I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

Il dovere della scelta

La costruzione di una società più giusta e solidale implica il dovere della scelta, la capacità di esporsi e di sporcarsi le mani in prima persona.

Nel cammino della vita, ogni passo comporta una scelta. Nelle questioni più banali ed ordinarie come di fronte agli snodi fondamentali dell'esistenza siamo costantemente chiamati a prendere decisioni più o meno impegnative, che inevitabilmente influenzano i passi successivi e che, a prescindere dal grado di consapevolezza che le accompagna, possono incidere in maniera rilevante sul nostro futuro.
Ciò appare tanto più vero nel difficile momento di transizione dalla giovinezza all'età adulta, quando più forte diviene la percezione della portata decisiva delle proprie scelte, e la gioia di poter decidere per sé e affermare, così, la propria indipendenza, vissuta dagli adolescenti come un traguardo importante e liberatorio, lascia progressivamente il posto all'apprensione e alla paura di sbagliare. La capacità di scelta autonoma, conquista basilare nel percorso verso l'adultità, reca infatti in sé, immancabilmente, anche il rischio dell'errore, la possibilità del fallimento, l'incertezza del disorientamento. Soprattutto, implica la disponibilità ad assumere su di sé la responsabilità delle proprie decisioni e delle proprie azioni, vincendo il bisogno di conferme e la tentazione della delega.
Per molti giovani quest'assunzione di responsabilità appare come un passaggio problematico e tutt'altro che scontato. Di fronte alle incertezze del futuro, all'ansia del cambiamento, alla paura di compiere scelte definitive e non più revocabili, non sono pochi i giovani che cercano di procrastinare il momento della scelta, rifuggono dal prendere decisioni troppo impegnative, eludono il problema, dimenticando che non pensarci, rimandare le decisioni importanti per un eccesso di prudenza, scegliere di non scegliere è già una scelta.
Forse questa difficoltà deriva dal fatto che le nuove generazioni sono spesso abituate a procedere per tentativi ed errori e non hanno ancora maturato una vera e propria metodologia della scelta che li aiuti a riconoscere, soppesare e gerarchizzare tutti gli elementi che concorrono a determinare una decisione. Per divenire sempre più competenti nella difficile arte di scegliere occorre, infatti, un allenamento costante e progressivo: se non si impara a scegliere nelle piccole cose, difficilmente si riuscirà ad affrontare i grandi eventi in modo sereno e costruttivo.
Ciò vale non solo per le scelte che riguardano il proprio percorso di vita, il proprio microcosmo, la direzione particolare da dare al proprio futuro, ma riguarda anche le modalità con cui ci si rapporta con la società, con quello che succede intorno a noi. Di fronte alle questioni scottanti del tempo presente, ai piccoli e grandi eventi negativi che avvengono ogni giorno nel mondo, è forte la tentazione di chiudere occhi e orecchie, di disinteressarsi delle questioni che non ci toccano da vicino, di trovare riparo nella propria indifferenza, per non sentirsi obbligati a compiere scelte di campo che impongano di prendere posizione e scegliere consapevolmente che futuro dare alla società in cui viviamo. Ma anche la costruzione di una società più giusta e solidale implica il dovere della scelta, la capacità di esporsi e di sporcarsi le mani in prima persona nel difficile compito di testimoniare la verità e darsi da fare responsabilmente per progettare e gettare le basi di un futuro migliore e davvero all'altezza delle nostre aspettative.

Ogni passo è una scelta,
ogni passo fa l'impronta,
quante cose spegne la prudenza.
Ogni passo è in avanti
e ti porti tutto quanto
e lì dietro non rimane niente.
È dura non essere al sicuro
e vedere sempre un po' più piccolo il futuro...
Ogni bacio è una scelta,
ogni riga di giornale,
ogni cosa che non vuoi sentire.
Ogni tanto non ci pensi
e non pensarci è già una scelta;
ogni tanto non ce la vuoi fare.
È dura non essere al sicuro
ed avere tutto quel bisogno di futuro...
Quanto più è profondo il pozzo
meno arrivano gli spruzzi,
quanto più ristagna il tuo disprezzo...
Ogni tanto non ci pensi,
vuoi soltanto andare avanti
e schivare tutti gli incidenti...
La verità è una scelta,
la verità è già pronta,
di giorno sempre un occhio chiuso,
di notte uno aperto.
La verità è una scelta,
la verità è un'impresa
di notte sempre un occhio aperto,
di giorno un occhio sempre sempre chiuso...

(Ligabue, La verità è una scelta, 2010)