I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LE CASE DI DON BOSCO

CARLO GIACOMUZZI

Il mitico “San Zeno”

Germinato dalla prima opera dei Salesiani a Verona, questo Istituto si è conquistato la meritata fama di polo di eccellenza per la formazione umana e professionale.
Grazie ai Salesiani che operano con la passione di don Bosco per la riuscita cristiana, sociale e lavorativa dei giovani.

Ogni mattina dal nostro cancello in meno di mezz'ora, con motorini, o smontando da una decina di grossi bus del trasporto pubblico, o arrivando in macchina con i genitori o in bicicletta, entrano 1450 giovani. È una folla di ragazzi e ragazze, dai 15 ai 20 anni di età, che la Provvidenza ci affida. Rimangono da noi tre, o cinque, o sei anni secondo il percorso professionale o tecnico scelto. Ogni mattina si rinnova in noi il senso di responsabilità di fronte a loro, alle famiglie, alla società e soprattutto al Signore che ce li invia per cercare di fare di loro i “buoni cristiani e gli onesti cittadini” come voleva don Bosco.
A San Zeno, patrono di Verona, è dedicato il grande Istituto staccatosi nel 1964 dalla prima Opera dei salesiani giunti in questa città nel 1897 e che fondarono il Collegio Don Bosco vicino alla famosa Arena di Verona, celebre per le stagioni annuali delle rappresentazioni delle grandi Opere.
Nell'anno scolastico 1962-63, al Don Bosco gli allievi avevano raggiunto il migliaio. Già nel 1960 anche a richiesta di autorità ed exallievi si pensò di sdoppiare quell'Istituto, costruendone un secondo, nella periferia ovest della città, destinato ad accogliere tutte le attività di formazione professionale e l'incipiente Istituto Tecnico Industriale serale e poi diurno.
Il terreno sul quale costruire fu donato dal Comune di Verona che, in pieno “miracolo economico”, vedeva come provvidenziale la nuova scuola tecnico-professionale dei Salesiani. L'area sulla quale sorge l'Istituto è di 90.000 metri quadri. Poi non mancarono generosi benefattori che capirono subito la validità educativa e cristiana del grande complesso del nuovo Istituto e vollero contribuire generosamente alla sua realizzazione.
Il “San Zeno” fu inaugurato il 14 novembre del 1964. Inizialmente, dal Don Bosco, vi si trasferì la scuola di meccanica, ma in pochi anni seguirono l'ITI serale per periti meccanici, la scuola grafica e la scuola di elettrotecnica.
Negli ultimi 20 anni l'Istituto si è arricchito di servizi complementari per la scuola e per altre attività, come Centro Congressi, strutture sportive e di accoglienza a beneficio del territorio e 6 sale destinate ad eventi come seminari e workshop.

I tre fattori del successo
La nuova scuola, fin dall'inizio, risultò avvantaggiata perché costruita senza vincoli di spazio e, sull'esperienza maturata in 70 anni di attività al “Don Bosco”, soprattutto poté godere dell'eccellente tradizione didattica, del buon nome e della stima presso le famiglie, gli imprenditori e i tecnici del territorio.
Tutto ciò era frutto del lavoro dei decenni precedenti soprattutto da parte di bravissimi salesiani laici, che anticamente erano stati chiamati da don Bosco con il nome generico di “coadiutori salesiani”.
Molti degli antichi allievi del Don Bosco, nel frattempo, erano diventati essi stessi imprenditori ed estimatori dell'opera e di quanto i salesiani vi facevano.
In questi 51 anni di attività il “San Zeno” si è saputo adeguare alle richieste di formazione nei vari campi. Avendo iniziato l'attività con edifici ed impianti nuovi, ha potuto, specialmente nei primi decenni, concentrare gli sforzi economici sulla formazione del personale e sull'acquisizione di nuove tecnologie. Ciò ha consentito di realizzare un vero centro di eccellenza riconosciuto dalle autorità, dal mondo del lavoro e, soprattutto, dalle famiglie degli allievi. Prova ne sia che il “San Zeno”, dalla sua apertura ad oggi, ha sempre avuto sovrabbondanza di iscrizioni in ogni suo settore, senza dover fare la minima propaganda delle proprie attività.
A che cosa attribuire questo “successo”? Essenzialmente a tre fattori: la chiarezza della proposta educativa che, con un'esplicita impostazione cristiana e salesiana, piace ai giovani e alle loro famiglie; un'impostazione didattica ben collegata al mondo del lavoro e professionale, che facendo leva sull'impegno personale, motiva i giovani allo studio e alla collaborazione; un corpo docente iniziale di Salesiani Laici ben preparati, animato dallo spirito di don Bosco, e in continua formazione che, applicando il sistema preventivo del Santo, sapeva entrare in sintonia con gli allievi e con le famiglie che si sentivano partecipi della vita scolastica. Tanti allievi di ieri sono poi diventati i formatori di oggi.

