I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LE CASE DI DON BOSCO

VALTER MARITANO

La "Mirafiori" salesiana di Torino

L'Istituto "Edoardo Agnelli"

L'Opera Edoardo Agnelli ha vissuto in bellezza i suoi primi tre quarti di secolo, nella crescita continua e concorde di tutte le sue componenti. Sfiora il migliaio di allievi, ma soprattutto continua a sfornare buoni cristiani e onesti cittadini, con una riconosciuta preparazione umana e tecnica.

Don Bosco, nel tempo della sua attività era già in relazione con la Famiglia Agnelli. Ne parlerà l'avvocato Gianni Agnelli ricordando che il nonno Giovanni (il fondatore della Fiat) raccontava di essere rimasto affascinato, quando era ancora ragazzino, dalla figura di don Bosco che veniva in Casa Agnelli.
Passano gli anni e nel 1859 nasce la Congregazione Salesiana e si espande nel mondo.
Nel 1899, l'allora ragazzino che ammirava don Bosco fa nascere la Fiat. Diventerà poi senatore.
Il senatore Giovanni Agnelli aveva già esposto a don Ricaldone l'intenzione di dare vita a una istituzione a nome del figlio Edoardo perito in un incidente aereo.
Nel 1938 in un incontro definitivo è approvata la proposta di utilizzare un terreno situato nelle vicinanze del nuovo grande stabilimento della Fiat, che è in costruzione in zona Mirafiori, per costruire una Scuola di Addestramento Professionale per futuri operai della Fiat.
Il progetto è affidato all'architetto Giulio Valotti, salesiano coadiutore.
Tutto è pronto per iniziare i lavori, che procedono rapidamente, tanto che il 19 aprile 1941 si può fare l'inaugurazione dell'oratorio con la sua chiesa, il teatro e l'edificio intermedio tra i due.
Costruito l'oratorio, giungono i salesiani e il funzionamento si avvia rapidamente. Infatti i giovani del rione stanno arrivando, richiamati dai giochi, dalle attrattive dei salesiani. Si formano associazioni, nasce la filodrammatica che incomincia subito a funzionare. Fa colpo alla vista e all'udito la banda musicale, costituita da ragazzini imberbi, che a un anno dall'apertura dell'oratorio, il 3 gennaio 1942, debuttano con una suonata augurale. A settembre arriva il direttore definitivo, che per anni sarà l'anima dell'Oratorio Agnelli: don Giovanni Battista Biancotti.
Già il 20 settembre 1943 si apre la scuola serale e il 4 ottobre dello stesso anno anche la scuola diurna.

L'oratorio è un ferito di guerra
La guerra non è ancora finita e l'oratorio se ne accorge ben presto. La sera del 24 novembre 1943 alle ore 21 l'allame annuncia un'incursione aerea. Cinque bombe cadono sull'oratorio: due sulla chiesa e tre sull'edificio a tre piani. Il teatro è intatto, qualcosa dell'alto edificio è in piedi e con l'aiuto di tanti volonterosi si fa lo sgombero delle macerie. Negli ambienti recuperati si ripristina il funzionamento della scuola, che il 9 dicembre può riprendere a funzionare regolarmente.
La realizzazione graduale del progetto dell'architetto Valotti sta procedendo sulla spinta degli allievi che aumentano richiedendo spazio e che, terminando un corso di studio, vorrebbero continuare in un corso di livello successivo. Così, dopo la licenza di avviamento, con l'anno scolastico 1949/50 ha inizio la Scuola Tecnica, che è un corso tecnico/professionale di due anni, al quale si può accedere con la licenza di avviamento.
Con l'anno scolastico 1962/63 i due anni di Scuola Tecnica vanno a esaurimento e subentra gradualmente l'Istituto Tecnico Industriale con le tre specializzazioni: Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica. Nel 1967 usciranno i primi periti industriali.
Nell'aprile 1963 la riforma scolastica dichiara estinto l'Avviamento Professionale e lo sostituisce con la Scuola Media. L'istituto Tecnico Industriale richiede attrezzature per la sperimentazione, è quindi necessaria una nuova richiesta alla Fiat che, attraverso il Servizio Impianti, fornisce i laboratori sperimentali che occorrono all'ITI. Mentre i laboratori per la Meccanica e per l'Elettrotecnica trovano posto nelle rispettive officine, si affaccia nella Scuola Agnelli una terza specializzazione dell'ITI: l'Elettronica.

