I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale - postulazione@sdb.org


Dallo scetticismo alla gioiosa sorpresa
Da due anni desideravo avere un figlio. Decisi di richiedere un abitino di san Domenico Savio, che subito mi è stato inviato. Devo essere sincera: all'inizio ero un po' scettica, non per sfiducia nell'efficacia dell'abitino o dell'intercessione di san Domenico Savio, quanto per il fatto che non credevo possibile potesse capitare a me una grazia tanto grande. Ho iniziato a recitare le preghiere contenute nel libretto, senza però recitare mai la novena per nove giorni consecutivi. A dicembre invece, non so perché, ho iniziato a dire la novena tutte le sere. Con mia grandissima sorpresa e grandissima gioia, sono rimasta incinta. Adesso sono alla fine del primo trimestre e il mio bimbo sta crescendo: mi pare di toccare il cielo con un dito e non passa sera in cui non tenga l'abitino con me e in cui non reciti le mie preghiere al santo. Ultimamente ho vissuto, e sto vivendo, un'esperienza terribile. Mio cognato di 38 anni è stato ricoverato con urgenza in ospedale. Diagnosi: una leucemia fulminante molto aggressiva. Tra due mesi avrebbe dovuto sposarsi con mia sorella, ma i medici ci hanno dato poche speranze. Siamo tutti distrutti. Ho iniziato ad invocare l'aiuto di san Domenico Savio e di don Bosco, ai quali dico: "Per favore, salvatelo". Continuo a pregare con l'abitino stretto tra le mani. So che san Domenico Savio aiuta le mamme. C'è però un passo della sua storia che mi ha colpito tantissimo, dove la sorella di Domenico racconta: "... Mia madre e poi gli altri in famiglia ebbero l'occasione di imprestare quell'abitino a persone sia di Mondonio che di altri paesi. Abbiamo sentito dire che tali persone erano state efficacemente aiutate". Purtroppo mio cognato è in una stanza di ospedale in isolamento e non può ricevere oggetti dall'esterno, perciò prego io per lui con l'abitino, per la sua guarigione. Questa mattina ci hanno avvisati che dopo sole quattro chemioterapie i valori sono completamente nella norma e che il midollo è sano! So bene che ancora è presto per cantare vittoria. Ma questo fatto è già significativo e ridona speranza all'ammalato e a tutti i famigliari. Io prego con fiducia il "piccolo" santo, perché sono certa che ci ascolta. Questa è solo una piccola testimonianza del potere potentissimo della preghiera. Senza la fede e la preghiera certi momenti non potrebbero essere affrontati.
Naccarato Simona, Firenze


Maria Ausiliatrice ci è sempre vicina
Qualche giorno fa mia madre, casualmente, ha scoperto di avere valori alti di pressione sanguigna. Di ciò apparentemente non c'era nessun motivo per allarmarsi, poiché con un'opportuna cura la pressione sarebbe ritornata ai valori normali. La preoccupazione maggiore era data dai valori di pressione alta, che si aggiungevano a quelli del colesterolo; insomma un mix a dir poco dannoso e pericoloso. Devoto della Vergine Ausiliatrice, che ci insegna a invocarla con il santo Rosario, mi misi in incessante preghiera, affinché i valori potessero essere ristabiliti. La paura era tanta, considerando l'insieme della pressione e colesterolo alto dannoso che si era andato a creare. Dopo tre giorni di intense preghiere, la Vergine Santa e san Giovanni Bosco sono intervenuti in nostro soccorso. Sono certo che la Vergine, Madre di ogni grazia e san Giovanni Bosco mi hanno esaudito, manifestandosi ancora una volta come ponti che ci uniscono a Dio. Il Padre misericordioso è buono e non abbandona mai i suoi figli. Tutti sappiano che Maria, l'Ausiliatrice, ci è sempre vicina con la sua potente e materna protezione; e don Bosco, che tanto amo, ci esorta ad avere fiducia in Lei nostra tenera Madre.
Varriale Leopoldo, San Giuseppe Vesuviano (NA)


Esame universitario superato
Sono un'insegnante presso un collegio. Mio figlio, exallievo salesiano, da tanto tempo tentava di dare un esame all'università. Era l'ultimo ed eravamo tutti ormai quasi angosciati per il timore di un insuccesso. Il 31 gennaio, al mattino, accompagnai i miei alunni al Duomo, poiché in quel giorno si festeggiava san Giovanni Bosco con il Vescovo della Diocesi, alla presenza di tutti gli alunni della scuola, dalle elementari alle superiori. La chiesa era piena e io pregai il Santo, sebbene fossi piuttosto scettica circa l'efficacia della preghiera. Il pomeriggio mio figlio superò l'esame. Capisco che, a confronto con altre richieste di grazie, la mia era proprio infima, però voglio credere che don Bosco ci abbia aiutato.
Perissinotto Adele, Mogliano Veneto (TV)


Cronaca della Postulazione

Con data 31 gennaio 2013 la Santa Sede ha concesso il Nulla Osta per le cause dei Servi di Dio a don Carlo Braga (1898-1971), missionario in Cina e nelle Filippine, e ad Antonino Baglieri (1951-2007) Volontario con don Bosco. Il 9 febbraio 2011 era stato presentato il "Supplex libellus" per l'apertura della causa di beatificazione di don Braga presso la diocesi di Pampanga (Filippine), mentre quello per l'apertura della causa di beatificazione di Nino Baglieri era stato presentato il 3 marzo 2012 presso la diocesi di Noto (Siracusa).

Il 1° febbraio 2013 la Congregazione delle Cause dei Santi ha promulgato il Decreto di validità relativo all'Inchiesta diocesana del Servo di Dio don Costantino Vendrame (1893-1957), grande missionario e annunciatore del vangelo nel Nord Est dell'India.

Il 16 febbraio 2013 a Tura, nel Nord Est dell'India, si chiude l'Inchiesta diocesana relativa alla causa del Servo di Dio mons. Oreste Marengo (1906-1998) vescovo missionario tra le tribù himalaiane e fondatore delle diocesi di Dibrugarh, Tezpur e Tura.