I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

LA BUONANOTTE

B.F.

La corona d'oro

C'era una volta un bravo ragazzo che andava incontro al suo futuro. La strada era solitaria e attraversava una foresta buia. Improvvisamente un essere mostruoso irto di scaglie e che sembrava oscurare il cielo, gli si parò davanti. Era il re dei draghi, perché portava una corona d'oro in testa. Spalancò le sue fauci enormi e vomitò una fiammata pestilenziale: «Fermati, ragazzo! Ti devo divorare!».
Tremante, il giovane lo supplicò: «Re dei draghi, permettimi almeno di pronunciare le mie ultime parole. Voglio parlare al Sole, al Vento e alla Terra».
«Va bene», concesse il drago, «di' quello che hai da dire e poi ti divorerò».
Il giovane supplicò il Sole, il Vento e la Terra perché bruciassero, portassero via e seppellissero il drago, ma nessuno di loro ebbe il coraggio di affrontarlo.
Il giovane con le lacrime agli occhi provò per l'ultima volta: «Prima di morire, vorrei tornare per un attimo a casa mia per salutare la mia vecchia madre».
«E va bene, vai! », sbottò il drago. «Ma sbrigati, perché comincio ad avere un certo languorino allo stomaco».
Il giovane ritornò al villaggio e rientrò a casa. Aprì la porta, e si accasciò schiacciato dall'angoscia e dalla paura. La mamma lo accolse preoccupata: «Oh, mamma, se tu sapessi! Un drago con una corona d'oro in testa mi ha bloccato sulla strada e vuole divorarmi. Nessuno ha potuto salvarmi: né il Sole, né il Vento, né la Terra. Il drago mi ha permesso di venire a dirtelo. E ora devo andare a farmi divorare, altrimenti verrà qui e ci farà tutti a pezzi».
La madre lo abbracciò piangendo, poi risoluta disse: «Se le cose stanno così, farò la strada con te».
La madre non ebbe paura. Coraggiosamente disse al drago: «Nobile drago, perché te la sei presa con noi? Perché vuoi divorare questo povero ragazzo che non ti ha fatto niente? Permettigli di seguire la sua strada e di incominciare la sua nuova vita. Non si deve mai interrompere il cammino dei giovani. Hai ben visto che nessuno ha voluto farti del male. Il Sole, il Vento e la Terra ti hanno lasciato vivere. Allora, non arrestare il cammino di questo giovane, lascialo proseguire e che il Sole lo riscaldi, il Vento lo rinfreschi e la Terra lo protegga. E se vuoi assolutamente divorare qualcuno, allora divora me! Me, invece di mio figlio! E lui lascialo andare».
Il drago si meravigliò: «Le mie orecchie non hanno mai udito e i miei occhi non hanno mai visto una cosa simile. Oggi ho imparato a conoscere la forza dell'amore materno».
Il mostro si fermò confuso. Aveva compreso che l'amore più forte che esiste al mondo è quello di una madre verso suo figlio.
«Vi concedo di vivere e vi regalo questa corona d'oro», disse il drago, «come testimonianza dell'amore che vi lega l'una all'altro».
E il re dei draghi si tolse la corona d'oro dalla testa e la donò alla madre del giovane.


Per questo anche Maria Ausiliatrice ha la corona in testa.