I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

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di Serena Manoni

NON ARRENDERSI

L’oratorio de L’Aquila a dispetto del terremoto ha riaperto! Al parco Baden Powell, una grande tensostruttura fa da salone multiuso, una tenda della Protezione Civile è invece la chiesetta. Altre tende ospitano i salesiani e gli animatori dell’Estate Ragazzi e Giovani.

Già, gli animatori. Sono calati a L’Aquila da ogni parte d’Italia. A gruppi di una quarantina per volta e hanno lavorato sodo prima con quelli della Protezione Civile per preparare il terreno e le strutture, poi per animare i ragazzi. I turni duravano una settimana, con la possibilità di prolungarla a due. Le attività, quelle tipiche dei Grest salesiani: olimpiadi, tornei, clownistica, danza, canto, cabaret, spettacoli, teatro, escursioni, formazione, preghiera…

 

L’Aquila ha raccolto la solidarietà salesiana e scoutistica d’Italia: sono arrivati animatori da Pordenone, Genova, Asti, Civitanova Marche, Lecce, Sulmona, ecc. Ogni settimana si tiravano le somme ascoltando nel tendone/salone le impressioni del volontari. Suggestive alcune testimonianze: “Ho riacquistato la capacità di apprendimento”. “Sono insoddisfatto perché… il tempo donato è stato troppo poco”. “Ho risistemato me stesso”. “Mi porto dentro i bambini terremotati e non li dimenticherà più!”. “La fatica mi ha reso tutti fratelli”. “Ho vissuto una splendida precarietà: qui si conosce l’essenziale!”. “Mi sono sentita a casa anche se era una tenda”. “Qui abbiamo fatto rete, tutti con un unico obiettivo”. “L’esempio è l’unica garanzia di incidere!”. “Mi sono sentita accolta: l’accoglienza aggiusta tutto”. “È stato importante riscoprire la mia fede!”. Infine l’impressionante testimonianza di un giovane animatore: “Ho il terrore di dimenticarmi di questa esperienza!”.