I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di maggio preghiamo per la beatificazione del venerabile Luigi Olivares, vescovo salesiano.
Nacque a Corbetta (Milano) il 18 ottobre 1873, quarto di quindici figli (un suo fratello diventerà missionario e una sorella religiosa canossiana). Studi e ordinazione sacerdotale a Milano. Il suo vescovo, il beato cardinale Ferrari, lo mandò, giovane prete di 22 anni, come vicerettore del collegio arcivescovile di Saronno. Dopo 8 anni ottenne di entrare dai Salesiani. Insegnò teologia morale e sociologia nello studentato di Foglizzo (1906-1910), quindi venne nominato parroco dell'incipiente parrocchia di S. Maria Liberatrice al Testaccio in Roma. Il quartiere malfamato si trasforma visibilmente, grazie alla bontà del suo nuovo Parroco. Un giorno, schiaffeggiato per strada da un violento, don Luigi gli dice: "Grazie!" e presenta l'altra guancia. Nel 1916 è scelto da Benedetto XV come vescovo di Sutri e Nepi. Detta a se stesso un regolamento in cinque punti: "Amerò la mia diocesi come una sposa. Nell'orazione tratterò con Gesù gli interessi delle anime; non prenderò alcuna decisione importante prima di averLo consultato. Eviterò il lusso e il superfluo. Avrò un orario e lo osserverò fedelmente. Tessera della mia vita episcopale: la carità disposta ad ogni sacrificio". Così fece durante 26 anni, in spirito salesiano: "Sono, per dono di Dio, cristiano, sacerdote, salesiano e vescovo: devo farmi santo". Morì il 19 maggio 1943 a Pordenone. È stato dichiarato venerabile il 20 dicembre 2004.

PREGHIERA

O Trinità santissima, fonte di ogni bene,
che hai arricchito il venerabile Luigi Olivares,
vescovo salesiano, delle più elette virtù,
rendendolo modello di pastore secondo il Cuore di Cristo,
e tra le fatiche dell'apostolato
lo hai guidato sul sentiero della santità,
degnati di glorificarlo per la tua gloria
e ad edificazione del popolo cristiano.
Per sua intercessione chiedo la grazia...
Amen.

Ringraziano

Il 20 dicembre 2004, giorno in cui nella nostra diocesi si festeggiava la venerabilità di monsignor Luigi Olivares, decisi di partecipare alla celebrazione di rendimento di grazie. Durante il rito ci fu un momento particolare che mi colpì, quando il parroco, don Giovanni Concordia, disse: "Oggi è un giorno molto importante per tutti noi. Luigi Olivares è stato dichiarato venerabile, ma dobbiamo pregarlo per farci aiutare e chiedergli le grazie di cui abbiamo bisogno. Se qualcuno riceverà una grazia o un miracolo di guarigione tramite Luigi Olivares dovrà comunicarlo".
Queste parole rimasero impresse in me. La sera, quando andai nella mia camera, mi sedetti sul letto con l'immagine di monsignor Luigi Olivares tra le mani; guardavo l'immagine e ripensavo a ciò che avevo vissuto in quel giorno; in quel momento sentii di affidarmi a Luigi Olivares, di chiedergli la grazia di guarirmi e lessi la preghiera che era dietro l'immagine. Avevo un problema al braccio dovuto alla cervicale; con il braccio destro non riuscivo più a fare le cose, neanche le più semplici. Tutte le mattine mi svegliavo con il braccio bloccato e non riuscivo a muoverlo. Mentre continuavo a guardare l'immagine, iniziai a piangere; non riuscivo a trattenere il pianto e chiesi a Luigi Olivares se mi guariva, perché avevo paura di operarmi; ma sapevo anche che c'erano persone più bisognose di me, con malattie gravi. Allora sempre tra le lacrime chiesi: "Per favore Olivares vorrei essere guarita, però, per favore guarisci prima di me tutti quelli che hanno più bisogno di me, che soffrono malattie gravi e poi, se puoi, guarisci anche me". Il mattino seguente mi alzai tranquillamente senza rendermi conto di che cosa fosse successo. Soltanto dopo alcune ore esclamai: "Il braccio, il braccio non mi fa più male... Sono guarita!". Andai da mia madre e le raccontai tutto. Sentivo perfettamente di essere guarita: sollevavo i pesi e il braccio non mi faceva più male. Luigi Olivares aveva ascoltato la mia preghiera e mi aveva ottenuto la grazia richiesta.
Marilena Calderini - Nepi

Ringrazio san Giovanni Bosco, Maria Ausiliatrice, san Domenico Savio, con molta riconoscenza per l'aiuto che mi hanno dato, durante il mese di febbraio per un corso riguardo al mio lavoro al quale tenevo tanto, il cui esito è andato bene.
Dino S.

Era il 25 novembre 2008 quando il mio ragazzo, oggi mio marito, ebbe un terribile incidente sul lavoro che lo costrinse prima al coma e poi ad un lungo periodo di riabilitazione. Quella sera, non l'ho potuto vedere, ma avevo di fronte a me il volto di don Bosco con la testa danneggiata proprio dove, avrei scoperto il giorno dopo, il mio ragazzo aveva riportato il trauma. Don Bosco mi sorrideva. Il giorno dopo, quando ho potuto vederlo, mi è apparsa davanti agli occhi l'immagine di don Bosco e mamma Margherita che camminavano uno vicino all'altro. Mamma Margherita aveva in mano una borsa da dottore. Io sono convinta che ci sia stata un'intercessione che ci ha permesso di riprendere a sognare la nostra vita insieme!
N.D.B.

CRONACA DELLA POSTULAZIONE

Il 5 marzo 2015, nel corso del Congresso peculiare dei Consultori teologi è stato dato parere positivo, con tutti i voti affermativi, in merito alla fama di santità e all'esercizio delle virtù eroiche del servo di Dio monsignor Stefano Ferrando, nato a Rossiglione il 28 settembre 1895 e morto a Genova il 20 giugno 1978, vescovo salesiano di Shillong (India) e fondatore delle Suore Missionarie di Maria Ausiliatrice.