La vitalità dell'Opera Edoardo Agnelli
L'Opera Edoardo Agnelli ha vissuto il suo primo quarto di secolo in crescita continua e concorde di tutte le sue componenti: è arrivata a sfiorare il migliaio di allievi. Il numero dei docenti è aumentato in conformità con le esigenze didattiche. La potenzialità della scuola, aumentata fino al massimo previsto inizialmente, si è mantenuta per decine di anni conseguendo risultati scolastici e formativi splendidi.
Nella fedeltà al programma di don Bosco, che intendeva formare buoni cristiani e onesti cittadini, la preparazione umana e tecnica degli allievi che si presentavano nel mondo del lavoro era riconosciuta e ricercata dall'industria con richieste ben superiori al numero di exallievi di cui la Scuola poteva disporre.
Non meno brillante era la riuscita degli allievi che continuavano gli studi all'Università, generalmente al Politecnico di Torino. Questi risultati hanno fatto crescere rapidamente da parte delle famiglie l'appetibilità dell'istituto.

I licei e i corsi di formazione professionale
Per avere ancora una scuola che possa differenziarsi sui livelli più alti, si sono istituiti nella Scuola Agnelli i licei scientifici.
• Il liceo scientifico tradizionale;
• il liceo scientifico con opzione delle scienze applicate.
Ma si presenta anche la necessità di soddisfare domande di iscrizione di giovani che non vogliono impegni di studio che sentono superiori alle proprie forze oppure sono già frutto di abbandoni scolastici e non hanno ancora superato il limite dell'età scolastica. Giovani provenienti da situazioni di paesi o di famiglie in crisi e gravi difficoltà.
Ed ecco arrivare negli anni all'Agnelli anche il CNOS/Fap.
Gli apprendisti possono affinare in questo nuovo centro la loro formazione professionale in corsi di meccanica auto, meccanica macchine utensili, saldatura. Accanto a questo i corsi per giovani e per adulti.

La parrocchia san Giovanni Bosco
La chiesa dedicata a san Giovanni Bosco è stata la prima costruzione con la quale il senatore Giovanni Agnelli, nella sua munificenza, ha iniziato l'Opera Edoardo Agnelli perché funzionasse come la Chiesa dell'Oratorio. Ma fin dal suo sorgere è stata anche al servizio della popolazione della zona, ne ha curato la formazione cristiana con le messe domenicali e feriali, i tridui, le novene, le processioni, i ritiri...

Il Virginia Agnelli
All'inizio dell'Opera Agnelli non si è parlato di attività per le ragazze. Già durante la guerra, delle ottime signorine della zona si prendevano cura delle bambine e delle giovani del rione per fare loro un po' di catechismo e intrattenerle nei giorni festivi. In seguito alcune suore venivano alla domenica in aiuto da Valdocco. Avevano ottenuto di potersi servire di due baracche già utilizzate dai muratori nella costruzione del teatro dell'oratorio per il proprio servizio e come deposito di materiali.
Dopo il bombardamento aereo che ha lasciato distrutti i fabbricati dell'oratorio, il senatore Agnelli si prodiga per il loro restauro e il giorno della reinaugurazione, incontrandosi con don Biancotti, gli dice:
Sarà contento, reverendo: ora la chiesa è nuovamente agibile.
Don Biancotti: Sì, ma quello che abbiamo fatto non basta...
Senatore Agnelli: Come, non basta? Che cosa dobbiamo ancora fare?
Don Biancotti: Abbiamo pensato solo ai ragazzi, ora bisogna pensare alle ragazze!
Le baracche continuano a essere utilizzate, fino a quando l'8 dicembre 1951 è inaugurata l'opera femminile, il Virginia Agnelli. Da questa data anche la scuola femminile continua a essere ammirata per la gestione delle sue attività.

IL VOLTO DELL'AGNELLI IN SINTESI
21 confratelli, 78 laici tra docenti, formatori ed educatori, Salesiani cooperatori ed ex-allievi molto legati alla casa e alla causa salesiana, Scuola media: 4 terze, 4 seconde e 5 prime, Liceo Scientifico: 2 sezioni.
ITI: 2 sezioni, CFP: 180 giovani, Oratorio: con i suoi animatori, giovani, associazioni e movimenti, Parrocchia e Cinema-Teatro Agnelli, in divenire un Progetto di Housing sociale: Don Bosco Youth House.

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