I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CONOSCERE LA FAMIGLIA SALESIANA

LA PICCOLA COMUNITÀ

Las Hermanas de la Resurrección

"Realizziamo questo sogno del nostro caro Padre"

Noi Suore della Risurrezione siamo figlie dei popoli originari dell'America, quelli che sembrava quasi impossibile avvicinare alla fede, e siamo diventate evangelizzatrici per i nostri famigliari e amici. Abbiamo ricevuto l'annuncio del Vangelo dai Salesiani missionari di don Bosco. Ci impegniamo ad aiutare i nostri fratelli contadini, che fino a poco tempo fa erano ignorati ed emarginati dalla società, sfruttati dai ricchi e poco considerati dalla Chiesa

Il 31 gennaio 1885 don Bosco fece un sogno profetico. «Ho sognato di accompagnare i missionari nel loro viaggio attraverso il continente americano. In quella vasta pianura, vidi il gran numero di abitanti del luogo, diffusi lungo le coste dell'Oceano Pacifico. Un vasto campo di apostolato per i salesiani. Vidi che i salesiani seminavano, ma il raccolto sarebbe stato mietuto dai nostri successori. Vari uomini e donne porteranno avanti l'opera e continueranno a predicare. Gli stessi figli di quella terra, che sembra quasi impossibile avvicinare alla fede, diventeranno evangelizzatori dei loro familiari e amici», disse don Bosco.
Noi Suore della Risurrezione riteniamo di far parte del novero dei figli del continente americano che don Bosco sognò il 31 gennaio 1885. Ne siamo certe, perché il decimo successore di don Bosco, don Pascual Chávez, ce lo ha confermato in una lettera indirizzata alla nostra Madre, quando scrisse: «È bello e indicativo che don Bosco vi abbia sognate il 31 gennaio 1885, ed è ancora più importante il fatto che voi stiate realizzando quel sogno del nostro caro Padre».
Noi Suore della Risurrezione siamo figlie dei popoli originari dell'America, quelli che sembrava quasi impossibile avvicinare alla fede, e siamo diventate evangelizzatrici per i nostri familiari e amici. Abbiamo ricevuto l'annuncio del Vangelo dai salesiani missionari di don Bosco. Ci impegniamo ad aiutare i nostri fratelli contadini, che fino a poco tempo fa erano ignorati ed emarginati dalla società, sfruttati dai ricchi e poco considerati dalla Chiesa.
Guardiamo i nostri fratelli contadini con gli occhi pieni di carità del Signore Gesù, comprendiamo che sono stanchi e scoraggiati, come pecore senza pastore.
Con il cuore pastorale di don Bosco, ci inseriamo nelle comunità rurali, ci rendiamo conto della triste realtà nella quale vivono questi nostri fratelli e cerchiamo di elaborare metodi e attività per aiutarli a comprendere la loro situazione, uscire dalla loro estrema povertà e condurli alla luce di Cristo con il messaggio del Vangelo.
Con spirito salesiano, condividiamo con i sacerdoti e i laici impegnati nelle parrocchie in cui lavoriamo l'organizzazione pastorale delle famiglie giovani, dei bambini e dei ragazzi.
Il missionario salesiano padre Jorge Puthenpura avviò un'esperienza di vita consacrata tra le popolazioni originarie del Guatemala a seguito del mandato profetico e dell'orientamento pastorale del reverendo Ispettore dell'epoca, padre Luis Ricardo Chinchilla. Sono trascorsi 35 anni dall'inizio di quell'esperienza.
Fin dall'inizio ci chiamiamo «Piccola Comunità» delle Suore della Risurrezione e tali rimaniamo. È una "Piccola Comunità" perché siamo solo 60 suore e 15 novizie. Seguendo la saggia indicazione del Rettor Maggiore, non abbiamo lasciato la regione dei Maya Q'eqchi e stiamo lavorando nelle parrocchie di due diocesi e di un vicariato apostolico in cui vivono soprattutto contadini che fanno parte delle popolazioni dei Maya Q'eqchi.
Spiritualità
Risorte con Cristo, ci dedichiamo alla Risurrezione delle persone più emarginate del Paese. Il Cero Pasquale è il centro simbolico della Comunità. Il Cero arde nel corso di ogni celebrazione e nei nostri cuori per tutto l'Anno Liturgico.
