I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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INDIA. Operazione Smile: salvati oltre 200 bambini lavoratori

(ANS - Hyderabad) - Oltre 200 bambini, sfruttati come bambini lavoratori in una fabbrica clandestina di braccialetti, sono stati tratti in salvo dalla polizia di Hyderabad, nella giornata del 24 gennaio. Non avendo un posto adeguato in cui accoglierli, le autorità li hanno portati presso l'opera salesiana per i minori in difficoltà "Don Bosco Navajeevan" di Ramanthapur. I 200 bambini liberati lavoravano molte ore al giorno e con sostanze chimiche pericolose, sorvegliati dalle telecamere e sotto la minaccia di percosse, venendo "ricompensati" con l'equivalente di 30-70 euro al mese. Presso il centro salesiano, hanno ricevuto immediatamente cibo, acqua, coperte e vestiti pesanti... e i bambini già residenti presso quell'opera sono diventati subito veri amici e guardiani dei nuovi.

ARGENTINA. Dedicata a don Bosco una parrocchia interamente "villera"

(ANS - Buenos Aires) - La prima parrocchia interamente villera - cioè situata in una baraccopoli - in quel di San Martín, periferia di Buenos Aires, è stata simbolicamente dedicata a San Giovanni Bosco; non è salesiana, ma "il santo dei giovani ha molto a che vedere con l'Argentina e con i giovani emarginati delle periferie" spiega il parroco, don José Maria di Paola, amico e collaboratore di papa Francesco ai tempi in cui questi era solo monsignor Jorge Mario Bergoglio. È in periferie come quelle che molte persone si sono allontanate dalla Chiesa, divenendo atee o abbracciando altre fedi o confessioni. Ma "dove la Chiesa torna ad essere vicina, lì chi si è allontanato ritorna" testimonia don di Paola.

REPUBBLICA CENTRAFRICANA. Lo sport strumento per stare insieme, liberi dalla paura

(ANS - Bangui) - "Per otto mesi abbiamo sperimentato il terrore e la morte nella città di Bangui e in tutta la Repubblica Centrafricana. Mentre tutti sono fuggiti, cercando rifugio o vendetta, al centro Don Bosco abbiamo fatto dello sport uno strumento per stare insieme, liberi dalla paura". Sono parole di Pierre Pytonie Kozongo, allenatore della scuola socio-sportiva Don Bosco di Damala, a Bangui, che sintetizzano quanto fatto presso l'opera durante i terribili mesi di scontri nel paese. Attraverso un progetto sportivo-educativo, circa 60 giovani hanno potuto incontrarsi, giocare e distrarsi, seguiti con grande attenzione dagli allenatori e dagli educatori. "Grazie alla Fondazione Real Madrid e ai salesiani non sono mancati palloni, magliette, campi sportivi e piccoli aiuti per accompagnare questi giovani, che hanno condiviso tutte le loro esperienze di guerra e sono ora amici attraverso il calcio".

SPAGNA. Haiti: l'educazione per rafforzare il paese

(ANS - Madrid) - Ad oltre 5 anni dal devastante terremoto, i salesiani continuano a lavorare per il bene della gente di Haiti, sostenuti da milioni di persone solidali di tutto il mondo. Così, oggi, oltre 20.000 bambini ricevono ogni giorno educazione e cibo nelle Piccole Scuole di Padre Bohnen; quasi 800 minori frequentano la scuola di Timkatec, altri 340 le scuole agricole e di formazione professionale di Cap-Haitien; circa 1000 il centro di Gressier; e oltre 300 le scuole di Fort Liberté, dei quali la metà come infermieri. Intanto hanno ripreso le attività anche il centro di formazione professionale "ENAM" e il centro per ragazzi "Lakay" di Port-au-Prince; mentre sono ancora in corso d'opera, una scuola prescolare a Gressie, una primaria a Les Cayes e altri laboratori per i ragazzi di strada. "Haiti non necessita solo di pareti e tetti. Noi ci impegniamo nell'educazione dei bambini e giovani, perché Haiti esca rafforzata da questo tragico evento" spiega Ana Muñoz la portavoce della Procura Missionaria Salesiana di Madrid.

TIMOR EST. Il futuro per 109 bambini dell'orfanotrofio Don Bosco

(ANS - Lospalos) - L'orfanotrofio Don Bosco a Lospalos, diretto dai salesiani, accoglie 109 bambini, offrendo loro alloggio, vitto, vestiario, educazione e una famiglia. La scolarizzazione fornita presso l'opera, oltre a veicolare competenze per prepararsi ad entrare nelle scuole superiori e imparare un mestiere, mira a trasmettere abilità sociali utili per la vita, come la responsabilità, la disciplina e l'organizzazione. L'anno scorso sono stati oltre 20 i bambini usciti dall'orfanotrofio per proseguire la loro formazione nelle scuole secondarie del paese, grazie a programmi di integrazione e accoglienza familiare. Inoltre, i salesiani hanno attivi nel paese anche altri programmi per aiutare le persone a recuperare la propria vita e ricostruire il paese.

MESSICO. 25 giovani statunitensi hanno salutato il 2015 a Tijuana

(ANS - Tijuana) - Venticinque giovani statunitensi hanno trascorso le vacanze natalizie in missione a Tijuana, condividendo i propri doni con gli abitanti della città, posta sulla frontiera tra Messico e Stati Uniti e che per questo ospita migliaia di migranti in cerca di una vita migliore. Lungo le varie giornate i ragazzi hanno potuto fare esperienza diretta di un ambiente salesiano: lavoro pastorale e lavoro pratico, vita comunitaria, preghiera comune, riflessione consapevole sulla chiamata di Dio. La giornata tipo era così articolata: preghiere e colazione con la comunità salesiana, animazione in 3 diversi oratori della città, pranzo (offerto dalle famiglie del posto), visita al locale orfanotrofio, cena, riflessione comune e "buona notte". I ragazzi hanno trascorso la notte di Capodanno presso la Casa di Accoglienza salesiana che ospita, temporaneamente, quanti vengono espulsi dagli Stati Uniti. E al mattino del giorno successivo i giovani hanno servito la colazione a oltre 1200 senzatetto.