I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

ANNIVERSARI

LORENZO FERRAROLI

Cinquant'anni di speranza e di buoni semi

Compleanno per il Centro di Orientamento scolastico professionale e sociale (COSPES) di Arese

La sua icona-simbolo è un ragazzo che dichiara davanti a un educatore che lo rimprovera: "Dicono che sono una mela marcia, ma anche le mele marce hanno il seme buono".


Il 29 maggio 1962, all'interno del Centro Salesiano, viene aperto l'Istituto Psicoclinico e di Orientamento professionale. All'inaugurazione è presente il cardinale Giovanni Battista Montini arcivescovo di Milano, futuro papa Paolo VI, che per i salesiani di Arese e per il centro di Psicologia manterrà sempre un intenso legame.
In quel 1962, l'inserimento di un Istituto Psicoclinico e di Orientamento Professionale in una casa di rieducazione, con il nome prestigioso di Cesare Beccaria, è proprio un'intuizione rivoluzionaria.
Credo che la perspicacia dei fondatori si esprima in gran parte nella loro capacità di attribuire un giusto valore alle cose piccole. Don Beniamino della Torre, direttore e fondatore del Centro Salesiano san Domenico Savio di Arese, i dottori don Mario Viglietti e don Giacomo Lorenzini, hanno avuto il grande merito e l'intuizione di vedere in quella piccola realtà che volevano far nascere, non un sassolino da eliminare perché fastidioso e ingombrante, ma un seme che, opportunamente curato, avrebbe potuto dare frutti rigogliosi.
E il ragazzo 'da recuperare', ospite nelle strutture carcerarie, da numero da spostare, a seconda delle necessità delle istituzioni o delle richieste del sociale, diventava una persona da 'ascoltare' nelle sue difficoltà, utilizzando anche gli strumenti diagnostici allora a disposizione.
Già due anni prima, il cardinale, quando era venuto per la posa della prima pietra aveva rivolto ai ragazzi presenti un'esortazione che i salesiani ricordano come "Discorso della speranza": «Cari Ragazzi e Salesiani, sapete che cos'è la speranza? La speranza è il desiderio di qualche bene possibile. Direte: cosa da nulla. Non è così. Guardate che il sapere, che il bene è possibile, dà all'anima una grande energia e una grande consolazione. Sapete: la Speranza la dovete cercare anche nel vostro cuore, dentro di voi. La Speranza è questa: che voi siete bravi, che voi siete buoni, che voi siete! che siete bravi ragazzi e che potete fare del bene nella vita e che la vita non vi preclude i suoi sentieri, e che potete guardare lontano anche voi con grande sorriso e con grande desiderio. I giovani hanno bisogno di andare avanti nel sentiero della vita con fronte alta, con cuore teso e con lo sguardo lontano. Siate lieti, siate contenti, oggi è giorno di speranza!».

Stima e credibilità crescenti
La storia del COSPES di Arese si è aperta con un interesse e un'attenzione particolare ai ragazzi in difficoltà.
Come tale, le persone che ci lavorano e i metodi che utilizzano non possono non venire influenzati della tensione educativa che parla di rispetto della persona, di amorevolezza come amore dimostrato, di professionalità vissuta nell'assoluta sicurezza che in ogni ragazzo c'è qualcosa di buono perché ognuno di noi porta la firma della vita che i nostri genitori ci hanno dato e la garanzia del successo perché figli di Dio.
Nel 1978, diventa direttore del COSPES il dott. don Lorenzo Ferraroli, che dal 1974 era presente al Centro Salesiano come aiuto psicologo e coordinatore educativo delle comunità del Centro Salesiano. Il Centro allarga le attività di orientamento sul territorio: da Arese ai paesi limitrofi. Sono attività di consulenza a ragazzi, insegnanti e genitori per chiarire problematiche di carattere psicopedagogico. A esse si aggiungono attività diagnostiche e di orientamento scolastico e professionale.
In questi anni le richieste sono diventate sempre più numerose. A sollecitarle sono genitori preoccupati della situazione e del futuro dei lori figli che si rivolgono a noi per essere aiutati a capire e a interagire meglio con loro, oppure sono gli operatori della scuola che chiedono dei progetti da attivare con gli insegnanti per realizzare un ambiente scolastico più funzionale e per aiutare gli studenti a fare delle scelte scolastiche e personali più adeguate. A questi servizi di tipo psicopedagogico si aggiungono attività più specificamente terapeutiche. Sono interventi mirati alla riduzione delle difficoltà di apprendimento, o, ancora più direttamente, interventi di psicoterapia individuale per soggetti in età evolutiva e per adulti.
La credibilità che da anni ormai viene riconosciuta al nostro COSPES è da attribuirsi alla sua collocazione in questa struttura salesiana che si occupa direttamente dell'educazione dei ragazzi in età scolare, privilegiando quelli in maggiore difficoltà e al fatto che gli operatori, oltre ad avere competenze specifiche nel proprio settore psicologico, psicoterapeutico e medico, possiedono esperienze in campo educativo.
Per queste caratteristiche infine il COSPES è molto apprezzato e richiesto anche per attività di formazione rivolte a gruppi giovanili e agli adulti - genitori, insegnanti ed educatori - che si interessano della loro crescita nei diversi ambiti e contesti di vita.