I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

A CURA DELL'ANS - www.infoans.org

SIRIA. "La presenza dei giovani ci infonde coraggio e forza"

A quasi 4 anni dallo scoppio della guerra, la situazione ad Aleppo continua a essere di grave insicurezza e instabilità. I salesiani presenti sono 4 - tre sacerdoti e un diacono che si sta preparando al sacerdozio - oltre a un prenovizio. Portano avanti le attività regolari: catechismo, associazioni, incontri formativi per gli universitari, sport, giochi. Ogni venerdì frequentano gli incontri di catechismo circa 300 ragazzi e ragazze, dalle elementari fino alla scuola superiore. Proseguono tuttora gli aiuti ai giovani, ai ragazzi e alle famiglie bisognose, con la distribuzione dei sacchi viveri, aiuti economici e borse studio, un servizio che raggiunge tante famiglie. I giovani che sono rimasti continuano la loro vita con tanta forza, coraggio, voglia di vivere. Non smettono di andare all'università, di studiare, di venire all'oratorio, dando una mano nelle varie attività.

KENYA. Il "DBDON": un aiuto ai giovani per trovare lavoro

Lo sportello per il lavoro del "Don Bosco Development Office Nairobi" (DBDON) è un ufficio per il reclutamento e il collocamento lavorativo dei giovani. Il suo compito principale è creare e rafforzare i legami tra datori di lavoro e gli istituti di formazione salesiani, nell'ottica di cogliere tutte le opportunità disponibili per i giovani. I risultati sono lusinghieri: il 75% del totale degli allievi richiedenti hanno trovato contatti di lavoro nell'arco di 6 mesi. Mentre quelli che non trovano opportunità di lavoro scelgono di avviare e gestire un'attività in proprio, con successo. Lo sportello per l'impiego collabora inoltre con alcune agenzie internazionali di reclutamento che hanno trovato sbocchi lavorativi internazionali a oltre 10 ex studenti salesiani.

NIGERIA. Cresce la missione salesiana nella diocesi Ijebu-Ode

La presenza salesiana missionaria nella diocesi di Ijebu-Ode, in Nigeria, sta vivendo un periodo "salesianamente molto ricco" e speranzoso. Nonostante le difficoltà circostanti, e confidando nella Provvidenza e nell'aiuto dei benefattori, si appresta a veder nascere una scuola professionale al servizio dei giovani del posto. Testimonia don Italo Spagnolo, SDB, incaricato della missione: «Il bulldozer nel mese di dicembre (col solleone che picchiava forte!) ha fatto il suo bel lavoro e ai primi di febbraio abbiamo demarcato la proprietà che è di 4,119 ettari. Un bel pezzo di terreno a vederlo! Ma qualcuno dice che non è poi tanto grande per un progetto di una scuola tecnica orientata... all'edilizia! Vedremo. Intanto abbiamo pensato di progettare su due piani aule, ostello e anche residenza per la comunità. In attesa di benefattori consistenti, noi, animati da grande fiducia, per ora non lasciamo il terreno inutilizzato: abbiamo scavato un pozzo, arato alcuni acri e cominciato a seminare».

MALESIA. Allo studio una nuova presenza missionaria salesiana

Dal 26 al 31 gennaio scorsi un gruppo di tre salesiani - don Guillermo Basañes, Consigliere generale per le Missioni Salesiane, don Noel Villafuerte, Consigliere della Delegazione dell'Indonesia, e don Edwin Ulanday, Economo ispettoriale delle Filippine Nord - ha compiuto una visita a Kota Kinabalu, nella Malesia orientale, per studiare la fattibilità di creare un nuovo avamposto missionario salesiano in quella località. Nella giornata del 27 gennaio i tre salesiani hanno fatto conoscenza con i sacerdoti della Casa del Clero di Kota Kinabalu, sono stati portati a vedere alcune attrazioni locali e in serata hanno conosciuto l'arcivescovo emerito, mons. John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, che in quel giorno festeggiava i 50 anni di sacerdozio. Il giorno seguente, 28 gennaio, ha visto in primo luogo l'incontro cordiale con l'arcivescovo locale, mons. John Wong Soo Kau, al quale i tre hanno portato vari omaggi molto graditi, tra i quali una statua di Maria Ausiliatrice; e successivamente la prima delle varie visite a congregazioni e istituti religiosi già presenti nella regione per conoscere e comprendere la realtà locale.

FRANCIA. Una nuova testimonianza alla periferia di Lione

Don Daniel Federspiel, Superiore dell'Ispettoria salesiana Francia-Belgio Sud, ha recentemente risposto ad un appello del cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, con l'invio di quattro salesiani in missione a Vaulx-en-Velin, una cittadina popolare alla periferia di Lione. In una località in cui la popolazione è prevalentemente musulmana, don Bosco è sempre in grado di dare delle risposte ai giovani. Ecco la testimonianza dei missionari: «Siamo stati molto ben accolti nella parrocchia "Arc-en-ciel", dove i fedeli provenienti da oltre 40 paesi dei 5 continenti vivono e celebrano Gesù nella gioia del Vangelo. Cinesi, vietnamiti, africani, centramericani, indiani, caldei, siriani, sudamericani ed europei celebrano l'Eucaristia insieme».

INDIA. Siglato un accordo per rendere più verde l'ADBU

L'ateneo salesiano "Assam Don Bosco University" e la "North Eastern Electric Power Corporation" (NEEPCO), impresa pubblica per la produzione di energia elettrica, hanno siglato lunedì scorso, 9 febbraio, un memorandum d'intesa per la produzione di energia solare all'interno del campus salesiano. La capacità della centrale solare, che coprirà circa 9 acri del campus, verrà col tempo innalzata a 4 megawatt e anche oltre, secondo le necessità.
"Si tratta di un progetto prestigioso, è la prima volta che un ente governativo ha a che fare con un'università privata nella creazione di una centrale elettrica" ha detto il signor Pankaj. È interessante notare che la firma di quest'accordo a Shillong è avvenuta praticamente nelle stesse ore in cui in Vaticano, nella Cappella della Domus "Sanctae Marthae", papa Francesco ricordava che custodire il creato spetta ad ogni cristiano e non è affare solo dei Verdi: «Un cristiano che non custodisce il creato, che non lo fa crescere, è un cristiano cui non importa il lavoro di Dio, quel lavoro nato dall'amore di Dio per noi. E questa è la prima risposta alla prima creazione: custodire il creato, farlo crescere».