I numeri del Bollettino Salesiano dal 1877

DIBATTITI – Giornate mondiali

di Severino Cagnin

AIDS - tutto chiaro?

Martedì 1° dicembre 2009: XXGiornata Mondiale di lotta all’AIDS, la malattia scoppiata inaspettata nella prima metà degli anni Ottanta, e subito ribattezzata sulla “la peste di fine millennio”. Il ricco Occidente non era preparato al funesto evento.

 

La questione sembra semplice, ma i dati dell’Istituto Superiore di Sanità dimostrano che negli ultimi due anni in Italia la metà dei pazienti, cui viene diagnosticato l’AIDS, scoprono solo in quel momento di essere sieropositivi. Occorre essere preparati, occorre che la gente abbia timore di contrarre il virus. E non solo attraverso i normali rapporti sessuali, ma anche per i bambini figli di genitori colpiti, per il personale sanitario esposto al contagio e per chiunque tocchi oggetti infetti. È buona norma ricordare che autobus, treni, uffici pubblici sono carichi di virus. Senza fare terrorismo – non è proprio il caso – ma con decisone bisogna richiamare la necessità dell’igiene personale in casa e fuori e l’importanza di test diagnostici periodici, come si fa per tumori, emofilia e cuore. Il profilattico insomma, non basta. E in questo papa Benedetto XVI non aveva un filo di torto a ricordarlo, anche se si è tirato addosso i rimbrotti stizziti di mezzo mondo… Vuol dire che aveva colto nel segno!

 

Il pericolo non sembra diminuire. Al contrario, le statistiche affermano, senzo ombra di dubbio, che sta crescendo. È dunque sempre più urgente socializzare il pericolo per far aumentare il livello di attenzione da parte di tutti: dai giovani nelle scuole agli anziani, dai servizi pubblici al sistema sanitario nazionale. Crediamo che sia proprio questo lo scopo di una Giornata Mondiale di lotta all’AIDS, che si celebra il primo giorno dell’ultimo mese dell’anno proprio perché il primo caso è stato diagnosticato il 1° dicembre 1981, e da allora – il dato è sconfortante e deve far riflettere – ha ucciso più di 25 milioni di persone. Una cifra del genere non può passare sotto silenzio.

 

Si sta affermando l’idea di una sessualità umana che esige anche impegno, come nelle situazioni importanti della vita. L’ha compreso il mondo, al di fuori di polemiche  unilaterali 0 interessate, durante il viaggio del Papa in Africa.

Su questa linea il 1dicembre 2008 e’ stata  celebrata in Campidoglio la  Giornata Mondiale  con la partecipazione del sottosegretario al Ministero del Welfare, Ferruccio Fazio, considerato da tutti massimo autore di studi e progetti. e che ha promosso  iniziative per il 1 dicembre 2009.

Anche quest’anno si ripete che non basta mandare farmaci, ma le terapie funzionano solo se sono all’interno di un contesto educativo. “E’ per questo – scrive Riccardo Cascioli in Avvenire – che la rete dei missionari coglie successi anche dal punto di vista sanitario”.