I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FMA

LA COMUNITÀ

Zoverallo

Come una carezza sul Lago Maggiore

Nel Verbano c'è una sola casa salesiana, è la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, situata in corso Italia, 75 a Zoverallo di Verbania, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Un angolo di pace e di serenità, per la vita spirituale o il riposo in una struttura accogliente e familiare.

Un po' di storia
L'insegna araldica in ferro battuto collocata sopra la porta d'ingresso della villa originale porta, oltre alle iniziali "G.R.", la data "Aprile 1851": si presume che "R." sia l'iniziale di Riccardi, proprietario della villa fino al 1897, e che la data indichi l'anno in cui fu ultimata la costruzione.
Nel 1897, seguendo il consiglio dell'allora monsignor Achille Ratti (diventato poi papa con il nome di Pio XI), la proprietà fu acquistata dalle suore di Nostra Signora del Cenacolo di Milano.
In seguito alla dispersione delle loro consorelle francesi, nel 1902 il Cenacolo di Zoverallo divenne casa regolare, diretta da madre Le Mintier. In essa trovarono accoglienza le consorelle esuli dalla Francia. Furono subito organizzate le attività apostoliche, tra cui due laboratori: uno per le operaie, l'altro per le signorine che lavoravano per le chiese e per i poveri.
Monsignor Achille Ratti assicurò alle suore del Cenacolo l'assistenza spirituale, divenendo confessore della comunità. Una lapide collocata nella prima cappellina attesta:

ACHILLES RATTI, ANTEQUAM ANNO MCMXXII
PASTOR HUMANI GENERIS PII XI NOMINE
SALUTATUS EST, SAEPIUS IN HAC VILLA
SACRA FECIT. QUA EIUS HORTATU COEMPTA
VIRGINES NOSTRAE DOMINAE A CENACULO
DEVOTAE, UT MEMORIAM TANTI HOSPITIS
ANIMOSQUE GRATOS SIGNIFICARENT, POSUERUNT
(ACHILLE RATTI, prima che dall'anno 1922 fosse salutato come pastore del genere umano con il nome di PIO XI, spesso celebrò l'Eucaristia in questa villa sacra. Dopo averla comprata dietro suo consiglio, per ricordare e manifestare gratitudine per un ospite tanto importante le suore di Nostra Signora del Cenacolo posero questa lapide.)

Alla struttura iniziale furono successivamente aggiunte le sale per esercizi spirituali, la casa per l'abitazione delle suore e la cappella; divenne così casa di noviziato e conservò tale funzione fino al 1961.
Anima e cuore della casa dal 1930 al 1948, anno della sua morte, fu madre Geneviève Roux, maestra delle novizie fino al 1934, poi superiora della Casa. Dotata di eccezionali doni naturali e spirituali, lasciò un'impronta profonda nel cuore delle sue figlie e per numerosi anni le sue spoglie hanno riposato in una cappellina costruita in fondo al parco e detta "delle vocazioni", quasi vigile custode di quanti approdavano alla casa in cerca di pace e di serenità.
Nel 1964 per iniziativa di suor Iside Malgrati la villa fu acquistata dalle Figlie di Maria Ausiliatrice e adibita a casa di vacanza per le alunne dell'istituto Maria Mazzarello di Cinisello Balsamo (MI). Dal 1965 in poi la casa ospitò pure numerosi corsi di esercizi spirituali per ragazze e per FMA, furono avviate la colonia estiva per bambine e il pensionato per signore e famiglie e la collaborazione con la parrocchia nella catechesi e nell'oratorio festivo.
La struttura è adibita a casa di spiritualità e ospita tutto l'anno gruppi per esercizi spirituali, corsi, convegni, campi scuola, giornate di orientamento e ritiri spirituali, giornate di programmazione scolastica e week end per famiglie desiderose di escursioni e conoscenza del territorio.
L'impegno della comunità è quello dell'accoglienza ai gruppi e la disponibilità nella catechesi e oratorio parrocchiale.
Nei mesi estivi la casa accoglie prevalentemente le persone che desiderano fare una vacanza tranquilla, lontana dal frastuono della città e godere dell'aria salubre, dello spettacolo della natura e della sua bellezza dove storia e natura si fondono per dare luogo ad un unico incanto che dal belvedere della casa, a modo di balconata sul lago, offre.
In questi mesi, da luglio a settembre, le ospiti vivono giorni sereni, si raccontano storie di vita vissuta, hanno pure la possibilità di godere giornate alternative alle solite, in quanto la comunità offre, grazie alla preziosa sollecitudine e all'interessamento di don Enrico Zeroli, che sa trovare volontari per spazi di incontri, momenti ricreativi, di cultura e di preghiera comunitaria.