I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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Cpt. LUCA PARMITANO

Siciliano ed exallievo salesiano del San Filippo Neri di Catania.

È stato scelto come astronauta dall’EAS (Agenzia Spaziale Europea).

 

Capitano, prima la domanda più banale, ma anche attesa: é emozionato? O voialtri siete poco soggetti a emozioni?

Non esistono domande banali, al massimo lo sono le risposte. Sì, sono molto emozionato. I primi giorni ero sopraffatto da un misto di sentimenti. C'era il sollievo per una lunga, difficile e importante selezione finalmente terminata, la soddisfazione di essere riuscito, ma anche un senso di umiltà di fronte a una grande responsabilità e alle capacità delle persone che sono state scelte insieme a me.

 

Potrebbe dirci quali doti e qualità occorrono per fare l'astronauta? Non ci serve un discorso, provi a dirci l’essenziale.

Sono contento che mi abbia posto questa domanda, perché mi permette di sfatare quello che è nell’immaginario collettivo: mi piacerebbe dire di avere un marcia in più, ma in realtà non esistono superuomini o superdonne, solo persone che hanno voglia di fare qualcosa di straordinario. È importante avere la capacità di sognare, la volontà di credere ai propri sogni e di lavorare, per realizzarli: quello che è facile non vale!

 

Lei ha frequentato la scuola salesiana San Filippo Neri di Catania. Che cosa ha appreso di importante?

Voglio rispondere con un aneddoto. L'allora direttore, Don Franz Alberti, che ricordo con un sentimento di stima e ammirazione, ci parlava sovente quando eravamo tutti riuniti nel piazzale della scuola. Un giorno ci disse che uno dei complimenti più belli per lui era "essere un galantuomo". Non ho mai dimenticato queste parole.

 

C'è ancora qualcosa che le è rimasto di quel periodo della sua vita?

Tante cose di allora mi hanno influenzato; coltivo la mia spiritualità, che é forse il risultato degli insegnamenti di allora.

 

Che cosa le piaceva della vita scolastica di allora? Ha mai recitato?

Mi piaceva tutto, e naturalmente le tante attività extra-scolastiche mi attiravano di più: in particolare, lo sport (ricordo il "sabato sportivo" e le "mini olimpiadi") e la recitazione. In quegli anni ho imparato ad apprezzare la musica e il teatro, grazie in particolare al maestro Armando Bellocchi, che organizzava dei "musical" poi messi in scena alla fine dell'anno scolastico. Io partecipai a tre delle sue rappresentazioni.

 

E ricorda qualcuno in particolare dei suoi antichi educatori?

Ho un bellissimo ricordo dei miei professori. La loro passione per l'insegnamento mi ha sempre spinto a lavorare e ad amare lo studio. Qualcosa che si trasmette solo con l'esempio.