I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di dicembre preghiamo per la beatificazione del venerabile Simone Srugi, salesiano coadiutore.
Nacque a Nazareth il 27 giugno 1877, ultimo di dieci figli. Orfano di ambedue i genitori già a 6 anni Simone fu mandato dalla zia all'orfanotrofio cattolico di Betlemme, diretto dal canonico Belloni. Vi si trovò così bene che a 16 anni chiese di diventare salesiano. Eccolo aspirante coadiutore alla Scuola Agricola di Beitgemal. Vi trascorrerà tutta la vita, esattamente 50 anni, svolgendo tante attività e con tanto amore! Maestro di scuola di molti piccoli musulmani, che di lui dicono: “È buono come una coppa di miele”. È mugnaio, e i contadini di tutta la zona gli portano il grano da macinare; dirige tutto il movimento con giustizia e serenità. È infermiere: siccome nella zona manca il medico, gli ammalati corrono a lui da una cinquantina di villaggi, gente povera e sparuta, con infermità ripugnanti. E lui da buon samaritano sente pietà per tutti, li ripulisce, li cura, li tratta con delicatezza, parlando loro di Gesù e di Maria. I malati dicono: “Gli altri medici non hanno le mani benedette del signor Srugi”. Talvolta la gente viene soltanto perché imponga le mani, le mamme gli presentano i loro bambini perché li benedica. Si viene da lui perché in qualche villaggio è scoppiata una lite: egli fa da arbitro e da operatore di pace. Tutti sentono che Srugi comunica con Dio sul serio. Si nutre di eucaristia e di vangelo. Il tempo libero lo passa davanti al Santissimo. Morì consumato dal lavoro e dalla malaria il 27 novembre 1943, a 66 anni. La sua umile salma riposa a Beitgemal, presso la tomba gloriosa di S. Stefano.

PREGHIERA

O Gesù, Verbo incarnato, che da Nazareth al Calvario,
hai rivelato agli uomini l'eterno amore del Padre facendo del bene a tutti,
degnati di glorificare il tuo umile concittadino Simone Srugi,
esempio luminoso della tua bontà e sollecitudine verso i poveri e i sofferenti.
Fiduciosi nella tua misericordia e nella sua intercessione,
ti preghiamo di concederci la grazia... che di tutto cuore ti domandiamo
tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli.
Amen.

Ringraziano

Vorrei ringraziare il servo di Dio monsignor Oreste Marengo per le grazie ricevute in occasione di una mia malattia. Continuerò a pregarlo anche per mia moglie che ha bisogno della salute che purtroppo non ha. Grazie!
Amedeo N., Bologna

Vorrei ringraziare pubblicamente Maria Ausiliatrice, san Giovanni Bosco e san Domenico Savio per grazia ricevuta.
Franca Balocco

Desidero ringraziare pubblicamente san Domenico Savio e don Bosco per la loro protezione. Ventiquattro anni fa, dopo tre gravidanze spontaneamente interrotte, rimasi nuovamente in attesa. Mi fu regalato l'abitino di san Domenico Savio, trovandomi in una gravidanza difficile. Al quinto mese, mentre io portavo sempre al collo l'abitino e pregavo, ci fu un distacco di placenta. Il 10 maggio 1991, quattro giorni dopo la festa del piccolo santo, è nato per grazia di Dio Diego Domenico, un bimbo sano e bello, che oggi ha 24 anni. San Domenico Savio e don Bosco continuano a proteggerlo, nonostante mi sia gradualmente allontanata dalla preghiera. Circa un mese fa in seguito ad un gonfiore alla mano e successiva radiografia, il medico mi prescrisse una T.A.C., avendo notato qualche cosa di sospetto nell'osso. Seguirono giorni tremendi per me, ma non mi sentivo sola. Avendo per caso aperto un mobile, vi ritrovai l'abitino con le preghiere: compresi allora che Dio mi chiedeva di pregare; così feci, chiedendo a Dio perdono della mia ingratitudine. L'esame T.A.C. risultò negativo: si trattava probabilmente solo di una tendinite. Continuo ogni giorno a ringraziare l'infinità bontà del Signore, sempre misericordioso.
Follesa Rita

Dieci anni fa ricevetti le immaginette con i nomi di quattro sacerdoti martiri polacchi. A mio marito era stata diagnosticata una cardiopatia dilatativa. Allora incominciai a pregare uno dei quattro sacerdoti martiri, don Francesco Miska, omonimo di mio marito. Il cuore si stabilizzò e mio marito riprese a lavorare. Sono passati dieci anni. Ora gli è stato applicato un pacemaker e tutto è stato superato nel modo migliore. Sentendomi protetta da questo sacerdote martire, ogni giorno lo prego e mantengo la promessa di pubblicare questa grazia ricevuta.
Gobbi Virginia, Borgo Virgilio (MN)

Sono madre di quattro figli e conduco un'attività piuttosto intensa. Voglio segnalare l'aiuto costante che ricevo dal servo di Dio Nino Baglieri nelle mille necessità di tutti i giorni. Mio figlio Paolo venne a sapere che a fine marzo l'azienda presso cui lavorava avrebbe chiuso la sua attività. Preoccupata per questa notizia, mi rivolsi a Nino Baglieri; ed ecco che l'ultima settimana di marzo un cliente dell'azienda propose mio figlio alla Stamperia Artistica Nazionale. Fu subito convocato e assunto, senza perdere neppure un giorno di lavoro. Ora che Paolo è sistemato, continuo a contare sull'assistenza di Nino verso i miei figli, poiché sono tutti exallievi del Colle Don Bosco. In modo speciale gli sto raccomandando altri due figli Luca e Cristiano, certa che non ci abbandonerà.
Montagnari Tiddia Mara, Chieri (TO)