I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

FINO AI CONFINI DEL MONDO

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MAROCCO. Don Bosco in arabo

La scuola salesiana di Kenitra, in Marocco, ha pubblicato un libro dal titolo “L'uomo che ha dato la sua vita per i giovani”. È stato scritto in arabo da un insegnante di arabo, Mohamed Habhouh. «Il libro del professor Habhouh è un libro originale. Ha lo stile dei 'fioretti' e può essere letto dai bambini come dagli adulti che vogliono conoscere i principi educativi di don Bosco. Vogliamo che questo libro sia conosciuto e utilizzato come riferimento per vivere lo spirito di don Bosco in un contesto culturale molto diverso da quello in cui egli visse», ha detto don José Vega, Direttore della comunità di Kenitra, che ha chiesto al prof. Habhouh: «Lei è un insegnante arabo e musulmano. Qual è il contributo di don Bosco all'educazione dei bambini musulmani?» «L'amore a Dio, il dialogo, la presenza dell'educatore, la gioia, la tolleranza, l'affidabilità, il Sistema Preventivo».

BRASILE. 700 giovani alla Settimana Missionaria

La Settimana Missionaria, ideata dall'attuale ispettore dei Salesiani, don Edson Donizetti Castilho, è giunta ormai alla 21a edizione. I giovani missionari appartengono a vari gruppi salesiani: giovani orientati verso la vita consacrata, i gruppi di lavoro sociale, i ragazzi degli istituti della Rete di Scuole Salesiane (RSE), delle parrocchie e giovani della Pastorale Universitaria del Centro Universitario Salesiano di San Paolo (UNISAL).
L'arrivo dei giovani missionari smuove le comunità ospitanti, che partecipano come evangelizzate ed evangelizzatrici, in uno scambio di esperienze e di esperienze di fede, mediante celebrazioni eucaristiche, momenti mistici e spirituali, visite familiari, tornei organizzati, laboratori e momenti di formazione.

MYANMAR. Inondazioni devastano il paese

Le piogge intense cadute per 2 settimane hanno generato delle violente inondazioni in Myanmar e causato almeno 46 morti e circa 215 mila sfollati. L'opera salesiana di Kalay, nello Stato di Chin, si trova al centro di un'area tra le più devastate dalle alluvioni, ma miracolosamente non ha subito danni. La comunità è già impegnata nelle operazioni di primo soccorso e prevede di aiutare la popolazione colpita anche con iniziative di lungo periodo.
“Abbiamo deciso di unirci alle autorità locali, sia civili sia della Chiesa, nel servizio di assistenza alle vittime. Ora che tutti sono freneticamente impegnati ad aiutare qua e là, noi Salesiani stiamo studiando quale sarà il miglior e più efficace modo per raggiungere direttamente i più bisognosi” spiega don Charles Saw, Superiore della Visitatoria del Myanmar.
Don Saw ha anche invitato ONG e Procure Missionarie salesiane a mettersi in moto, così che tutto sia già pronto quando s'inizierà a rispondere alle esigenze locali. “Noi Salesiani stiamo analizzando dove agire in primo luogo. E apprezziamo molto il senso di solidarietà da parte dei nostri confratelli salesiani in tutto il mondo”.

INDIA. Educare al don Bosco Navajeevan

Il centro “Don Bosco Navajeevan Bridge School”, popolarmente conosciuto come “Beach Blossoms” è un centro educativo avviato presso la sala della Comunità dei Pescatori di Jalaripeta. In media, da allora fino ad oggi, ha accolto 60 bambini all'anno. L'opera si occupa anche delle esigenze nutrizionali dei bambini, offrendo loro il pranzo, e fornisce zaini, quaderni e oggetti di cancelleria. Presso la struttura salesiana il metodo di insegnamento non è quello tradizionale: i maestri cantano, ballano e giocano con i bambini, cosicché i piccoli sono ben disposti ad imparare la Matematica, le Scienze e le altre materie. Molti di loro frequentano la scuola per la prima volta, ed esprimono i loro talenti attraverso esibizioni artistiche, la pittura, la danza, il canto, la recitazione. L'apprendimento diventa così un'attività piacevole e i bambini non scappano dalla scuola, ma corrono verso la scuola. Gli insegnanti e i volontari non sono temute autorità, ma amici dei bambini, i quali inizialmente magari non vanno a scuola per imparare, ma per incontrare gli insegnanti che amano e da cui sanno di essere amati.

ETIOPIA. Realizzazione diffusa di pozzi a pompa

Dal giugno 2011 l'Etiopia è flagellata da una persistente siccità che ha danneggiato la produzione agricola nazionale e che ha contribuito ad aggravare il bilancio dei casi di malnutrizione, soprattutto tra le fasce più vulnerabili della popolazione. L'associazione “Missioni Don Bosco” di Torino ha programmato di realizzare nella regione del Tigray un progetto di costruzione diffusa di pozzi a pompa, ciascuno del costo di circa 10.000 euro.
L'impegno dell'associazione garantisce l'impiego di tecniche di costruzione compatibili con le tradizioni culturali, gli usi e i costumi della popolazione, e l'utilizzo di materiali locali. Il progetto prevede, inoltre, l'istituzione di comitati di villaggio per la gestione del sistema di raccolta di acqua e dei pozzi stessi.

ANGOLA. Con don Bosco e con la musica

Andrés Randisi, salesiano coadiutore di 73 anni, è uno dei responsabili dell'educazione dei giovani della scuola “Don Bosco Sambizanga” in Angola. Con la Banda Don Bosco ha saputo catturare l'attenzione di molti giovani che hanno scoperto la loro passione per la musica. Giovani che ora testimoniano come la musica - sia attraverso il canto, sia con gli strumenti - è stata un cammino concreto per incontrare Dio e se stessi. Uno di loro ha detto: “se Andrés non mi avesse avvicinato un giorno alla tromba la mia vita oggi sarebbe totalmente diversa. Ho scoperto la mia passione per la musica quel giorno e in quell'incontro con Andrés”.
La Banda Don Bosco si trova a “Lixeira”, uno dei quartieri più popolari e svantaggiati di Luanda (Lixeira, in portoghese significa “spazzatura”, nome dovuto all'enorme quantità di spazzatura lì presente). La scuola Don Bosco accoglie giornalmente migliaia di questi giovani dei quali molti ormai fuori dal sistema scolastico.
Con poco più di 95 strumenti si continua a fare miracoli quotidianamente; “un giovane in meno nella strada è un giovane in più per Dio”, testimonia il signor Randisi.