I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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BRASILE. La scuola sociosportiva “Sport per la pace”

Città di partenza: Niterói, Brasile. Destinazione: Madrid, Spagna. Il viaggio di 10 ragazzi, abitanti delle favelas e membri della Scuola Sociosportiva del progetto “Sport per la Pace”, promosso da “Misiones Salesianas” di Madrid, in collaborazione con la Fondazione Real Madrid, è iniziato lo scorso giovedì, 15 ottobre. Alcuni di questi giovani non avevano nemmeno mai attraversato il ponte che separa Niterói da Rio de Janeiro. Ma come vincitori della “Copa Ampla” sono stati premiati con un viaggio a Madrid, dove possono gareggiare con i giovani provenienti dal Cile, dalla Colombia e con la squadra giovanile del Real Madrid.
L'agenda dei ragazzi a Madrid è piena di attività culturali e ricreative: sabato 18 ottobre hanno potuto assistere alla partita Real Madrid-Levante, nello stadio “Santiago Bernabeu”. “I ragazzi piangevano di commozione entrando nello stadio. Hanno visto tanto calcio in televisione, ma non avevano mai avuto l'opportunità di vedere una partita dal campo. Sono ragazzi ricchi di talenti, ma sono stati molto sfortunati. Noi cerchiamo soltanto di dare loro, attraverso l'educazione, la possibilità di realizzare i loro sogni; oggi sarà un giorno che non dimenticheranno mai”.

AUSTRIA. Accoglienza ai rifugiati

Durante l'anno, fino a settembre, 56.000 persone hanno chiesto asilo politico: l'ispettoria salesiana dell'Austria ha lanciato nuove iniziative per rispondere alle esigenze della migrazione: soccorso d'urgenza, ospitalità, consultori, corsi di tedesco e attività ricreative.
I Salesiani hanno lanciato varie iniziative nelle ultime settimane, in particolare per l'integrazione e l'educazione dei migranti: corsi di tedesco nelle loro case per 150 adulti, ripetizioni scolastiche per i bambini dei migranti, nella parrocchia San Severino a Linz hanno organizzato un primo corso di tedesco per 90 persone nell'estate, fatto soprattutto da insegnati pensionati. Al Salesianum di Vienna sono stati avviati un corso linguistico guidato da studenti e un consultorio settimanale per migranti.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO. Educazione d'emergenza a Bukavu

“La mia missione a Ngangi è arrivata al termine. Sono stato destinato a Bukavu, 100 km da Goma sull'altra sponda del lago Kivu, dove i Salesiani hanno ripreso da qualche mese una piccola scuola professionale fondata da un missionario saveriano per l'educazione dei bambini di strada e dei ragazzi vulnerabili”. Così don Piero Gavioli, SDB, racconta l'inizio di una nuova tappa della sua avventura missionaria. «Anche a Bukavu ho trovato molta povertà e sofferenza, e bambini e giovani in attesa di un aiuto per dare una svolta alla loro vita. Attualmente siamo in tre: Robert, congolese di 35 anni, ordinato sacerdote due mesi fa; Domingo, salesiano coadiutore spagnolo, di 69 anni, e il sottoscritto. Abbiamo fatto nostro il progetto di due salesiani venuti prima di noi: offrire ai ragazzi di strada o in strada un corso di alfabetizzazione e di recupero scolastico che ci permetta di conoscerli e orientarli meglio verso una formazione professionale adattata. Un centinaio di ragazzi di strada o in strada stanno seguendo i corsi di alfabetizzazione o di recupero, e partecipano ad altre attività formative».

SUD SUDAN. Scuole e un progetto agrario

Hanno realizzato 60 scuole elementari sparse in tutte le diocesi del Sud Sudan per dare la possibilità a circa 13.500 bambini di accedere all'educazione. Adesso stanno lanciando un nuovo progetto agrario, per insegnare alle persone a coltivare la loro terra fertile e generosa. Questa è l'opera di due missionari salesiani in Sud Sudan, don Vincenzo Donati e il salesiano coadiutore Giacomo Comino: “Attualmente 13.500 bambini frequentano le nostre scuole e diffondiamo tra loro lo spirito di don Bosco. Il progetto che parte quest'anno è quello di realizzare una Scuola Agraria. Sono venuto qui in Italia per cercare di reperire i mezzi agricoli, le risorse, anche uno o due agronomi che possano venire in Sud Sudan a fare le analisi del terreno. Si tratta di creare una mentalità per invogliare la gente a coltivare la terra e potrebbe essere anche una grande risposta agli emigranti per fame, per renderli indipendenti e consapevoli che possono coltivare le loro terre e procurarsi il loro fabbisogno senza cercarlo altrove. Il cibo ce l'hanno sotto i loro piedi”.

INGHILTERRA. Il primo NAS Cullum Centre in una scuola salesiana di Chertsey

Lunedì 12 ottobre è stato aperto presso la scuola salesiana di Chertsey il primo “NAS Cullum Centre” che offre, all'interno di una scuola ordinaria, uno spazio educativo per allievi con disturbi dello spettro autistico di età compresa tra gli 11 e i 16 anni che altrimenti avrebbero difficoltà ad accedere al sistema scolastico ordinario. Essi saranno inoltre in grado di accedere a terapie occupazionali e del linguaggio, ove necessario.
James Kibble, preside della scuola salesiana, da parte sua ha aggiunto: “Il centro è stato aperto solo da poco, ma sta già avendo un impatto molto positivo. La professionalità del personale ha aiutato gli studenti a ottenere il massimo dalle lezioni".

TORINO VALDOCCO. Gran Cantata a don Bosco

Juan Montesinos Sánchez, rinomato musicista spagnolo, è stato folgorato da Valdocco: «In questo luogo tanto carico di emozioni, ho provato una sensazione profonda che è sfociata nel desiderio di cantare, cantare, e ancora cantare a don Bosco, presente in ogni singolo millimetro di questo sacro luogo. La mia cantata avrebbe descritto l'esperienza di vita di un pellegrino che arriva fino a qui, che sente vibrare una grande presenza in tutto quello che lo circonda. L'esperienza concreta che don Bosco è ancora vivo qui ed oggi. È questo quello che vogliono dire, infatti, le parole “Gran Cantata a don Bosco a Valdocco”».
La prima dell'opera sarà a Torino nella chiesa di San Francesco d'Assisi il 6 dicembre 2015, alle ore 18, giorno in cui ricorderemo anche l'inizio dell'opera salesiana con l'incontro di don Bosco e Bartolomeo Garelli nella sacrestia di questa bellissima chiesa.