inizia molto presto la collaborazione con "Catechesi", la rivista del CCS, con i primi articoli su temi riguardanti la catechesi dei preadolescenti. Con l'aiuto e la consulenza dei confratelli del CCS si ritaglia un settore preciso di lavoro all'interno del CCS e della Elledici nella catechesi dei preadolescenti. Non passano molti anni e don Pietro diventa il riferimento e l'esperto in questo settore.
Presto gli fu affidata la segreteria del Centro e quella della rivista "Catechesi". In questo modo entrò molto presto nel cuore del lavoro che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Infatti, dopo qualche anno, gli fu affidata anche la direzione della rivista "Catechesi" che esprimeva l'ideologia o il "credo" del Centro.

I tempi del "Rinnovamento della Catechesi"
Eravamo negli anni immediatamente seguenti il Concilio, anni ferventi di proposte e di progetti. Tra i progetti più significativi degli anni '70 merita ricordare la pubblicazione del Documento di Base (Rinnovamento della Catechesi), voluto dai nostri Vescovi. La rivista "Catechesi" si impegnò fin da subito a far conoscere il manuale che si dimostrò di assoluta importanza per il rinnovamento della catechesi in Italia. Per alcuni anni anche don Pietro, insieme ad altri confratelli di Leumann, percorse tutta l'Italia, in lungo e in largo, per presentare il documento in settimane di studio, tre-giorni, conferenze.
Negli anni seguenti don Pietro, come segretario del Centro, lavorò con impegno e con continuità ad un altro progetto, quello dei Bienni esperti di Pastorale Catechistica.
Un'altra impresa nella quale don Pietro dimostrò la sua fantasia e genialità pastorale fu la fondazione di una nuova rivista, Dossier catechista, da mettere direttamente nelle mani dei catechisti che lavorano sul campo. È certamente la Rivista per catechisti più diffusa in Europa.
Un altro settore della produzione catechistica dell'Editrice e del Centro nel quale don Pietro ha lasciato un indelebile segno, fu quello della stesura dei testi di religione per la Scuola Primaria e per quella Secondaria.
Sebbene il suo lavoro nel Centro e nell'Editrice lo assorbisse in una maniera quasi totale, per tanti anni don Pietro è stato assistente di un gruppo di scout con il quale partecipava alle loro imprese e i loro "campi", rubando il poco tempo che gli restava.
Il male, che negli ultimi anni della vita lo colpì ha rallentato prima, e fermato poi, il lavoro di don Pietro, ma non ha bloccato il bene che continuano a diffondere i libri e i sussidi che sono ancora in catalogo presso l'Editrice Elledici, e non si sono spente le intuizioni che sono state all'origine del suo lavoro.
Ma abbastanza presto si rese conto che il Signore lo chiamava a vivere un'altra forma di servizio nella sua Chiesa. La salvezza passa anche attraverso altre strade: il dolore, il silenzio, la solitudine, l'inattività forzata. Anche questi possono diventare cammini di salvezza. E da questo punto la "via" di don Pietro si è andata sempre più avvicinando a quella di Gesù, fino quasi a confondersi con essa. Per don Pietro si apriva un altro tratto della sua vita salesiana e sacerdotale, quello di stare accanto a Gesù sul Calvario, in attesa della risurrezione.
In questa attesa della chiamata di Gesù don Pietro visse gli ultimi anni, amorevolmente accompagnato e assistito dalle suore dei Sacri Cuori della casa Andrea Beltrami e, negli ultimi anni, presso le nipoti Lietta e Nella a Gergei.