I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE

Madre MARINELLA CASTAGNO

Morta a Nizza Monferrato il 5 febbraio 2013, a 92 anni.
Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausilliatrice

"Voglio cantare a Te, Signore, tutta la mia vita. Tu sei la mia gioia, unico rifugio nelle angosce... Non avere timore...".
Così madre Marinella rispondeva a chi, lo scorso anno, dopo gli Esercizi spirituali, le chiedeva un ricordo da portare con sé e da condividere con la comunità. In queste parole c'è tutta la sua spiritualità, come si legge anche nella risposta che diede a un questionario su episodi o esperienze della vita. Così scrisse: "L'esperienza della tenerezza del Padre mi ha accompagnata sempre. A lui è facile affidare tutto. E Maria è stata al mio fianco continuamente. Perciò sono una FMA felice!".
Madre Marinella era stata anche una bambina felice. Penultima di sei figli, quattro sorelle e due fratelli, aveva potuto vivere la gioia di una famiglia unita, che - sono sue parole -, non faceva pesare i problemi sui figli. Con il papà, in particolare, ebbe uno speciale rapporto fatto di intesa profonda, reciproca comprensione e rispettosa tenerezza, che la educò all'affidamento continuo al Padre dei Cieli. Così la figura materna, saggia e dedicata con amore all'educazione dei figli, certamente influì sulla sua vita intensamente mariana.
Altra felice esperienza fu per lei quella scolastica, prima a Giaveno e poi a Torino "Maria Ausiliatrice", ambienti che orientarono la sua chiamata alla sequela del Signore nella vita salesiana. Fu ammessa al Postulato il 31 gennaio 1946 e il 5 agosto 1948 era Figlia di Maria Ausiliatrice. Laureata e abilitata in Scienze Naturali, insegnò e fu Consigliera Scolastica nella sua stessa Scuola "Maria Ausiliatrice", fino a quando venne chiamata, nel 1965, a Milano, per essere direttrice della Comunità "Immacolata Concezione". Dal 1966 fu vicaria ispettoriale. Quando fu costituita l'Ispettoria "Immacolata Concezione", venne nominata Ispettrice. Vi restò solo per due anni, poiché nel 1973 fu chiamata da madre Ersilia Canta a far parte del Consiglio Generale. Nel CG XVI del 1975 fu eletta Consigliera per la Pastorale Giovanile, e nel CG XVII del 1981, oltre che essere confermata nell'incarico precedente, le fu affidato anche il compito di animazione delle exallieve a livello mondiale.
Come Consigliera per la Pastorale Giovanile animò percorsi educativo-spirituali concreti, possibili, mirati al mondo giovanile del post-sessantotto. Per conoscere da vicino le varie situazioni, visitò tante Ispettorie per orientare le Sorelle ad adattare ai tempi cambiati, senza snaturarne l'essenziale, il Sistema Preventivo. Molte di noi ricordano il gruppo di studio internazionale che allo scopo lei aveva costituito e che periodicamente per anni si incontrava, in modo da indicare alle Sorelle strumenti e strade percorribili.
Alla morte di madre Rosetta Marchese, nel CG straordinario del 1984, fu eletta Superiora Generale e riconfermata nel CG XIX del 1990. Nel periodo del suo governo, sostenne e incrementò il "Progetto Africa", insieme con i Confratelli Salesiani, fidandosi della Provvidenza proprio negli anni in cui diminuivano in Occidente le vocazioni.
L'impoverimento di molte fasce sociali e di varie zone del mondo la indusse a proporre l'apertura di opere nuove per gli ultimi, per le ragazze e i ragazzi veramente poveri e abbandonati, perché il carisma meglio si potesse esprimere in tutta la sua vitalità profetica.
Dopo il 1989, quando l'Est Europa ebbe una svolta democratica, madre Marinella pensò ai Paesi dove la vita cristiana da lungo tempo era ridotta alla clandestinità e con coraggio promosse l'apertura di nuove comunità di FMA.
Terminato il secondo sessennio del suo mandato nel 1996, madre Marinella, d'intesa con la neo-eletta madre Antonia Colombo, scelse il Collegio di Mornese come sua comunità e si dedicò all'animazione spirituale dei gruppi del "Progetto Mornese", oltre che alla guida di Esercizi spirituali e percorsi formativi sullo spirito di Mornese per le giovani Sorelle che si preparavano a Mornese ai Voti perpetui e in varie Ispettorie del mondo.
Nel 2002 fu nominata direttrice della comunità, compito che la vide impegnata, fino al 2009, in un'animazione saggia e materna di cui migliaia di FMA in modi vari hanno potuto fare esperienza.
Poi la scelta di Nizza Monferrato fu profetica: da Mornese a Nizza, i luoghi delle origini, cari ad ogni FMA. E la sua volontà di raggiungere ancora tutte le Suore la portò a considerarsi la "segretaria di Madre Mazzarello", inviando a tutte una lettera periodica, fatta di dialogo spirituale tra madre Mazzarello e le sue figlie. E poi l'uso continuo della posta elettronica per rispondere a chi chiedeva consiglio, a chi sapeva di avere in lei una guida sicura. Le forze vennero meno e restò il cuore, restò la maternità sempre più evidente negli ultimi anni, restò l'amore appassionato per il Signore, "il mio amico Gesù", come lo chiamava e la fiducia nell'accompagnamento di Maria.