I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

CONOSCERE LA FAMIGLIA SALESIANA

L.A.

CDB
Volontari Con Don Bosco
Profeti dell'Avvenire

I “Volontari Con Don Bosco” [CDB] sono nati ufficialmente nel 1994, ma la gestazione non è stata breve: già da alcuni anni, infatti, in diverse nazioni del mondo, alcuni giovani chiedevano di consacrarsi come salesiani rimanendo nel mondo da laici.

CDB: una sigla che esprime l'impegno e la volontà di stare Con Don Bosco. Una sigla che identifica uomini che vivono pienamente la dimensione secolare, che “abitano... il quotidiano”: sono professionisti, medici, infermieri, insegnanti, assistenti sociali, educatori, commercianti, operai, studenti universitari, impiegati, coltivatori diretti... senza un distintivo, senza un abito, ma sintonizzati con il carisma del grande educatore dei giovani e quindi con il mondo giovanile e con quella parte della società che richiede una presenza “qualificata e qualificante”. Lo stile? Quello della carità pastorale del prete dei Becchi. Il sistema? Quello preventivo. Lo scopo? Rendere migliori se stessi, contribuire a rendere migliore il mondo, salvare le anime, specialmente dei giovani.
Il carisma di don Bosco continua così il suo vigoroso espandersi inventando sempre nuove forme di aggregazione e nuovi modi di applicazione. Sembra che il tempo non passi e che don Bosco sia ancora vivo e operante all'interno della società moderna.
I “Volontari Con Don Bosco” [CDB] sono nati ufficialmente nel 1994, ma la gestazione non è stata breve: già da alcuni anni, infatti, in diverse nazioni del mondo, alcuni giovani chiedevano di consacrarsi come salesiani rimanendo nel mondo da laici.
Il 12 settembre 1994 a Roma, presente l'allora Rettor Maggiore don Egidio Viganò, sette di essi, provenienti da Italia, Malta, Paraguay e Venezuela, emettono i voti dando inizio alla nuova esperienza vocazionale. I “Volontari Con Don Bosco” oggi sono un'Associazione Pubblica di Fedeli Laici che, come espressamente richiesto nel Decreto di riconoscimento, vivono la dimensione dell'Istituto Secolare, verso il quale sono proiettati.

PRESENZA INCARNATA NEL MONDO
I CDB sono uomini felici di essere amati in modo speciale da Dio che li consacra nella Chiesa per il mondo. Attenti ai segni dei tempi, vogliono essere testimoni di un Dio che percorre le strade degli uomini e per questo fanno propria la passione per il mondo, che è la passione di Dio.
L'identità del Volontario si può racchiudere in tre parole: secolarità, consacrazione, salesianità.
Secolarità: i Volontari CDB vivono nel mondo, per il mondo, ma non appartengono al mondo. Vivono la consacrazione nel lavoro, nella competenza professionale e nelle circostanze ordinarie della vita, rimanendo in famiglia o da soli. Pienamente incarnati nel quotidiano, partecipano alla vita sociale, culturale e politica dei luoghi in cui vivono, apportando la ricchezza e la pienezza dei valori cristiani. Per meglio garantire l'efficacia della loro azione apostolica nei luoghi di frontiera e nell'ambito secolare, mantengono un prudente e responsabile riserbo sulla propria e altrui appartenenza all'Istituto. Vedono come loro modello Cristo a Nazareth, con la presenza silenziosa e discreta della sua vita nascosta. Essi vivono “tra” gli altri “come” gli altri. L'unica distinzione è lo stile di vita, la concreta testimonianza di un cristianesimo vissuto.
Consacrazione: i Volontari CDB conducono una vita secondo i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, attraverso i quali si impegnano a seguire Cristo con radicalità, impegnandosi a far emergere da ogni realtà di vita e di lavoro il messaggio del Vangelo. Si impegnano a essere testimoni di un Dio che percorre le strade degli uomini, senza distinguersi con segni esterni, ma coltivando la libertà di una vita donata a Dio. I Volontari CDB non hanno vita di comunità, ma sono uniti da un forte vincolo di comunione fraterna. Si incontrano per momenti di formazione e di confronto.
Salesianità: i Volontari CDB appartengono alla Famiglia Salesiana e scelgono di vivere secondo lo spirito di don Bosco. Il riferimento al Padre e Maestro dei giovani, alla sua vita, alla sua esperienza, alla sua ricchezza spirituale è essenziale. Per questo vivono con uno stile concreto e dinamico, coltivano una profonda vita interiore, guardano con attenzione alle urgenze del mondo giovanile, testimoniano con gioia e ottimismo l'amore di Dio per il mondo.