«La Donna Nuova, la giovane contadina, Maria di Nazaret», l'«Evangelizzatrice indigena» dei popoli originari dell'America, Nostra Signora di Guadalupe, è la nostra ispiratrice e il nostro modello.
San Giovanni Bosco, povero contadino orfano dei Becchi, e la sua Mamma educatrice, Margherita, ci propongono il metodo e la spiritualità della santità nella gioia e nel lavoro instancabile in unione con Dio.
La missione della nostra Piccola Comunità
L'obiettivo principale della nostra Piccola Comunità è la Risurrezione con l'evangelizzazione e con la Promozione umana integrale dei contadini. Un obiettivo molto specifico è la promozione vocazionale, soprattutto tra i nativi americani.
Le attività alle quali ci dedichiamo riguardano soprattutto la missione nelle parrocchie: la pastorale familiare, la pastorale giovanile, la pastorale dei bambini e la lotta contro la povertà e la malnutrizione infantile.
Le Suore della Risurrezione si dedicano solo alle comunità rurali, perché la maggior parte delle attività pastorali della Chiesa, in generale, è concentrata nelle città e nei paesi, mentre i contadini che vivono nelle zone rurali ricevono scarsa attenzione. Ci rechiamo regolarmente nei villaggi e viviamo tra la gente con lo spirito di assistenza salesiano.
Noi Suore della Risurrezione organizziamo in ogni villaggio in cui lavoriamo la Scuola Domenicale per la catechesi dei bambini, a cui partecipano attivamente giovani di ambo i sessi. Questa attività è finalizzata al duplice scopo dell'evangelizzazione e della promozione vocazionale. Prepariamo questi giovani a tenere percorsi di catechesi sistematica della durata di sei anni in un'ottica missionaria e vocazionale. Diffondendo il Vangelo tra i bambini, i giovani crescono a loro volta nella fede e nello spirito missionario.
Si auspica che tra i giovani catechisti e i bambini che seguono i percorsi di catechesi nascano molte vocazioni. Di fatto, vi sono già salesiani professi, novizi, pre-novizi e aspiranti di etnia Q'eqchi.
Con gli stessi obiettivi di evangelizzazione e di promozione vocazionale, noi Suore della Risurrezione organizziamo una pastorale familiare in cui i giovani padri e le giovani madri sono orientati all'educazione alla fede dei loro figli, dal concepimento all'infanzia e all'adolescenza, in modo che il seme della fede e della vocazione sia seminato e possa crescere con vigore nel cuore dei figli quando è ancora un campo libero da colture ed erbacce. Insegniamo ai giovani genitori a pregare in famiglia, a sollecitare i bambini in modo opportuno e ad avviare percorsi di catechesi familiare.
Noi Suore della Risurrezione accompagniamo tutte le nostre attività pastorali con l'utilizzo dei vari mezzi di comunicazione, in particolare con la pubblicazione in lingua locale di sussidi quali riviste, canti, libretti e opuscoli, e servendoci delle emittenti radiofoniche nelle tre diocesi in cui operiamo.
Pastorale sociale
Grazie all'aiuto di quasi 200 professionisti laici, noi Suore della Risurrezione gestiamo una ONG tramite la quale prestiamo il nostro servizio a circa mille comunità rurali a cui offriamo risorse tecniche, organizzative e finanziarie per diffondere i servizi educativi, l'assistenza primaria per la salute materno-infantile, progetti per la sicurezza alimentare e programmi di credito finanziario per aiutare le famiglie e le comunità a raggiungere risultati migliori nell'ambito dell'agricoltura e dell'allevamento del bestiame, favorendo così l'autosufficienza alimentare e la salute materno-infantile.
Non svolgiamo la nostra opera solo come comunità di religiose. Lavoriamo con molti laici. In tutti gli ambiti di impegno pastorale formiamo gruppi di laici appositamente formati che vengono inviati nelle comunità rurali. Centinaia di giovani e adulti, uomini e donne, sono impegnati a portare il messaggio della Bella Notizia del Vangelo ai loro fratelli contadini. Così si realizza anche il sogno profetico di don Bosco, quando vide "Vari uomini e donne (che) porteranno avanti l'opera e continueranno a predicare".