I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA LINEA D'OMBRA

ALESSANDRA MASTRODONATO

Una società per single?

La società del terzo millennio lascia sempre meno spazio alla vita affettiva, alla socialità, alla tessitura di una trama di relazioni al di fuori dell'ambiente di lavoro. È una società in cui la solitudine è una condizione esistenziale sempre più diffusa e radicata.

Ritmi di vita sempre più frenetici e convulsi, impegni lavorativi che assorbono ogni istante della giornata, una strutturale precarietà che impone di investire energie e tempo crescenti nel tentativo di realizzare i propri progetti e aspirazioni professionali. La società del terzo millennio è una società per single. Una società che lascia sempre meno spazio alla vita affettiva, alla socialità, alla tessitura di una trama di relazioni al di fuori dell'ambiente di lavoro. Una società in cui la solitudine è una condizione esistenziale sempre più diffusa e radicata.
Il dilatarsi dell'orario lavorativo ben oltre le tradizionali otto ore giornaliere, la necessità di fare più lavori districandosi tra impegni e scadenze che spesso si rincorrono e si sovrappongono, il venir meno persino della confortante distinzione tra tempo feriale e tempo festivo, per cui ogni giorno, ogni istante, ogni periodo dell'anno è tristemente consacrato al dio lavoro e agli impegni professionali, impediscono di ritagliarsi il tempo necessario per coltivare le amicizie, far germogliare l'amore, vivere con spensieratezza e senza sensi di colpa i tempi lenti della socialità e della condivisione.
A farne le spese sono soprattutto i giovani adulti, dolorosamente combattuti tra il desiderio di realizzazione professionale e l'inestinguibile bisogno di rapporti umani, tra la faticosa conquista dell'indipendenza economica e il funambolico tentativo di conciliare amore e carriera. Tentativo che spesso si arena di fronte alla difficoltà di mettere tra parentesi, anche solo per qualche ora, le richieste sempre più esigenti di incombenze lavorative che finiscono per diventare totalizzanti, onnivore, sfibranti, a danno della vita di coppia, dei rapporti amicali, delle relazioni sociali in genere, ormai relegate ai ritagli di tempo.
Del resto, la stessa società sembra aver preso atto di un tale stato di cose, che non manca di mettere a frutto e riprodurre con le proprie mode, il proprio sistema di valori, i propri modelli di consumo. Ristoranti per single, vacanze per single, libri per single, monolocali per single, macchine per single, lavatrici per single, aperitivi per single, negozi per single sono ormai diventati la regola di una società atomizzata e individualista che specula sulla solitudine, ne esalta il valore liberante ed emancipatorio, la eleva a stile di vita dominante, discriminando chi ancora "si ostina" a investire tempo ed energie nelle amicizie, nella vita affettiva, nella famiglia, sottraendoli al lavoro e alla ricerca del successo.
E anche i giovani finiscono, loro malgrado, per adattarsi, facendo della libertà da ogni vincolo affettivo il loro motto di vita, un'esigenza talvolta condivisa, talaltra subita con sofferenza e rassegnazione, dimenticando che i traguardi professionali hanno un gusto più dolce se li si condivide con le persone amate, che sono i rapporti umani a dare sapore e significato alla vita, altrimenti insipida e alienante, che è soltanto negli occhi degli "altri" che troviamo veramente noi stessi e attraverso il loro sguardo d'amore impariamo a guardarci con benevolenza e simpatia.

Puoi decidere le strade che farai,
puoi scalare le montagne oltre i limiti che hai,
potrai essere qualcuno se ti va,
ma se non ami, se non ami
non hai un vero motivo per vivere,
se non ami non ti ami e non ci sei,
se non ami non ha senso tutto quello che fai.
Puoi creare un grande impero intorno a te,
costruire grattaceli e contare un po' di più,
puoi comprare tutto quello che vuoi tu,
ma se non ami, se non ami
non hai un vero motivo per vivere,
se non ami non ti ami e non ci sei,
se non ami, se non ami
non hai il senso delle cose più piccole...
Le certezze che non trovi e che non dai,
l'amore attende e non è invadente
e non grida mai,
se parli ti ascolta, tutto sopporta,
crede in quel che fai
e chiede di esser libero alle porte
e quando torna indietro ti darà di più.
Se non ami, se non ami
tutto il resto sa proprio di inutile,
se non ami non ti ami e non ci sei.
Senza amore noi non siamo niente mai...

(Nek, Se non ami, 2009)