A SERVIZIO DELL'UOMO CON IL CUORE DI DON BOSCO
L'intera vita del CDB è missione: aperto ai segni dei tempi, ciascun membro dell'Istituto partecipa alla missione della Chiesa, inserito nel mondo del lavoro e nei vari settori dell'attività umana, testimoniando con gioia Cristo.
I CDB si inseriscono, con professionalità e competenza, nei diversi settori dell'attività umana ove fanno esperienza dell'incontro con Dio e con i fratelli. Promuovono i valori umani e la giustizia sociale, solidali con gli altri uomini, sul modello di Cristo che, con la sua Incarnazione, ha assunto su di sé la vita degli uomini in mezzo ai quali visse come inviato del Padre. Valorizzano e adoperano i mezzi di comunicazione sociale. Intervengono negli ambiti in cui si elaborano le politiche sociali. Sull'esempio di don Bosco sono evangelizzatori che intendono formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, privilegiando i destinatari della missione salesiana, i giovani, specialmente i più poveri.

VOLTO INEDITO DI DON BOSCO
Il riserbo, il non svelare la propria scelta vocazionale permette un inserimento più efficace, specie ove ci sia una prevenzione e/o preclusione verso il messaggio cristiano. Deve essere la vita a parlare, a testimoniare, a porre interrogativi del perché e, soprattutto, per Chi questi uomini vivono e testimoniano.
“Per la società di oggi, dove tutto è accessibile a tutti, dove non sei nessuno se non mostri aspetti della tua vita privata postandoli sui social network, non esprimere chiaramente la nostra appartenenza può apparire innaturale” - afferma Luca. - “Il riserbo è oggi una testimonianza difficile, coraggiosa ed evangelica. Non solo si intende il tacere di essere un CDB, ma uno stile di vita nella società, nella Chiesa, in famiglia; diventa il sapore di una vita donata che coinvolge tutti i nostri gesti. Abituati come siamo a dare alla testimonianza il timbro, il volume e la risonanza della parola, siamo presi in contropiede da questo modo di testimoniare [...] Quando scopri la tua vocazione sei felice, ti senti realizzato e vorresti condividerlo con amici e famigliari, come fanno tutti: le belle notizie vanno condivise. Io ho dovuto custodire tutta questa gioia nel mio cuore, farla maturare giorno dopo giorno, comprendendo la bellezza di una scelta vocazionale, di una testimonianza che non si esprime se non attraverso la vita”.
I CDB vogliono presentare “un volto inedito di don Bosco”. Sulla copertina del volume che raccoglie la loro regola hanno impresso a metà il volto di don Bosco: essi sono, vogliono essere il volto nascosto di don Bosco, reso visibile dal vissuto di ogni giorno... E don Bosco diventerà tanto più visibile quanto più manifesta sarà la testimonianza quotidiana di ciascuno.

UN CAMMINO VERSO LA SANTITÀ
Il cammino di vita dei Volontari Con Don Bosco può essere un cammino di santità: una santità semplice, concreta, costruita aderendo alla volontà di Dio in mezzo alla sofferenza e alle difficoltà del quotidiano. Nel marzo 2012 è stata avviata la Causa di Beatificazione di un Volontario CDB, Nino Baglieri (1951-2007), che per 39 anni ha vissuto la chiamata alla santità in condizioni di particolare sofferenza nella malattia, dedicandosi all'apostolato e alla testimonianza di uomo redento e amato dalla Croce di Cristo Signore.

TANTE PAGINE ANCORA DA SCRIVERE
Tante belle pagine di questa “meravigliosa avventura” sono state già scritte, ma ancora altre sono da scrivere, perché “crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messo è per noi il luogo della nostra santità” (Madeleine Delbrel).
Dal 1998 ad oggi i Volontari Con Don Bosco hanno celebrato cinque Assemblee Generali, approfondendo e determinando la loro identità di secolari consacrati salesiani, la loro missione, i contenuti e le modalità della formazione.
Oggi il piccolo seme si è diffuso in venticinque diverse nazioni di quattro continenti; i CDB sono circa 80, 55 dei quali impegnati con la professione dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, secondo le Costituzioni ad experimentum, gli altri impegnati nel cammino di discernimento o formativo.
Perché un giovane oggi, nella società del tutto in mostra e della condivisione dell'apparenza, dovrebbe fare una scelta come quella dei Volontari Con Don Bosco?
A questa domanda risponde Marco che dice a te che leggi: “Occorre prima di tutto chiedersi per che cosa valga la pena di spendere la propria vita [...] Essere CDB oggi per essere segni e portatori dell'amore di Dio al mondo, ovunque, in ogni circostanza e situazione; per rispondere alla missione di cambiare il mondo... magari non tutto, ma cominciando dal pezzo attorno a noi. [...] Essere CDB è una volontà di gioia da vivere ogni giorno”.

PER SAPERNE DI PIÙ
www.volontaricdb.org
segreteria.centrale@volontaricdb.org