I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org

Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulazione@sdb.org

IL SANTO DEL MESE
In questo mese di ottobre preghiamo il venerabile don Vincenzo Cimatti, salesiano missionario in Giappone, di cui ricorre quest'anno il 50° della morte.
Vero romagnolo di Faenza, proviene da una famiglia di santi: dei tre figli superstiti, lui è venerabile; la sorella, suor Maria Raffaella, della Congregazione delle Suore Ospedaliere della Misericordia, è stata beatificata il 12 maggio 1996; Luigi, Salesiano coadiutore e missionario in America Latina, morì in concetto di santità.
A 3 anni il piccolo Vincenzo è già orfano di padre. Pochi giorni dopo è portato dalla mamma nella chiesa parrocchiale dove predica don Bosco: “Vincenzino, guarda, guarda don Bosco!” e lo tiene sopra la testa di tutti. Salesiano a 17 anni, prete a 24, Vincenzo accumula titoli di studio: diploma di composizione presso il Conservatorio di Parma, laurea in agraria, in filosofia e pedagogia a Torino. Per 20 anni è insegnante e brillantissimo compositore nel collegio di Valsalice. Natale 1925: il Rettor Maggiore don Rinaldi lo manda come capogruppo a fondare la missione e l'opera salesiana in Giappone. Vi lavorerà 40 anni. Conquista il cuore dei giapponesi con la sua finezza, con il suo talento artistico: dirige concerti con strepitoso successo e più ancora con la sua bontà. Va ai più poveri, ai bimbi, ai vecchi, ai malati. Apre orfanotrofi, oratori, scuole professionali. Mette in piedi a Tokyo un'editrice. Nel 1935 la missione di Miyazaki-Oita viene eretta in Prefettura Apostolica e don Cimatti diventa il primo superiore con il titolo di Monsignore. “Ma perché volete avvelenarmi il sangue? - scrive subito a Torino - Lasciatemi lavorare tranquillo e senza fronzoli. Lo immaginate don Bosco con i fiocchi e le frange?”. E agli amici d'Italia che gli hanno inviato il corredo da Monsignore spedisce indietro tutto: “Vendete e mandatemi i soldi per i miei poveri”. Diventa poi Ispettore. Dopo la terribile prova della guerra, ricostruisce con un coraggio raddoppiato. E poi si ritira per fare posto ai giovani. Morì a 86 anni il 6 ottobre 1965. Aveva detto: “Vorrei morire qui per diventare terra giapponese”. È stato dichiarato venerabile il 21 dicembre 1991.

PREGHIERA

O Gesù, mite ed umile di cuore,
che mediante il tuo fedele servo,
il Venerabile Vincenzo Cimatti,
hai voluto manifestarci la bontà del Padre celeste,
concedici a sua imitazione una santa allegria,
fedeltà nell'esecuzione del nostro dovere
e un'attiva unione fra noi e con te
nella carità e nella preghiera.
Ti supplichiamo, per l'intercessione della tua Santissima Madre Maria Ausiliatrice,
di affrettare la glorificazione del tuo servo fedele
e di concederci, per sua intercessione,
la grazia che ti chiediamo...
Amen.

Ringraziano

Durante un forte temporale mio figlio entrò in una cabina elettrica per staccare la corrente. Io ero appena rientrata in casa, quando un fulmine facendo ponte sui fili ad alta tensione per ben tre volte scaricava un'enorme quantità di energia sulla cabina elettrica, provocando fiammate. Non oso nemmeno pensare che cosa sarebbe successo a mio figlio se in quel momento si fosse ancora trovato all'interno della cabina. Credo che don Bosco e Maria Ausiliatrice, di cui sono molto devota e ai quali sempre mi affido soprattutto nei momenti difficili, ci abbiano salvato da un grave pericolo oltre che da un danno economico.
Ferraris Maria Rita, Vercelli

A mia nipotina, cui era stata diagnosticata una broncopolmonite avanzata, il medico prescrisse una terapia per via orale e, in caso di persistenza di febbre, anche intramuscolare. Allora mi sono rivolto con una novena a Maria Ausiliatrice, don Bosco e alla venerabile Mamma Margherita. Alla bambina non è più comparsa febbre; trascorsi cinque giorni il medico constatò che era guarita e non era necessario eseguire la radiografia.
G. R., San Marino

Intendo tener fede ad una mia promessa di segnalare la grazia della mia guarigione da un tumore all'intestino. Unitamente a mio marito, alle figlie e ai nipoti, esprimo il mio ringraziamento al Signore che per l'intercessione di Maria Ausiliatrice e di san Giovanni Bosco ha esaudito le preghiere della nostra comunità parrocchiale e della Famiglia salesiana.
Lorenzi Loredana, Musile di Piave (VE)

Al settimo mese di gravidanza mia moglie, che stava già indossando con fede l'abitino di san Domenico Savio, contrasse il virus della varicella. Ringraziamo san Domenico Savio perché grazie alla sua protezione la nostra bella bambina Chiara è nata sana il 30 giugno 2008 ed è la nostra gioia.
Alessio Canale Clapetto, Andrate (To)