Lo straordinario arcobaleno delle possibilità
Attualmente, il “San Zeno” opera in tre diversi comparti: il Centro di Formazione Professionale triennale, l'Istituto Tecnico Tecnologico e la Formazione Continua e Superiore.

I Corsi di formazione professionale, CFP, fortunatamente sono finanziati dalla Regione Veneto e furono la scelta primaria del “San Zeno”. Possiamo ben dire che i corsi CFP costituiscono un'attività formativa con impronta marcatamente salesiana. Si rivolgono infatti a ragazzi che, finita la scuola media, per vari motivi, sono alla ricerca di un'istituzione formativa che sia “poco scuola teorica” e più “uso dell'intelligenza delle mani”.
Spieghiamo: molti ragazzi dopo le Medie sono alla ricerca di un percorso formativo più impostato sul “fare”, sugli aspetti tecnico-pratici per i quali pensano di essere maggiormente portati, più che sul solo sentire, leggere e pensare.
Questa loro convinzione spesso è poco fondata, ma con il CFP rappresenta, se ben gestita, un punto di partenza nuovo e più motivante. Dall'intelligenza delle mani, in via induttiva, si ricupera piano piano anche il bisogno della formazione teorica.
E qui sta la speciale “salesianità” del nostro servizio, perché tenendo conto della criticità dell'età evolutiva, con appropriate scelte didattiche, metodologiche e soprattutto motivazionali, si incoraggiano quegli allievi che nel primo anno si dimostrano effettivamente o potenzialmente più attivi, ad intraprendere un percorso integrativo che consentirà loro, dopo il conseguimento della qualifica professionale, di inserirsi nel percorso dell'Istituto Tecnico Tecnologico presente nello stesso San Zeno e ottenere poi il diploma tecnico, coerente con la qualifica professionale.
Ogni anno sono molti gli allievi del CFP - circa il 60% - che, opportunamente seguiti, colgono questa occasione, rivedono i propri obiettivi e decidono di completare in modo eccellente la loro formazione nell'Istituto Tecnico Tecnologico. I nostri educatori considerano il mantenimento di questa “passerella” una peculiarità del “San Zeno” che ci caratterizza fin dai primi anni e costituisce una valida azione di promozione umana e sociale, poi molto apprezzata dagli allievi e dalle loro famiglie.
Gli allievi del Centro di Formazione Professionale sono attualmente quasi 700, articolati in 30 corsi e suddivisi in tre aree: Meccanica industriale e auto motive; Elettrico ed energia; Grafica e comunicazione.

L'Istituto Tecnico Tecnologico
Oltre agli allievi che scelgono da subito, dopo le Medie, l'Istituto Tecnico Tecnologico, quelli che provengono dal CFP, e si inseriscono nelle classi terze, se inizialmente debbono fare un generoso sforzo per mettersi teoricamente alla pari con quelli che arrivano dal biennio iniziale, dopo poco tempo si sentono molto avvantaggiati perché hanno, di fronte ai loro compagni, una migliore o una eccellente formazione pratica e di laboratorio.
Il percorso dell'Istituto Tecnico Tecnologico è quinquennale per chi viene dal biennio iniziale e di 6 anni per chi si inserisce provenendo dal CFP. Attualmente sono circa 750 allievi e 28 classi, con il biennio comune e il triennio articolato nelle tre aree: meccanica, meccatronica ed energia, che si articola negli indirizzi di “meccanica-meccatronica” ed “energia” elettrica ed elettrotecnica, con indirizzo “elettrotecnica” grafica e comunicazione con indirizzo unico.
Molti ragazzi, ottenuta la licenza superiore, oltre a trovare presto un buon lavoro, decidono di affrontare anche percorsi universitari, e molti degli allievi antichi sono oggi gli operai specializzati o i dirigenti di tante imprese della città e dintorni, che mandano i loro figli al “San Zeno”!

La Formazione Continua e Superiore
Si tratta di un'attività formativa che si può considerare uno “specifico” del “San Zeno” attività che lo ha sempre contraddistinto ponendolo in stretto contatto con il mondo del lavoro. Oltre alla formazione di base per i giovani, fin dai primi anni ྂ abbiamo continuamente svolto un'intensa e diversificata attività di formazione continua rispondendo direttamente ai bisogni di aggiornamento dei lavoratori e delle aziende del territorio. Abbiamo a catalogo quasi duecento corsi di diversa durata, calendarizzati lungo tutto l'anno, che si attivano a richiesta degli utenti. Spesso progettiamo e svolgiamo interventi formativi su misura per specifici bisogni di aziende dei vari settori. La formazione continua post qualifica e post diploma costituisce sicuramente uno dei fattori di successo della nostra scuola perché, offrendo “aggiornamento” a personale già occupato e alle aziende, ci mantiene costantemente focalizzati sulle nuove tecnologie. Possiamo ben dire che quest'attività di formazione continua che si effettua in molteplici settori professionali ha contribuito notevolmente a diffondere l'immagine di eccellenza della nostra scuola.