I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di febbraio preghiamo il servo di Dio monsignor Ottavio Ortiz Arrieta, vescovo salesiano.
Ottavio è il primo salesiano, sacerdote salesiano e vescovo salesiano del Perù e diventerà una figura destinata a incidere profondamente sia sulla congregazione salesiana, in seno alla quale, ancora giovanissimo, venne definito "una perla di salesiano", sia sulla diocesi di Chachapoyas cui dedicò 36 anni della propria esistenza.
Ottavio Ortiz Arrieta Coya nacque a Lima il 19 aprile 1878. Frequenta l'oratorio salesiano: dapprima come esterno, quindi, nel 1893, come interno. È assegnato alla sezione di falegnameria, della quale però non si accontenta occupandosi ben presto della cucina, di pittura e di musica. Ammesso quindi come studente, comprende ancor meglio come la sua strada passi per la vita salesiana. Emette i primi voti il 29 gennaio 1900, viene ordinato sacerdote il 27 gennaio 1907. Ha 29 anni e le idee molto chiare: "nulla di straordinario, ma il mio dovere ben fatto. [...] L'esteriorità a nulla serve se nel profondo del cuore manca l'amore di Gesù".
Salesiano, tra il 1910 e il 1922, nei Collegi di Piura, Cusco e Breña, egli si mantiene fedele a questo suo programma: fare in modo straordinario le cose più ordinarie. Ma gli è chiesto, in forma improvvisa e inattesa, un cambiamento radicale: l'11 giugno 1922 è consacrato vescovo di una diocesi tanto estesa e geograficamente articolata quanto lontana da tutto e da tutti: quella di Chachapoyas: 115.747 km2; 141.037 abitanti; 25 parrocchie; solo 11 preti. Vi resterà tutta la vita, chiedendo di esservi lasciato come vescovo anche quando gli proporranno diocesi di maggior prestigio come Trujillo o Lima. Fu vescovo con grande spirito missionario visitando e animando spiritualmente e pastoralmente l'immensa diocesi. Scelse per motto episcopale quello stesso di don Bosco: Da mihi animas, caetera tolle. Morì il 1° marzo 1958.

PREGHIERA

O Signore, che nel tuo servo Ottavio, vescovo salesiano,
hai fatto brillare la fede, l'umiltà e la carità generosa,
concedimi di imitare le sue virtù,
perché come lui possa amarti
nell'amore e nel servizio ai fratelli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Ringraziano

Ringrazio con profondo senso di riconoscenza Maria Ausiliatrice e la beata Eusebia Palomino, umile suora FMA per la cui intercessione in famiglia abbiamo ottenuto una duplice grazia per due miei nipoti: il buon esito di un intervento chirurgico alla colonna vertebrale per un'ernia e un altro al pancreas per asportare un grosso calcolo. Prego Maria Ausiliatrice e suor Eusebia Palomino affinché ci proteggano da ogni male dell'anima e del corpo.
Don Vitali Giuseppe - Catania

CRONACA DELLA POSTULAZIONE
Sabato 20 dicembre 2014, presso la sede centrale dell'Istituto delle Figlie della Regalità di Maria Immacolata, l'arcivescovo di Bangkok, monsignor Francis Xavier Kriengsak, ha presieduto la solenne sessione di chiusura dell'Inchiesta diocesana del Processo di Beatificazione e di Canonizzazione del servo di Dio don Carlo Della Torre, sdb, missionario in Thailandia e fondatore delle Figlie della Regalità di Maria Immacolata, Istituto oggi suddiviso tra le Figlie della Regalità di Maria Immacolata, consacrate secolari, e le Suore della Regalità di Maria Immacolata, consacrate.
Il servo di Dio don Carlo Della Torre, nato a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, il 9 luglio 1900, compì gli studi ginnasiali nel Collegio salesiano missionario "Cardinal Cagliero" di Ivrea. Venne inviato prima in Cina, e poi in Thailandia, dove emise la prima professione religiosa a Bang Nok Khuek, la casa madre della missione salesiana thailandese. Nel 1954 fondò le Figlie della Regalità di Maria Immacolata, Istituto religioso di diritto diocesano. Ebbe molto a soffrire per la sua fondazione, al punto che dovette lasciare per trent'anni la Congregazione Salesiana. Morì a Bangkok, da salesiano, all'età di 82 anni. Don Carlo Della Torre è il primo servo di Dio, missionario, non martire, di cui è avviata la causa di beatificazione in terra thailandese.