I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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COLOMBIA. L'impegno dei salesiani per l'impiego dei giovani

(ANS - Bogotà) - Il centro "Juan Bosco Obrero" è situato a Ciudad Bolivar, uno dei quartieri più popolati, più poveri e meno sicuri di Bogotà, che ospita molte famiglie scappate dalla lotta armata tra i diversi gruppi (para)militari e rivoluzionari. Lì, 15 anni fa, don Jaime García ha iniziato a realizzare il suo sogno di costruire un Centro di Formazione Professionale per i ragazzi del quartiere. Molti giovani vengono attirati tramite lezioni settimanali di rap, salsa, capoeira e break dance e circa 800 ogni anno sono accolti nei corsi per diventare elettricisti, falegnami e meccanici. Inoltre, dopo aver constatato che molte aziende del settore automobilistico e dei trasporti, durante le selezioni scartavano i lori allievi, i salesiani hanno stabilito con alcune di esse il "Pacto Motor", un accordo multilaterale che fa incontrare le esigenze delle imprese con la formazione dei ragazzi. Al termine del corso-pilota 2013 attraverso il Pacto Motor hanno trovato un lavoro dignitoso oltre 150 giovani, cioè il 98% dei laureati.

INDIA. Suore contro lo sfruttamento delle donne

(ANS - Calcutta) - Messi da parte abiti e velo, vestite "in borghese", alcune Suore Catechiste di Maria Immacolata Ausiliatrice (SMI) - uno dei gruppi della Famiglia Salesiana - conducono dei "raid" notturni, assieme alla polizia, nei postriboli di Calcutta, per liberare donne e ragazze, addirittura di 12 anni, dalle grinfie dei loro sfruttatori. "In 4 anni, abbiamo mandato in carcere 30 trafficanti di esseri umani", ha detto ai giornalisti suor Sharmi D'Souza, una delle SMI, nel corso di una Conferenza Stampa in Vaticano. "Solo in una notte abbiamo salvato 37 ragazze" ha detto, aggiungendo che 10 erano minorenni. Le suore offrono sostegno e assistenza alle giovani donne, che poi forniscono informazioni utili alla polizia per fermare i trafficanti.

REPUBBLICA CENTRAFRICANA. "Noi restiamo per i giovani"

(ANS - Bangui) - "Molti genitori ci portano i loro figli sicuri che alla Don Bosco si può sfruttare quest'anno scolastico e molti giovani vengono con la speranza di poter studiare in pace", diceva nel dicembre dello scorso anno don Desiré Adjeckam, Direttore della scuola secondaria salesiana a Damala, nella città di Bangui. "Abbiamo appena iniziato l'anno scolastico e molti centri non apriranno in questo contesto di incertezza". D'altronde, aggiungeva il salesiano "girano molte armi incontrollate per la città" e "lo Stato deve ancora molti mesi di salario arretrato agli insegnanti". Eppure "noi restiamo per i giovani. Dai salesiani ci sono educatori, lezioni e uno spazio di sicurezza. Non si può lasciar disperdere i giovani sulla strada, con il rischio della violenza e di perdere il ritmo della formazione. Il nostro lavoro è far sì che i giovani abbiano speranza, che credano nel futuro della Repubblica Centrafricana e che bisogna prepararsi già oggi per un domani di pace e prosperità".

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO. Cilanda, accusata di stregoneria, salvata dai bambini

(ANS - Mbuji-Mayi) - Cilanda è una bambina che è stata torturata e abbandonata dalla sua stessa famiglia perché ritenuta strega. Raccolta per strada dalla polizia e lasciata all'ospedale, è stata poi affidata ai salesiani di Mbuji-Mayi. Giunta presso l'opera in condizioni psico-fisiche terribili, Cilanda aveva bisogno di essere reidratata e alimentata gradualmente: così ogni mezz'ora un bambino o una bambina - uno dei 500 accusati di stregoneria che sono accolti presso l'opera - le dava una goccia d'acqua e, secondo le indicazioni mediche, un po' di cibo. I salesiani le hanno dato un riparo, il calore e l'amore di una famiglia, ma sono stati i piccoli che, salvati a loro volta dalla discriminazione e dalla violenza della superstizione, l'hanno recuperata. In diverse aree dell'Africa sono molti i bambini picchiati, abbandonati o persino uccisi perché considerati streghe/stregoni. Per contrastare questo fenomeno i salesiani di Madrid hanno lanciato la campagna "Yo No Soy Bruja" (Io non sono strega).

STATI UNITI. I parrocchiani di Tampa in uscita verso i bisognosi

(ANS - Tampa) - Da oltre 2 anni il programma di coinvolgimento della parrocchia salesiana "Maria Ausiliatrice" di Tampa vede diversi parrocchiani spendere ogni ultimo sabato del mese nelle aree più difficili della città, allo scopo di nutrire i senzatetto e pregare con le persone più bisognose. I volontari s'incontrano il sabato mattina presso la parrocchia e preparano il cibo, i prodotti per l'igiene, gli abiti, le Bibbie e i rosari che serviranno durante la giornata, insieme a varie insegne e 3 cartelli che danno visibilità al programma: "Cibo gratis", "Dio ti ama!" e "Fermati e Prega". Dopo aver caricato tutto questo su un pulmino, si sistemano nei pressi di un centro Caritas e realizzano una sorta di stand: l'idea è di creare un avamposto missionario nella città.

SPAGNA. Numerose iniziative per un Natale di solidarietà

(ANS - Madrid) - Per permettere di trascorrere a quante più persone possibile un Natale di serenità e gioia, i salesiani dell'Ispettoria "Maria Ausiliatrice" hanno dato vita a numerose iniziative di solidarietà. A Sant Boi de Llobregat, Mataró e Martí Codolar, hanno lanciato la "Campagna dei Re", grazie alla quale, nella notte dell'Epifania, nelle case delle famiglie bisognose sono arrivati i regali acquistati da molti benefattori.
A Girona è stato realizzato un concerto per sovvenzionare delle borse di studio per minori a rischio di esclusione sociale.
Al Santuario del Tibidabo, sopra Barcellona, le elemosine raccolte per le feste natalizie sono andate alla Caritas diocesana e ad un centro di accoglienza; a Barcellona e ad Alcoy si è raccolto materiale per un progetto a favore della maternità, mentre a Ciutadella de Menorca le donazioni sono consistite in generi alimentari per i poveri; a Sant Vicenç dels Horts, infine, sono stati raccolti materiale scolastico e denaro per una scuola salesiana a Cinkassé, in Togo.